l'autunno avanza

Ci sono piccoli segnali che mi fanno dire che la stagione si avvia verso l’inverno.
Oggi ho preso anche guanti e paraorecchie per pedalare verso l’ufficio, la sciarpa da sola non bastava più. Ma ci sono anche le conferme strumentali: il ciclocomputer inizia a fare un po’ di fatica per accendere i vari segmenti, quindi il cristallo liquido è un po’ meno liquido :-)

cercasi ingegnere elettrotecnico

Il blackout di sabato scorso, a detta di alcuni “esperti”, non è stato dovuto a una mancanza di corrente, ma a un calo della frequenza di energia. Finché lo scrive l’Ansa, non mi preoccupo molto della cosa; ma ho sentito la stessa cosa anche da un tipo intervistato ieri da Radio Popolare, e la cosa ha iniziato a stupirmi.
Bubbo Bubboni mi fa notare come la frequenza della corrente derivi dalla velocità di rotazione dell’alternatore, e questa potrebbe calare se il consumo supera il massimo possibile per quella centrale (il che magari è successo), però la cosa non mi torna comunque. Qualcuno ha documentazione in proposito?
E già che ci sono: capisco che Piemonte e Liguria abbiano sofferto, visto le interconnessioni con la Francia. Ma la Puglia? Hanno un collegamento diretto con la Germania?
(vedi anche l’articolo del Times)

E luce fu

Giovedì scorso il mio collega Damiano mi fa notare che le luci dei lampioni, qui nello spazio della Grande Sede Telecom Rozzanese, sono tutte accese. Beh, faccio io, dovranno verificare quali lampade non funzionano.
Oggi le luci continuano ad essere accese.
Forse che lo stato patrimoniale del gruppo sta migliorando?

scala mobile: la risposta ATM

Ricordate il mio post sulla scala mobile di piazza Abbiategrasso? Dopo dieci giorni, stamattina mi è arrivata la risposta, che cito integralmente.
Gentile Signore,
ci scusiamo innanzitutto per i disagi evidenziati.
La informiamo che abbiamo provveduto ad inoltrare la sua segnalazione al settore competente per l'opportuna conoscenza.
Le ricordiamo comunque che alcuni fermi sono giustificati da interventi di ricambio di alcuni pezzi per questioni legate alla sicurezza.
Distinti saluti.

Mi chiedo quanti pezzi ci siano in una scala mobile, visti i continui fermi: però sono lieto di avvisare i miei ventitré lettori che nell’ultima settimana ho sempre trovato la scala mobile funzionante. Non sono così presuntuoso da immaginare che ci sia una relazione diretta con la mia lettera, però :-)

dai giornali di oggi

Leggo stamattina sfida il suo lettore tipo, verificando se è sveglio nonostante il lunedì mattina generalmente obnubili più del solito i neuroni. L’articolo a pagina 19 e quello a pagina 21, sulla partita Napoli-Juventus, sono infatti dello stesso autore, e i primi due paragrafi sono identici: l’unica differenza sta nella formattazione. Forse ancora piu stupefacente è vedere come poi il testo diverga: sembrerebbe quasi che Davide Molteni avesse scritto e spedito l’articolo, ma poi un fulmine avesse lasciato smemorato lui e scassato Word, che gli aveva così ripresentato l’ultimo salvataggio. Il codicedavinci™ gli fa un baffo, a quelli di Leggo!
Per il resto, oggi non trovo molto da segnalare dalla stampa gratuita, se non la misura adottata da Indian Airlines per ridurre il costo dei suoi voli. Per ridurre il peso totale a bordo, infatti, sono state licenziate le hostess che pesano più di sessantatré chili. È vero che, come fa notare l’Observer, non è che le donne indiane abbiano una struttura corporea simile a quella delle top model occidentali; ma è anche vero che non mi pare siano delle stangone. Ci saranno state hostess stile Derelitta Catozzo, un metro e quaranta per centoquaranta chili?
Termino con la pubblicità della “residenza Arcimboldi”, nuovo palazzone in Bicocca prospiciente all’omonimo teatro e con “ottimi collegamenti con la linea della Metropolitana”. La traduzione per i non milanesi della sibillina frase: a un paio di minuti da casa c’è una fermata dove ogni dieci minuti passa un simpatico tram che in un quarto d’ora ti porta alla fermata della Gialla. Altrimenti puoi prendere lo stesso simpatico tram in direzione opposta per soli cinque minuti, fartene dieci a piedi, e arrivare a una fermata della Rossa. Ottimo, no?

Fascisti su Marte (film)

Lunedì sera siamo stati al cinematografo per vedere sul grande schermo l’ardimentosa impresa del manipolo di camicie nere guidate dal gerarca Barbagli, che hanno conquistato il pianeta rosso per il nostro Duce e il nostro Re.
Dopo i cinegiornali apparsi ne Il caso Scrafoglia Guzzanti ha scelto di espandere la storia fino ad arrivare a un lungometraggio. Il guaio è che non c’era sufficiente materiale, e così la seconda parte del film si trascina piuttosto stancamente: un vero peccato, perché la prima ora è semplicemente strepitosa, con una serie di trovate che fanno piegare in due dalle risa: mitico il conto alla rovescia per la partenza del razzo littorio. Lo stile “cinegiornale” con lo stentoreo speaker… pardon, annunciatore e le immagini virate aggiunge fascino al tutto. Buona visione…