pihshnig

Di phishing ne ho parlato più volte, e ho anche fatto notare come l’italiano del testo (quando c’è) sia in genere piuttosto teorico. Ma per gli sfortunati che non hanno ricevuto questo messaggio – a me è fin arrivato doppio, una copia è stata riconosciuta come spam, l’altra no – non posso esimermi dal mostrarvelo.
Bcnaa Ietnsa/ BancoPtsoa/ San Paool IMI/ Finceo ceihde il vtsoro cotubirtno:
Per i posesssori di un cnoto, a segotiu di virefiche di l’irednizzo di potsa enorttelica nei nirtso daatbase clienti, si e
reos necoirasse uzzilito online la cofnerma dei Soui dait. Le chiedaimo pcreio di confermicra i dait in nsotro possesso,
accedeodn al seugente form proteott:

No, non è il risultato di un dislessico, né un esercizio di stile à la Queneau. Andando a vedere il sorgente del messaggio, si scopre che il testo è in multipart/alternate (cioè, ci sono due pezzi che dovrebbero avere lo stesso contenuto), testo normale o html. Solo che il testo normale è in realtà vuoto, quindi deve per forza essere mostrato quello in HTML, che comincia così:
B‮cna‬a I‮etn‬sa/ BancoP‮tso‬a/ San Pao‮ol‬ IMI/ Fin‮ce‬o c‮eih‬de il v‮tso‬ro co‮tubirtn‬o:
Non spaventatevi. I “caratteri” – se vogliamo fare gli esperti, dovremmo chiamarli “entità”, ma chisseneimporta – ‮ e ‬ significano rispettivamente “da qua si scrive da destra a sinistra” e “da qua non si scrive più da destra a sinistra”. Quindi, se apriamo il messaggio con un programma che capisce bene HTML, la prima parola è “B” , poi “cna” scritto alla rovescia e che quindi diventa “anc”, e infine “a”. Risultato? “Banca”.
In questo modo, però, i sistemi antispam non riescono a riconoscere la parola incriminata, e quindi non scatta l’allarme spam.
Peccato (per lo spammer, intendo) che il sistema sia troppo intelligente, e ad esempio sull’interfaccia di Gmail non funzioni…

Trenitalia ti aiuta

Domani sciopero, e ne approfitto per andare con Anna a Firenze. Andremo in treno: il costo di un eurostar Milano-Firenze in seconda classe è di 28.92 euro a testa. Come forse sapete, esiste la promozione “In Eurostar a 29 euro” che possono essere anche di prima classe. D’accordo, di questi biglietti ne metteranno quattro per treno, ma tentare non costa molto: giusto compilare la schermata e sentirsi dire “spiacente, non ci sono posti a disposizione in questa tipologia”.
E invece no. Anche se clicchi sopra “prima classe”, e quindi a tariffa intera pagheresti ben più che 29 euro, ti appare una schermata dove Trenitalia ti comunica premurosamente che il tipo di biglietto scelto non è conveniente. Non sono teneri?

cose da non credersi

No, non parlo delle prime chiappe nude su Famiglia Cristiana: tanto ci hanno già pensato Corsera e Repubblica.
Preferisco una visione più minimale, e recupero da Leggo questa chicca. Non solo le donne più attraenti risultano qulle con i più alti livelli di estrogeni (ma una volta non li chiamavano feromoni?), ma – udite udite – “i visi al naturale sono meno attraenti dei visi truccati”. No, la ricerca non sembra essere stata sponsorizzata da un produttore di cosmetici, ma dalla università di St. Andrews a Londra.
Chi vuole divertirsi, può leggere l’articolo del New Scientist, il comunicato stampa ufficiale, oppure scoprire che l’autrice non è nuova a simili ricerche.

libreria 2

[libreria - lato 2] [libreria - lato 1] Date le richieste in proposito, ecco le foto della nostra libreria principale (quella dello studio è a parte). Devo confessare che vista così non sembra nemmeno così tanto piena…
Non lo si vede, ma a sinistra del pianoforte c’è una seconda torre CD, anche se quella è un’altra storia.

dopo il Sudoku, il Kakuro!

Nel caso qualcuno voglia portarsi avanti col lavoro e poter dire “io lo conoscevo già”, sfrutto Leibniz* e parlo del Kakuro. Il gioco, a vederlo da lontano, assomiglia a uno schema di parole crociate autodefinito, nel senso che le caselle nere possono avere un numero che è la “definizione” della riga corrispondente: solo che la definizione è un numero, che sarà la somma dei numeri messi nelle celle (numeri da 1 a 9, come nel sudoku). Ma c’è ancora un vincolo: nella “definizione” non possono esserci due numeri uguali.
Se non siete ancora scappati, vi faccio un esempio pratico. Se abbiamo la definizione “4” per una voce con due caselle, i valori da inserire non possono essere 0 e 4 (lo zero non è valido), né 2 e 2 (avremmo ripetuto la stessa cifra), quindi devono essere 1 e 3. Che siano nell’ordine 13 o 31 non lo possiamo sapere, se non guardando alle altre definizioni e applicando un po’ di logica (e tante somme…)
Per chi vuole provare, un sito con schemi online è dokakuro.com (che fantasia)

Non dire il mio nome (libro)

[copertina]
Il titolo del libro che la Autorevole Giuria di OneMoreBlog mi ha immeritatamente assegnato (Paola Presciuttini, Non dire il mio nome, Meridiano Zero – Gli Intemperanti 2004, pag. 285, € 11, ISBN 8882370844) racchiude in un certo senso la storia: la ragazzina tosco-napoletana di basso ceto vuole fuggire non solo da Rosignano Solvay e dalla famiglia, ma anche dal proprio nome, che ci verrà detto solamente all’ultima pagina. Non appena scappata di casa ancora diciassettenne lei diventerà Pedro, e troverà nonostante tutto il suo amore.
In questa terza fatica letteraria della Presciuttini, personalmente ho trovato troppo frammentata la prima parte: anche con il senno di poi, i flashback spezzettano inutilmente la storia, che invece scorre davvero velocemente nella seconda e terza parte. La caratterizzazione della protagonista è indubbiamente azzeccata, soprattutto per il punto di vista che ha su quello che capita intorno a lei. Il mondo, anzi i due mondi, che ha frequentato sono infatti descritti in maniera oserei dire asettica, senza costringere nemmeno il lettore a tranciare giudizi. Peccato che le date del suo soggiorno fiorentino non tornino; un piccolo neo di editing.

librerie

Oggi c’è stata l’annuale pulitura della libreria. In pratica, abbiamo tolto tutti i libri, pulito i ripiani, e rimesso i libri più o meno nello stesso ordine (il “meno” è collegato al fatto che sia io che Anna abbiamo un nostro ordine peculiare, e che avendo la libreria praticamente piena non riusciamo mai a mettere i nuovi libri a posto).
Garantisco che i libri sono tanti.

Scelte strategiche

Sappiamo tutti in che situazione versi Alitalia. Bene: ho ricevuto una lettera dove mi si dice che “Il programma MilleMiglia ha scelto di tornare a comunicare con i propri clienti attraverso il suo strumento più prezioso: il Rendiconto” (neretto loro). Notare che io avevo scritto sul sito che volevo solo informazioni via e-mail…
Cosa avranno ipotecato questa volta per trovare i soldi?