Monthly Archives: October 2009

CARTELLI: Vale per due

Per2posti

A Trento pensano giustamente di lasciare parcheggi per handicappati vicino alla stazione. Ma forse pensano anche all'inquinamento palinistico (nel senso delle paline a cui si attaccano i cartelli), e così è uscito fuori questo cartello singolo per due posti auto. Solo che "vale per due posti" a me più che altro fa solo pensare alle bisvalide Panini di quando ero piccino… ma forse l'italiano parlato a Trento è un po' diverso.

BOTTEGHE OSCURE: Viaggeria

Viaggeria

Vediamo. Se una libreria vende libri, immagino che una viaggeria venda viaggi… o no? Bisognerebbe sentire un trentino per capire quale sia la differenza tra un’agenzia viaggi e questo negozio. Ma non sono poi così certo di volerlo sapere: a questo punto preferirei di gran lunga una sogneria!

(foto scattata il 13 luglio 2007 a Trento in via San Vigilio)

CARTELLI: Tempo relativo

Temporelativo

Avete presente quelle località dove passa la linea del cambio di fuso orario e quindi ci si può mettere in mezzo con un orologio per braccio e regolarli su ore diverse? Ecco, anche la stazione ferroviaria di Trento è uno di quei posti. L’unica differenza è che Trento è piccola e la differenza è solo di un minuto, ma come vedete arrivi e partenze non sono affatto contemporanei.

(foto scattata a Trento il 13 luglio 2007)

QUI FU: Pietro Bembo

Bembo

Già l’idea di riciclare una singola lapide per commemorare in un sol colpo due grandi uomini mi pare un po’ buffa, e l’avrei vista meglio ad esempio a Genova; ma quello che mi chiedo davvero è quali possano essere i lieti ozi umanistici, e se esistano degli ozi poco lieti, oppure scientifici…
Niente da eccepire formalmente invece sulla “effige” senza i, che è attestata dal De Mauro come variante; però è brutta, visto che in latino si dice effigies, -ei…

(foto scattata il 16 ottobre 2009 a Padova, via Altinate)

ENGRISH: Emergency hammer

Emergency

Gli Eurostar City hanno le vecchie carrozze dei treni semplicemente rifatte sul vecchio telaio, e fin qua non c’è nulla di male. Solo che le scritte quadrilingue si sono evolute: adesso non abbiamo più il “Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen” ma l’avviso che in caso di emergenza si può spaccare il vetro. La versione italiana, a parte la ricercatezza del frangivetro, ha un senso. Quella francese pure, almeno per le mie limitate conoscenze. Ma notate nella versione inglese la cura posta nel tradurre “usare” (infinito usato come imperativo impersonale) con “to use”. La frase significa più o meno “Per usare il martello di emergenza”. Non parliamo poi del tedesco: non solo l’infinito rimane, ma viene usato un verbo che significa “trafficare” e gli si fa reggere un genitivo invece del corretto mit+dativo. Diciamo che io leggo qualcosa che assomiglia più o meno a “del martello di emergenza per armeggiare”… Si spera solo che un non madrelingua sia abbastanza intelligente da capire l’uso del martelletto senza dover leggere le istruzioni per l’uso!

(foto presa il 16 ottobre 2009 a Milano Centrale)

Orwell Y2K #20: incazzato

Scopro da PTWG che il Corsera, o almeno uno dei suoi giornalisti, non è molto contento della legge sullo scudo fiscale: come potete notare nella prima immagine, il voto di fiducia è stato “incazzato”.

Ma dev’essere andata male ovunque: la rubrica 24 Ore di Repubblica infatti spiega come o si termina il voto entro domani oppure ci sarà la “gigliottina”… (grazie a Silvia C. per la segnalazione!)

IncazzatoIncazzato2Gigliottina

(i miei cookie)