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Telegram e l’arresto di Durov

logo telegram Le analisi sui motivi dell’arresto di Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, sembrano puntare il dito contro la possibilità che Telegram sia usato per traffico di droga e terrorismo. Lo stesso fa Le Monde. Il mio amico Andrea Monti, guardando le cose da un punto di vista legale, scrive ” se è consentito mettere in circolazione ciò che ostacola il controllo da parte dello Stato, allora bisogna accettare l’esistenza di servizi di anonimizzazione totale, di sistemi progettati per essere impenetrabili ai tentativi di accesso non autorizzato a prescindere da chi (delinquenti o forze di polizia) li voglia commettere, e il diritto di non cooperare con l’autorità giudiziaria.”>

Io sono per una volta complottista e mi chiedo se davvero terroristi e mafiosi usino Telegram e non Signal (che da questo punto di vista è molto più sicuro, perché è possibile verificare che non ci siano backdoor), e se il problema non sia più banalmente il traffico di materiale sotto copyright che Durov non ha mai bloccato. Le accuse sono troppo generiche, non c’è nessun fatto specifico. Che ne pensate?

Hackerare l’energia solare

Ormai l’energia solare “recuperata in casa” è una percentuale non indifferente di quella totale, soprattutto nelle nazioni del nord Europa. Peccato che per come sia gestita pare che sia molto facile hackerare i server che la gestiscono, almeno in Olanda (nazione che ha la maggiore percentuale di energia elettrica di origine solare pro-capite prodotta). Potete leggere un articolo a grandi linee su Euronews, ma se siete davvero interessati a cosa succede vi consiglio questo post.

Il guaio dell’energia elettrica è che deve sempre fluire, e un calo improvviso può portare a blackout generalizzati anche quando ne resterebbe comunque tanta. Purtroppo non esistono accumulatori davvero funzionanti, e quindi bisogna stare attenti a come viene gestita…

Troppe opere d’arte da citare

A quanto pare, la parodia dell’Ultima Cena alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Parigi 2024 non era una parodia dell’Ultima Cena, ma una citazione del quadro Le Festin des dieux di Jan van Bijlert, o se preferite Giovanni Bilardo. Beh, è sempre bello imparare qualcosa di nuovo, no? A parziale discolpa dei nostri commentatori, pare che il quadro non sia citato nella voce in Wikipedia in italiano :-) Non che io abbia ben capito cosa c’entrasse il Grande Puffo, comunque: anche con l’ultima versione, dove il coreografo ha detto che non si è ispirato a nessun quadro ma ha voluto semplicemente raccontare una festa degli dèi dell’Olimpo, uno in azzurro per me è al più Nettuno, non Dioniso.

D’altra parte, io non riesco nemmeno a capire come sia possibile che ci sia stata così tanta gente che abbia seguito quella cerimonia, anche sulla mia bolla twitter. I commenti che ho visto, che immagino siano sulle cose più interessanti, mi hanno lasciato del tutto indifferente. A me al limite interessano le gare, non le coreografie. Cos’è, ho perso lo spirito della fanciullezza?

(immagine da RMN / Stéphane Maréchalle, da Wikimedia Commons

Ultimo aggiornamento: 2024-07-30 11:35

Bartali e gli ebrei

È possibile che quando tre anni fa fosse uscito questo pamphlet io ne avessi sentito parlare; ma me ne ero dimenticato fino all’altro giorno, quando mi è passato il titolo sotto gli occhi. (No, non ho letto l’ebook, né penso di leggerlo)

Sei autori per 96 pagine non sono male come mole di lavoro, ma non è quello che mi interessa. Se non ho capito male, “il caso Bartali” consiste nel fatto che mentre la vulgata dice che durante la seconda guerra mondiale salvò centinaia se non migliaia di ebrei il vero numero è tutt’al più di una trentina. Io mi limito a notare alcune cose. (a) Che io ricordi, Bartali non parlò mai della storia se non forse in tarda età (quando comunque non era purtroppo nel pieno delle sue facoltà mentali), quindi non si può dire che si fosse fatto pubblicità. (b) Avesse salvato anche solo una persona la cosa sarebbe stata comunque bellissima. (c) Il titolo è evidentemente un clickbait: non c’è nessun “caso Bartali”. Ma se avessero davvero voluto parlare degli storici antifascisti brutti cattivi (e dell’altra parte), “la vicenda Bartali” sarebbe stata un semplice sottotitolo.

