analfabetismo twitteriano?

Qualcuno mi sa spiegare perché il tag Twitter di tendenza in Italia è corAnavirus con la A? mi sono perso qualcosa?

Qualcuno mi sa spiegare perché il tag Twitter di tendenza in Italia è corAnavirus con la A? mi sono perso qualcosa?
Come i miei lettori sanno, io sono una persona borderline. No, non nel senso di essere ai limiti del patologico – o almeno non solo così – ma in quello di essere sufficiementemente importante per avere una voce su di me in Wikipedia, in qualità di saggista. Si potrebbe discutere se le recensioni dei miei libri che sono apparse sui grandi quotidiani italiani siano sufficienti o no: ma il fatto stesso che io sia la “voce” di Wikimedia Italia fa sì che sia meglio evitare conflitti di interessi e stare al di fuori dell’enciclopedia. Tanto se qualcuno ha bisogno di avere informazioni su di me le trova lo stesso.
Però esiste anche Wikidata, che è la base dati nata per conservare tutte le informazioni che potranno poi essere usate nei progetti Wikimedia ma non solo. Wikidata non è molto noto, ma la sua importanza è fondamentale. Bene: finalmente c’è un’entry su di me in Wikidata. Non che uno se ne faccia molto, ma volete mettere?
Stamattina mi è timidamente spuntata in mezzo al flusso isterico sul coronavirus la notizia che ieri ci sono state elezioni suppletive a Napoli, indette a causa della morte di un senatore.
Non è per me importante chi ha vinto. Quello che mi ha lasciato basito è il dato dell’affluenza: il 9,52%. A Napoli non c’era nessun avviso legato a pandemie o simili. Sì, c’era Carnevale, ma non credo che si vada a fare le sfilate a duecento chilometri di distanza. In definitiva, questa è la consacrazione della fine della democrazia, rimpiazzata dall’oclocrazia: se non si parla al popolo bue a reti unificate, non gliene può fregare nulla a nessuno. A pensarci bene potremmo però sfruttare questo scollamento, cominciando con uno stillicidio di suppletive :-)
Giovedì, andando in farmacia, mi accorgo non avere più la tessera sanitaria con me. Nel pomeriggio ho provato a vedere se l’avevo dimenticata in SpazioRegione: anche alle 17:50 era vuoto, ma la tessera non c’era. Mi è venuto in mente che avevo copiato i dati della tessera e magari non l’avevo rimessa a posto: ma a casa non c’era. Alla fine venerdì mattina ho scoperto che era sotto la mia solita serie di cartacce sulla scrivania dell’ufficio. Ma non è questo che volevo raccontarvi.
Ho scoperto che – ammesso di avere un’identità digitale, o almeno essere iscritti al sito dell’Agenzia delle Entrate – è possibile richiedere un duplicato online, senza dover andare nel girone dantesco dell’ASL. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che “È possibile effettuare on-line una sola richiesta di duplicato per la stessa persona nel medesimo anno solare.” Se mi dicessero “hai perso la tessera? bene. Paga 10/20 euro e ti diamo il duplicato” non direi nulla, ma così non pare. E il pagamento può anche essere fatto online, tra l’altro. Perché allora questo limite?
Quali sono gli unici due triangoli rettangoli di lati interi il cui perimetro è uguale all’area? (anche nel triangolo in figura il perimetro è uguale all’area, ma non è rettangolo)

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p430.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema tratto da Futility Closet.)
Chi ha la mia età si ricorda sicuramente del film di animazione Vip – mio fratello superuomo. Questo libro (Bruno Bozzetto, Minivip & Supervip – Il mistero del Via Vai, Bao Publishing 2018, pag. 288, € 25, ISBN 9788832730937) è un sequel della storia, dove troviamo Minivip sposato e più o meno felice (a parte quando le sue invenzioni non funzionano) mentre Supervip è depresso per essere stato lasciato dalla sua Lisa. Il tutto in una Terra che è completamente invasa dalle auto con i relativi fumi, e con il rischio di un’invasione aliena… Bozzetto ha scritto la sceneggiatura che oggettivamente è un po’ deboluccia, nonostante qualche spunto carino qua e là. Bisogna però dire che i disegni di Grégory Panaccione, o meglio la struttura delle tavole, migliorano molto il risultato e lasciano alla fine il lettore soddisfatto.
Non ci crederete, ma non ci vedo nulla di così strano se Lucia Bergonzoni, non essendo riuscita a diventare governatrice dell’Emilia-Romagna, se ne stia ben lontana dal consiglio regionale. È sempre stato così da che io mi ricordi, e la cosa è indipendente dal partito di appartenenza. Che Salvini poi dica “Lucia vorrebbe stare qui, io sono brutto, cattivo ed egoista, e quindi chiedo alle persone di darmi una mano laddove mi serve” non significa di nuovo nulla. Beh, no, di per sè è anche vero; ma è ovvio che lui scrive così perché la “gggente che si indinnia” scriva tanti post e gli dia tanta pubblicità.
Insomma nulla di che. È più interessante vedere che succederà con la querela a don Alberto Vigorelli…
Secondo me la colpa è dell’audiocall infinita di ieri, ma il test di quest’anno (ennesimo di una lunga serie mi ha detto che sono di tipo ENTJ, come Stalin e Bernie Sanders. Ditemi voi se vi sembro una persona “rivolta all’esterno”… (L’unica cosa su cui non ci sono dubbi è che io sia intuitivo e non sensibile, in effetti)