raffreddado!

Beh, nel 2006 non ho scritto un post con questo titolo, quindi posso farlo ora :-)
In realtà non ho un raffreddore vero e proprio, e direi di non avere nemmeno febbre: ho solo il rospo in gola da ieri mattina. Mi ero anche comprato dei Benagol, che ho però lasciato in ufficio perché sono una personcina molto furba. D’altra parte non è che la mia vita stia cambiando molto: ho sonno, e questo è normale, e non sto facendo un tubo, ed è normale anche questo… E ho trovato la scusa per non riprendere la palestra stamattina.

_La quadratura del cerchio_ (libro)

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Ci sono cose che non possiamo fare, almeno in questo universo. In questo libro (A.K.Dewdney, La quadratura del cerchio [Beyond Reason], Apogeo, pag. VII-234, € 15, ISBN 8850323611, trad. Folco Claudi e Gianbruno Guerriero) il buon Dewdney ne espone alcune, più o meno equamente divise tra fisica e matematica. Troviamo così il moto perpetuo, il limite della velocità della luce, l’indeterminazione di Heisenberg, la teoria del caos per quanto riguarda la fisica; la quadratura del cerchio, l’indecidibilità gödeliana, il problema dell’halt di Turing, e i problemi non scalabili. Il testo è abbastanza scorrevole, tranne nel caso della dimostrazione di Gödel che però non sono mai riuscito a trovare in una formulazione chiara, comprensibile e memorizzabile. Diciamo però che mi sarei aspettato uno stile più frizzante: le battute degne di essere ricordate (per un matematico, che ha un sense of humour deviato) sono poche. In definitiva, testo divulgativo valido ma non eccezionale.

sinergia

Oggi a Milano ci sono diciassette gradi. È il primo giorno in cui il riscaldamento in ufficio pompa a palla.

Qual è la cosa giusta?

Complice la vacanza berlinese, leggo solo ora, via Stefano Epifani, della storia di Ashley. Questa bambina inglese di nove anni è encefalopatica, il che significa una serie di brutte cose: non potrà mai parlare, camminare o anche solo tirar su la testa. I suoi genitori hanno deciso di farle asportare l’utero e le ghiandole mammarie, e di darle una dose di cavallo di estrogeni per impedire che cresca. Il tutto, per “farle vivere una vita migliore”, evitandole un eventuale cancro al seno e la possibilità di essere violentata. Più notizie a partire da qua.
Onestamente, non so cosa pensare. La bimba non può avere nessuna voce in capitolo, non per colpa sua ma per impossibilità. Ma tutto questo sarà davvero meglio per lei? E come facciamo a saperlo?

Anna sì che è perspicace!

Per mancanza della solita marca di caffè, l’altro giorno Anna è arrivata a casa con una confezione di Arabica 100% marcata Esselunga. Abbiamo fatto il giochino “chi è che glielo produce” a partire dall’indirizzo indicato per lo stabilimento: “via Appia Km. 22,648 – Melito di Napoli”. Io ho detto “boh”. Anna ha detto “Kimbo”. E in effetti è proprio così!

Pirandello e l’orizzonte degli eventi

Leggo da Mantellini che zitti zitti quei benemeritoni della SIAE hanno prolungato (leggete in fretta, che questi link non sono permanenti) il copyright sulle opere di Pirandello di sei anni e otto mesi. Perché proprio sei anni e otto mesi? Non perché in decimale si parla di 6.66 anni :-), ma perché questa è stata la durata della seconda guerra mondiale. In realtà con il trattato di pace del 1947 furono i paesi vincitori della guerra che decisero di prolungarsi i diritti, per rimunerare gli autori che si videro comprare meno copie delle loro opere perché la gente acquistava i buoni di guerra. Ma noi la guerra non l’avevamo persa? O forse siamo stati cobelligeranti? No, non è mica così semplice. Ben nascosto sul sito SIAE, e datata 27 dicembre 2006 (giusto in tempo…) c’è la spiegazione. Infatti «il cosiddetto accordo Trips stipulato, nel 1994, dalla maggior parte dei Paesi del mondo, ha eliminato ogni discriminazione tra Paesi vincitori e Paesi che hanno perduto la guerra». Che fortuna.
Naturalmente il fatto che i diritti di Pirandello siano detenuti da Mondadori, quindi dal principale editore italiano, è sicuramente casuale. Il bello – si fa per dire – è che già una volta, nel 1995, la durata della tutela del diritto d’autore era stata prorogata da 50 a 70 anni, e già allora si diceva che era stato fatto tutto per Pirandello: solo che quella volta non erano stati sufficientemente rapidi, e per qualche anno chiunque poté pubblicarne le opere. Stavolta sono stati un po’ più accorti, ma cosa succederà a settembre 2012? Si sposterà ancora un po’ più in là? Sembra davvero di trovarci di fronte a un’applicazione pratica della teoria della relatività: l’orizzonte degli eventi, vale a dire il punto più lontano che si può vedere per colpa della velocità finita della luce.

gli amici sono sempre amici

L’ineffabile Guzzanti racconta (sempre in terza persona) di come abbia incontrato Limarev che ha spergiurato di non averlo mai visto prima, e quindi tutta la storia sia una montatura della stampa komunista kattivona. Fin qua nulla di strano: chi volesse saperne di più può comprare domani Panorama. Però Guzzanti stesso scrive «Limarev, durante un colloquio durato quattro ore in lingua inglese, ha detto a guzzanti di “ritenere che qualcuno, truccato in modo credibile anche se con una voce e un accento del tutto diversi, gli sia stato presentato da Mario Scaramella come il presidente della commissione mitrokhin”».
Se la cosa fosse capitata a me, avrei subito fatto fuoco e fiamme contro il mio consulente che mi ha preso per i fondelli in questo modo: Guzzanti ha un aplomb invidiabile, e lascia passare la cosa così in sottofondo. Che uomo!
O forse sono io che non ho capito nulla? Anche quello Scaramella non era il vero Scaramella ma un sosia plutocattocomunigiudaico? Help!!!!! Chi sono io? sono davvero io? (rumore di infermieri che mi portano via)