Monthly Archives: November 2008

CARTELLI: Premunitevi!

A Bologna, come del resto in molte città italiane, ci sono gli autobus urbani. Come quasi dappertutto, occorre comprare il biglietto prima di salire sull’autobus. Fin qua nulla di strano. Un po’ più strano, se ci pensate un attimo su, è che ti avvisino della cosa all’interno dell’autobus, quando oramai è troppo tardi: ma magari quelli dell’ATC hanno pensato che l’ignaro utente legga l’avviso e scenda alla prima fermata per andare in caccia del biglietto.
Però l’utente, oltre che ignaro, deve anche essere un amante dei giochi di parole per riuscire a capire che non occorre premunirsi contro qualcosa ma pre-munirsi, cioè difendersi in anticipo, con un biglietto (pardon, di un “titolo di viaggio”). D’accordo, il Garzanti ha anche l’esempio “premunirsi di un fucile”, ma mi sa che nessuno l’abbia detto nell’ultimo secolo.

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Prospero Pirotti

[se volete sapere tutto di Prospero Pirotti da lui stesso medesimo, andate sul suo sito oppure sul suo blog]

Le due immagini che vedete qua sotto sono la scansione della Diffida arrivatami ieri a firma Prospero Pirotti. Prima di proseguire la lettura vi invito a guardarle e prendervi tutto il tempo necessario per ricomporvi.

Se per una qualunque ragione, caro lettore, tu non eri su Usenet alla fine degli anni ’90 ti sei perso le gesta di Prospero Pirotti, e non puoi capire di cosa si sta parlando. L’anno scorso ne ho scritto qualcosa sul mio blog (vedi qua e qua), ma si trattava di fatti appunto relativi al 2007. Non ho nessun problema ad ammettere che la Prospero Pirotti FAQ, che potete trovare in rete con una semplice ricerca, sia mia; e continuo ad essere pronto a sostenerne ogni singola parola. Lascio a chi mi legge decidere se a suo parere sia o no “vistosamente lesiva dell’immagine dello scrivente”. Naturalmente, visto che aveva senso pubblicarla solo in una cornice temporale ben precisa, dopo il 1999 ho smesso di postarla su Usenet, e nel 2001, quando ho creato il mio nuovo sito, non me la sono nemmeno salvata perché non mi interessava più.

Come potete leggere (tralasciate la parte del “Flaggello”, che avrà rovinato la vita di Prospero Pirotti ma della quale io non so nulla), il Nostro ha scoperto che la sua “ControFAQ” scritta al tempo non è più presente negli archivi Google: cosa che personalmente mi dispiace anche. Prospero Pirotti ha così deciso che “io sarei stato esortato a emendare in pubblico detta FAQ” (non so bene dove, né quando: sicuramente nel 1999 lo fece, e in effetti la mia FAQ fu emendata), e avrei “replicato in modo provocatorio” (immagino che si riferisca al commento che scrisse sul mio blog, di testo Ti devo notificare una querela in uno con Google: l'indirizzo me lo dai tu, o me lo devo cercare da me? che io non approvai e a cui risposi privatamente Prospero, non sei tu che notifichi le querele, e lo Stato, se gli dici Maurizio Codogno - Milano, ovviamente mi sa trovare...) e quindi, “premesso tutto questo” invita formalmente Google Italia e il sottoscritto a far sì che vengano ripristinati i link ai suoi post e a una pagina del suo sito. Se non lo facciamo entro domani avvierà causa civile.

Se io fossi un po’ meno bastardo di quanto sono, mi preoccuperei per la salute mentale di Prospero Pirotti: secondo lui, a quanto pare, io ho così tanta influenza su Google Italia da convincere loro a cancellare un post (di cui poi non me ne poteva fregare di meno). Ma non è un mio problema. Se proprio Prospero Pirotti mi denuncerà, vorrà dire che il gioco si farà un po’ più duro. Inutile dire che non mi sogno nemmeno di mettere un link come richiesto; quello che potrei fare, se me lo chiedesse, è recuperare il testo della famosa FAQ e della ControFAQ e metterli insieme in un file sul mio sito, perché in fin dei conti sono un’interessante testimonianza storica – e mostrano anche Prospero Pirotti molto meglio di quanto possa farlo io da solo. Però me lo deve chiedere. Non “ingiungere”; nemmeno “pietire”, perché non sarebbe un favore che faccio a lui.

