Storace, intervistato da La Stampa: “Il saluto romano lo facevo da giovane, e per dei valori seri, che avevano un significato preciso. Allo stadio, mai”.
quanto costa la plastica!
Oggi TIM è chiusa, quindi ho dovuto prendere un giorno di ferie. Ergo, mi sono trovato in mezzo alle Pulizie di Casa. Tra le altre cose da fare, ci siamo finalmente decisi a comprare i pezzi di ricambio per il nostro frigorifero Rex: la maniglia che si stava spaccando e il cesto per la verdura che si era spaccato del tutto. Ho preso la macchina (ho tentato di dire “ma sono sette chilometri fino a Sesto, vado in bici…” ma sono stato guardato male e ho sentito delle scuse tipo “il cestello è grande, non ti sta in bici”) e sono arrivato al negozio. Presi i due pezzi: la maniglia mi è costata 11 euro e 95, il cestello 30 euro tondi.
Non ho nessuna voglia di calcolare il prezzo al chilo, mi arrabbierei ancora di più.
senso dell'umorismo
Il segretario dell’Anm Carlo Fucci è stato uno dei tanti che ha ricevuto e inviato il messaggino “Invia questo SMS e parteciperai all’iniziativa 10 centesimi per un nuovo cavalletto al mantovano”. (Ne ho ricevuto uno anch’io: non l’ho reinviato perché non sopporto le catene). Peccato che l’abbia inviato alla persona sbagliata, che l’ha subito spiattellato al governo. L’ingegner Castelli ha commentato che “Fucci ha confermato di avere spedito il messaggio, aggiungendo di averlo inteso come uno scherzo. Esistono magistrati che non riescono a discernere in quali casi e in quali modi è lecito scherzare e in quali, invece, no”.
Tralascio di commentare l’altra sua frase, che dice più o meno “un SMS non è corrispondenza privata se lo mandano in tanti”. La differenza tra i concetti “uno a uno” e “uno a molti” non deve essere chiara all’ingegnere.
Mi sembra più interessante fare notare appunto il concetto di scherzo del nostro ingegnere. Il messaggino è indubbiamente pesante, non certo nei confronti di Silvio quanto per gli asiatici a cui in questo periodo si stanno spedendo offerte via SMS. Ma è anche vero che l’umorismo nasce spessissimo dal dolore: pensiamo a tutte le storielle yiddish, ad esempio. Certo però che si può anche immaginare che l’unico vero modo per ridere sia pronunciare cazzo culo figa tette… ah, quello è il Bagaglino? opps…
sciopero degli snack
Così domani gli assistenti di volo Alitalia hanno deciso di scioperare dalle 11 alle 15 rifiutando di passare a dare il bicchiere di cocacola e i tre biscottini a chi vola, e l’azienda ha minacciato la denuncia perché siamo ancora in periodo di garanzia.
Mah. Visto quello che danno, non credo ci saranno veri disagi…
(tanto mercoledì e venerdì andrò a Roma in treno :-) )
_Pensa a Fleba_ (libro)
Iain Banks è un esponente della fantascienza anni ’80. Eppure questo primo romanzo del “ciclo della Cultura” (Iain M. Banks, Pensa a Fleba, Fanucci Solaria 2002 [1987], p. 520, € 15.40, ISBN 88-347-0820-2, trad. Roldano Romanelli) a me ha fatto venire in mente le grandi saghe del passato, dal John Carter di Burroughs ai non-A di Van Vogt. Ovviamente lo stile è di quelli che fanno le cose in grande, con le guerre galattiche che impegnano migliaia di pianeti, distruzione di orbitali dove abitano miliardi di persone, astronavi così enormi da contenere tutta una serie di hangar per le riparazioni di astronavi normali, e così via. Non ci si può aspettare dalla storia altro che una serie continua di cambiamenti di scena, con la trama generale piuttosto sottile: ma bisogna ammettere che il libro si lascia leggere con piacere, aiutato anche dalla traduzione precisa.
Mi sto rammollendo
Atti Giudiziari
Domenica sera abbiamo controllato la buca delle lettere. Ce ne dimentichiamo spesso, ma in fin dei conti eravamo arrivati sabato notte, e quindi non è che fosse successo chissà cosa ad aspettare un giorno. Tra i pacchi di pubblicità mi sono trovato una busta verdolina “Posteitaliane” con il mio indirizzo scritto a mano. Apro la busta e trovo un foglietto verdolino simile a quelli che mi imbucano sempre quando ricevo una raccomandata, e che era in effetti un avviso di raccomandata giacente: non però una raccomandata semplice, bensì degli Atti Giudiziari.
Devo dare atto alle Poste che stanno cercando di proteggere la privacy della gente, soprattutto nel caso in cui sia il portiere a ricevere la posta per il palazzo… almeno fino a che il portiere non riceverà lui stesso uno di questi avvisi e saprà così riconoscerlo al volo. Ad ogni modo la cosa più preoccupante era legata alla località di provenienza della raccomandata: Lamezia Terme. Non ci vuole poi molto a temere uno scambio di persona e ritrovarsi così in un’inchiesta anti ‘ndrangheta…
Ieri verso mezzogiorno, approfittando del fatto che ero in ferie, io e Anna siamo andati all’ufficio postale e abbiamo ritirato la simpatica busta, sempre dello stesso verdolino. La apro, e scopro che il catasto di Torino mi avvisa (automaticamente) che un certo immobile al mio vecchio indirizzo torinese è mio per un sesto, e che ho sessanta giorni di tempo per presentare ricorso. Non ci sono bollettini di pagamento allegati. Provo a sentire mia madre, che prima di Natale si era lamentata perché aveva ricevuto una botta di ICI arretrata da pagare per un’appartamentino che teniamo in affitto, e mi dice che ha ricevuto pure lei la lettera, ma non sa cosa sia.
Intanto, prendendo la posta mentre tornavamo a casa – ve l’ho detto che non guardiamo mai! – trovo un’altra busta verdolina più un avviso di raccomandata standard che arriva da Milano. Vabbè, mi dico, tanto il mio ufficio postale è aperto fino alle 19, nel pomeriggio tornerò a prendere anche questa roba. Scopro così che l’avviso normale era semplicemente un memento per l’altro (buono a sapersi, quindi butterò via il secondo che mi arriverà oggi o domani) e che il secondo Atto Giudiziario era quasi identico al primo, se non per il numero di catasto e la dimensione dell’immobile. Alla fine ho capito – spero – l’arcano. Possediamo due posti auto che erano stati male accatastati, tanto che noi abbiamo sempre pagato per un altro box; quest’autunno finalmente era stata fatta la correzione (e adesso dobbiamo ripagare il notaio per rifare l’atto…) e quindi lo Stato ci comunica la cosa. L’unico problema sarà ora capire cosa dobbiamo fare per spiegare che ci abbiamo comunque pagato le tasse sopra…
Problemi di personalità PC
Visto che il mio pc continua a bloccarsi, avevo pensato di provare ad aggiornargli i driver andando al sito Asus. Il guaio è che al primo tentativo di lancio del setup (lo ammetto, direttamente da WinZip) mi è andato addirittura in schermo blu; al secondo mi ha detto che non ho una motherboard Asus. Ciò non è bello.