Non è vero, come avevo scritto qui, che ATM non si fosse accorta che l’11 passa da piazzale Lagosta. Semplicemente si erano portati avanti col lavoro, dato che da domani lo devieranno. Beh, quando ho guardato il sito l’altro giorno, a dire il vero, gli facevano ancora fare il capolinea solito in Testi invece che in Largo Mattei, e oggi continuano a essere convinti che le fermate in zona Bicocca saranno insieme a quelle del 7, ma non stiamo a sottilizzare…
ve lo dico subito
Se qualcuno mi manda SMS per dirmi di andare a votare e/o come votare (o peggio ancora, per dirmi di NON andare a votare), io mi incazzo. Non parliamo poi se mi arriva un’email fatta con lo stampino. Accetto solo discussioni a voce. Non per altro, ma sto diventando sempre più intollerante verso chi pretende che tu faccia quello che lui vuole, e non vuole nemmeno fare fatica per farlo. (A parte il fatto che ho già espresso la mia dichiarazione di voto…)
Torino gialla e nera (libro)
Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera (Renzo Rossotti, Torino gialla e nera, Newton & Compton – Quest’Italia 2004, p. 264, € 18, ISBN 88-541-0157-5) che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti… Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento a Cogne, cioè a un fatto per cui c’è ancora un processo in corso. L’avvocato Taormina sarà fiero di lui: io sicuramente no.
il partito di Prodi
Prendiamo per buoni i dati del sondaggio sulle intenzioni di voto con o senza la lista Prodi: d’altra parte, è quello che ci passa il convento. Si vedono delle cose parecchio interessanti.
(a) La Margherita, con o senza Prodi, è alla frutta. (Per fortuna, mi verrebbe da dire).
(b) Tolti DS, Margherita, e Rifondazione, il resto della coalizione è peggio di PRI, PSDI e PLI ai bei tempi, e sono insomma irrilevanti.
(c) Una lista Prodi toglierebbe voti ai DS più che alla Margherita: non solo in assoluto, ma anche in percentuale. (Per gli altri partiti, non ha nemmeno senso fare questi conti, le percentuali sono troppo scarse)
(d) sono sicuro di avere letto – ma adesso non riesco a trovare il riferimento – che questa lista non prenderebbe poi tanti voti da destra, il che non è poi così strano; in compenso convincerebbe parecchi astenuti a recarsi alle urne. (Se Prodi fa venir voglia di andare a votare, si può immaginare quanto i partiti attuali siano benvoluti)
Chissà se certe segreterie di partito hanno fatto gli stessi conti.
Contratto di somministrazione
Se non ho capito male, è una delle invenzioni della cosiddetta Legge Biagi, con un’azienda che “somministra” lavoratori ad altre manco le persone fossero delle medicine da prendere ogni tanto. Quel tipo di lavoro sarà anche ben più moderno del caporalato, ma potevano trovare un nome un po’ migliore, no?
500
R:ob Grassilli ha raggiunto la cinquecentesima striscia di Net To Be. Io avrei piuttosto festeggiato la numero 29, ma ammetto che non è facile trovare un metariferimento, a meno che qualcuno non voglia scoprire che il torneo ad eliminazione di adescatori aziendali ha riempito tutti gli slot disponibili…
fortuna?
Ieri pomeriggio, quando sono uscito dall’ufficio e ho preso la bici, mi sono trovato la ruota dietro completamente sgonfia. Penso di avere bucato nei pressi del cancantiere infinito rozzanese qui davanti. Vabbè, capita, anche se avrei preferito fosse capitato vicino a casa.
Ma la cosa più ironica è che ieri pomeriggio avevo trovato non uno, ma due quadrifogli.
dormiveglia
Ieri non riuscivo ad addormentarmi. A un certo punto mi alzo, vado in bagno, poi in cucina a bere; sento un “ding!” come di qualcosa che è caduto per terra, ma non ci faccio troppo caso. Torno in camera e finalmente prendo sonno.
Stamattina mi alzo, vado a cambiare le ciotole alle gatte, e per terra vedo la mia fede. Il neurone associa un significato al ding di stanotte.
Considerazioni sparse: (a) stanotte non riuscivo ad addormentarmi, ma non ero nemmeno troppo sveglio; (b) la notte le mie nocche sono più affusolate che di giorno; (c) le micie hanno giocato il giusto con l’anello, ma poi sono state buone; (d) sono stato parecchio fortunato.