Ah. Se mai a Prospero Pirotti capitasse di leggere questo testo (cosa non troppo difficile, visto che dovrebbe venire indicizzato abbastanza bene da Google) sappia che da me non avrà più una parola di risposta. L’unica cosa che farò è mettere su la pagina in questione.

P.S.: un link a un thread del 1999 sopravvissuto alla decimazione da parte di Google potrebbe esservi utile per capire il Pirotti-pensiero.

Aggiornamento: (17 novembre) Una ricerca un po’ più accurata mi ha fatto trovare una copia della ControFAQ pirottiana, datata 22 giugno 1999; o se preferite c’è questa versione del 14 settembre 2000 (nove mesi dopo che avevo smesso di postare le FAQ… Ma si sa che le sinapsi non sempre sono veloci). O ancora si può vedere la prima edizione delle ControFAQ. Naturalmente una qualunque persona dotata di un minimo di raziocinio sa che non ho alcuna possibilità di modificare il link inserito in un post di nove anni fa, esattamente come non posso modificare un elenco del telefono di nove anni fa. Ma quello non sarebbe un vero problema, visto che come ho scritto posso fare un’opera storica, mettere nel mio sito FAQ e una qualunque delle ControFAQ e vedere schizzare in cima ai motori di ricerca quella versione. Dal mio punto di vista sarebbe anche più divertente 🙂

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Il livello della stampa italiana

Oggi pomeriggio il PresConsMin della Repubblica Italiana, S.E. il cavalier Silvio Berlusconi, ai margini di un incontro ufficiale con il presidente della Federazione Russa Dmitri Medvedev, se n’è uscito con una battuta su Barack Obama, dicendo che il prossimo presidente è «giovane, bello e anche abbronzato». Come ho scritto sul mio blog , semplicemente non fa ridere, tutto qua.
Quelle qui sotto sono le schermate della home page di quattro tra i primi cinque quotidiani non sportivi italiani, prese adesso. Per tutti, quella non-notizia è stata ritenuta la cosa più importante da scrivere. Per la cronaca, Il Sole – 24 Ore aveva il titoletto "Gaffe di Berlusconi su Obama: è bello, giovane e abbronzato" in home page, ma in un riquadro defilato; Il Giornale parla nel secondo articolo dell’incontro col presidente russo e nel riassunto scrive "Poi scherza sul neoeletto presidente Obama […]".
Se continuiamo a scavare così dopo avere toccato già da un pezzo il fondo, chissà se riusciamo ad arrivare dall’altra parte.
(Autopromozione: la mia battuta al riguardo che ho postato su Friendfeed è stata "una su tre riesce anche a Berlusconi" . Non farà ridere nemmeno questa, ma almeno ha avuto una visibilità molto minore.)

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CARTELLI: Tapis roulant in stile sardo

La Stazione Centrale di Milano è in fase di ristrutturazione. Nella foga di ristrutturare tutto, credo che qualcuno abbia anche pensato
alla lingua italiana e alla necessità di non fare disuguaglianze tra italiani e stranieri. Vittorio Bertola ha già detto di come l’Engrish sia stato usato per rendere impossibile a un turista non italiofono capire cosa sta succedendo: ma che fare per gli italiani?
Semplice. Come potete vedere nella foto, i tapis roulant hanno guadagnato una "t" e sono diventati tappetti mobili. Ad essere sinceri, oggi quelli che ho preso io non si muovevano per nulla, ma è anche vero che io sono tutto meno che un tappetto e magari sono stati invidiosi…

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