Monthly Archives: October 2008

Orwell Y2K #9 – Milioni o miliardi, che cambia?

Gli USA sono una Grande Nazione, e fanno tutto in grande. Così Mario Calabresi, in questo suo reportage, non ha avuto nemmeno un attimo di dubbio nello scrivere che Barack Obama era riuscito a raccogliere 600 miliardi di dollari di offerte dai suoi sostenitori, qualcosa come il cinque per cento del PIL USA. Ci sono volute solamente quattro ore, come potete vedere dalla terza immagine, perché qualcuno facesse un controllo di realtà e rimettesse la cifra giusta. Certo che uno magari potrebbe anche accorgersene subito di certi strafalcioni… che poi va a finire che qualcuno li riprende e la gente inizia a crederci!

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Perché si parla di blogoSFERA?

Quando ci si riferisce all’insieme dei blog – pardon, quando i blog che parlano dell’insieme dei blog si riferiscono all’insieme dei blog: perché basta provare a infilare anche solo l’alluce in MySpace e ci si accorgerà che i piranha sono ben poca cosa – si parla di blogosfera, o blogopalla nel caso il parlante decida che la consonante “s” e la consonante “f” l’una vicina all’altra portano inevitabilmente alla parola “sfiga” e un Very Important Bloggher non è mai assimilabile anche indirettamente alla sfiga.
Il nome è una scopiazzatura dagli USA, e fin qua non c’era nemmeno bisogno di dirlo. Ma nessuno sembra accorgersi dell’assunto che sta dietro a questa similitudine: che l’universo dei blog è isotropo. Come una sfera, in qualunque modo la giri, rimane sempre perfettamente sovrapponibile a sé stessa, così il mondo dei blog dovrebbe essere identico da qualunque parte lo si guardi. Corollario: non esistono le blogstar e le blogstarlette.
Occhei, c’è qualcosa che non va nel mio ragionamento. Lo so che mi state dicendo che il vero modello è quello di un centro
centrale, fucina di talentuosi talenti, che irradia la propria blogghità in un vasto universo di sempre più rarefatti blogghini. E io vi dico che questo è impossibile: un VIB non potrebbe mai stare nascosto al centro. Al limite posso concedere di riesumare la teoria la Terra è cava e vedere i VIB tutto intorno alla superficie terrestre, immanenti e permanenti come per loro diritto divino.

Va bene, va bene. Basta con la retorica da quattro soldi e parliamo più seriamente, anzi più geometricamente.

Non esiste una blogosfera: esiste un blogocono (avrei dovuto forse dire un blogogaussianoide, ma ho promesso di essere serio), messo rovesciato, dove i pochi VIB tengono sulle proprie spalle tutte le possibili conversazioni, che vengono inesorabilmente attratte verso di loro non appena raggiungono una seppur minima massa critica. Ma un cono non può stare in equilibrio sulla punta! come è possibile che non sia già cascato? Elementare, mio caro Blogson. Basta tagliare la punta, e l’equilibrio, per quanto poco stabile, è comunque tecnicamente stabile. E chi è la singola punta del cono? Ma è chiaro: beppegrillo™! Tutto torna. Finalmente si può comprendere l’utilità del pingue genovese nel mondo dei blog: è la pietra angolare, l’equivalente della casellina vuota nel Gioco dei 15 che permette di muovere tutto il resto. Insomma, il blogocono sarebbe poi un blogotroncocono, ma credo che possiamo limitarci alla forma più semplice.

Vi invito insomma a usare la dizione “blogocono” al posto di “blogosfera”: la proprietà intellettuale del termine resta mia, ma potete utilizzarlo liberamente anche in contesti commerciali/tramezzinici, senza nessuna royalty da pagare. Perché qua
siamo tutti amici, no?

Orwell Y2K #8 – Kuckerberg

Il fondatore di Facebook sarà anche diventato milionario, ma ciò non toglie che a Rep.it non sappiano scrivere il suo nome. La prima
immagine è stata rubata da Matteo Balocco, la seconda l’ho salvata dopo che Massimo Mantellini ha fatto notare la cosa. Chissà cosa ne penserà Vittorio Cucconi.

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Orwell Y2K #7 – Beatificazione preventiva

Rubo il titolo al prof Farfi, che si è accorto di come il titolista del Corsera abbia pensato che XII fosse troppo poco e ha regalato nove unità a papa Pacelli. Il guaio è che l’articolo è apparso ieri sera, e stamattina alle 10:30 era ancora così. Poi dite che l’italica stampa è sempre prona sui dettami del Vaticano!

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