Questa settimana a Milano abbiamo sempre superato la famosa soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, quella per cui in teoria ci sarebbero concessi 35 giorni l’anno di bonus. Dire che non ci sono nemmeno i riscaldamenti accesi. A parte le boutade come quella di Maurizio Baruffi che celebra i matrimoni con la mascherina che fornisce amabilmente anche agli sposi, non ci voleva molto a capire che l’aria è fetida. Me ne sono accorto nei due giorni in cui sono andato in ufficio in bicicletta, e l’ho notato anche oggi quando ho pensato che vista la giornata bellina e il venticello potevo permettermi di fare i due passi da MM Gioia a casa, e mi sono trovato a respirare la solita puzza.
Tanto non si fa nulla al riguardo, tranquilli.
patentino per i ciclomotori
Oggi è l’ultimo giorno in cui un maggiorenne potrà avere il diritto di guidare un cinquantino senza avere fatto un esame di guida: da domani infatti non varrà più l’esenzione per i test. Attenzione, però: il patentino ci vuole lo stesso. L’unica differenza è che fino ad oggi si poteva semplicemente andare a presentare un certificato medico, un’attestazione di frequenza all’autoscuola, e il versamento di un paio di bollettini – 35 euro, ma questo è forse il meno. A questo punto forse valeva la pena dire “vabbè, pagate e amen!” Siamo giusto sotto Finanziaria.
Bolletta "domiciliata"
Dal mese scorso la mia casa di Torino è abitata dalla mia amica Maria, rientrata dall’Olanda e ancora un po’ spersa. Un win-win, perché lei ha un (ampio) tetto mentre cerca casa e io ho le spese pagate. Dati i rapporti di amicizia, non mi sono nemmeno messo a togliere le domiciliazioni delle bollette: siamo rimasti d’accordo che lei mi fa man mano dei bonifici.
Ieri però mi chiama e mi dice “guarda che c’è la bolletta della luce che risulta non pagata: e la cosa strana è che mi è arrivata in una lettera dell’amministratrice”. Boh, faccio io, vado sul sito AEM Torino e vedo che in effetti la bolletta non è pagata, nonostante sia indicata come domiciliata (e ad esempio quella precedente risulta pagata dalla mia banca). Stamattina provo così a telefonare al call center AEM, e dopo il solito labirinto di tastini da schiacciare riesco finalmente a parlare con un operatore, che mi conferma la cosa, e mi dice che la banca con ABI 1025 ha rifiutato il pagamento. Come, faccio io, 1025 è il Sanpaolo, mica il MPS Personale! Ma su che conto è stata messa? Risposta: non lo so, per la privacy ci fanno vedere solo il codice ABI della banca, nemmeno il CAB per non parlare del numero di conto corrente.
Ora ho pagato on line la bolletta, e chiederò a Maria una copia della fattura per vedere che c’è scritto. Mi chiedo però come sia possibile che qualcuno abbia cambiato i dati bancari del mio RID… fortuna che avevo fatto la domiciliazione per evitare casini.
Niente pesci rossi nei lunapark
Il comune di Milano ha approvato un emendamento per il quale sarà vietato ai lunapark offrire come premi i pesciolini rossi, oltre che vietare di tenere i cani alla catena per più di otto ore al giorno. Un’ottima notizia.
Però perché la giornalista di Leggo, Chiara Prazzoli, ha dovuto chiosare “gli adulti lo comprenderanno facilmente, ma i piccoli avranno qualche difficoltà in più?” A me pare proprio che al piccolo, se non vede i pesciolini negli stand, non gli venga proprio in mente di chiederli. Sull’adulto non saprei…
leggeri aumenti di prezzo
Come forse sapete, RFI sta man mano creando le nuove linee ad alta velocità (o alta capacità, se preferite). Secondo l’articoletto di Metro, da Milano si riuscirà ad arrivare in meno di un’ora a Torino (entro il 2009) o a Bologna (entro il 2007). E il costo? L’incremento tariffario verso Torino sarà di “soli” dieci euro. Considerando che oggi un biglietto Eurostar Milano-Torino costa 15 euro, l’aumento sarà del 66.6%. Quisquilie.
Il sabato news cerca collaboratori!
La locandina di questa settimana del giornale preferito dai rozzanesi non è effettivamente il massimo: abbiamo una lite familiare (“La moglie lo lascia – fa strage nella casa di lei”) e una speranza di aiuto (“Cercate lavoro in zona? Forse questa settimana c’è l’inserzione che aspettate”. Il corsivo è mio). Ma la cosa più interessante è che a quanto pare cercano dei nuovi collaboratori intenzionati a scrivere del sud Milano. Chi è interessato provi a scrivere a ilsabatonews@libero.it, ma non dica che l’ho mandato io :-)
<em>La musica in cento parole</em>
Il sottotitolo di questo libro (Arrigo Quattrocchi, La musica in cento parole, Carocci – Quality Paperbacks 2003, pag. 138, 12, ISBN 88-430-2638-0) è “un piccolo lessico”. Effettivamente Quattrocchi, critico musicale del Manifesto, ha voluto condensare in cento lemmi principali, e 132 secondari, il lessico della musica classica, pensando al pubblico magari anche di buoni studi ma figlio della cultura italiana che si è sempre preoccupata di tenere l’insegnamento musicale bene in disparte. Viene così evitato l’uso di un qualsiasi pentagramma, mentre viceversa sono spesso evidenziate le somiglianze tra l’uso comune di un termine, si pensi ad esempio ad “armonia”, e quello musicale. Il libro insomma non può certo considerarsi una storia della musica, ma quello non è certo lo scopo che si propone, mentre invece raggiunge pienamente quanto dichiarato nell’introduzione.
CD audio rovinati
Io posseggo almeno tre CD (un doppio live di Jannacci e una raccolta di rock italiano del Dizionario della Canzone Italiana della Curcio) che si sono rovinati. Il colore del disco è diventato bronzo, dall’argento originale, e all’ascolto si sente una quantità di crepitio che manco un 78 giri, oltre ad alcuni stop quando il povero correttore di errore non sa più che pesci pigliare.
A parte le operazioni necessarie adesso per rifarmi i dischi (leggasi, scaricarmi da qualche parte gli mp3… è una specie di backup retroattivo se ci si pensa bene) c’è qualcuno che ha un’idea di cosa fare in genere, e come ci si può accorgere in anticipo della degradazione del supporto?