Vabbè, ma si sa che le cose vanno così.

Niente forni crematori

Insomma parrebbe che il messaggio “Potete stare sotto il forno a gas” in realtà era un po’ diverso. Vabbè, di ynet non mi sono mai fidato più di tanto (sì, mi capita di trovare link a suoi articoli) e non è che mi sia piaciuto più di tanto che l’articolo sia stato pesantemente corretto, anche se riportano che all’inizio era diverso.

In effetti, ora che ho visto lo screenshot con il testo in ebraico, qualcosa di strano c’era: era stata tradotta anche la data, il che significa che non era il proprietario ad aver fatto lui la traduzione (cosa che mi sembrava strana, tra l’altro) ma la famiglia che aveva tradotto la risposta dall’italiano all’ebraico, cosa che io non avrei mai fatto a meno che il mio inglese fosse davvero minimale il che mi pare strano per una famiglia israeliana che va spesso in vacanza all’estero: le traduzioni automatiche sfruttano l’inglese come lingua ponte, e una doppia traduzione automatica aumenta al quadrato la possibilità di un errore. D’altra parte, se AirBNB (che su queste cose è costretta a essere molto attenta) ha chiuso l’incidente posso presupporre che l’incidente è chiuso.

Comunque mi piacerebbe sapere chi è riuscito a trovare il nome dell’affittante e come mai non ha usato un po’ di tempo in più anche per verificare la notizia, visto che non mi pare il suo cognome sia stato pubblicato…

Ultimo aggiornamento: 2024-07-08 16:13

Tutto è relativo

vignetta di Andrea BozzoChe il ministro Sangiuliano sia convinto che Cristoforo Colombo volesse raggiungere le Indie circumnavigando la Terra sulla base delle teorie di Galileo Galilei non è semplicemente grave da un punto di vista della storia (lasciamo perdere le scienze).
Io ricordo bene che quando studiavo letteratura italiana al liceo mi era stato detto che il Trecento e il Cinquecento avevano grandi autori, mentre nel Quattrocento e nel Seicento ci si doveva accontentare di quello che c’era, tanto che per il Seicento uno degli autori principali era… Galileo, appunto. Provate a leggere qualcosa in originale: non è banalissimo, perché comunque la lingua è cambiata molto, ma si vede la freschezza del linguaggio: il tutto senza considerare i suoi contributi alla nascita del linguaggio specialistico scientifico.

Ecco: diciamo che oramai sono tristemente abituato a trovarmi sedicenti (nel senso etimologico) umanisti che snobbano la scienza. Ma qua bisogna dare atto di un egualitarismo perfetto: si snobba tutto.

Immagine di Andrea Bozzo

Ultimo aggiornamento: 2024-06-27 21:25

Manco in treno si può stare in pace

consulenti amex Se vi ricordate, la scorsa settimana sono andato a Roma, e chiaramente ho preso il treno. Uno pensa “che bello il treno, te ne stai tranquillo e puoi lavorare un po’. Certo, se non arrivassero continui annunci preregistrati e se non passassero “i consulenti American Express” a cercare di venderti la carta Amex Frecciarossa.
Mi sa che non avrei dovuto prendere la tariffa premium, magari nei posti più scrausi i consulenti non passano…

Poste Italiane, una garanzia

Un paio di settimane fa mia mamma mi dice di avere perso il cavetto di carica del suo MiBand. Vabbè, penso io, nessun problema: vado su Amazon con l’account Prime di Anna, ne ordino uno (assieme a un carichino, che non si sa mai) e glielo spedisco. Naturalmente il corriere Amazon non arriva lassù negli sperduti paesini di montagna: Bezos ha fatto un accordo con Poste Italiane, ed è il postino che arriva con i pacchetti. Nema problema, ci mette giusto un giorno in più.
Io poi mi dimentico della cosa: ma lunedì, quando sono andato su da lei, vedo lo smartwatch sul comodino e le chiedo se è arrivato il cavetto; mi risponde di no. Do allora un’occhiata sul sito Amazon e vedo quanto scritto in figura.
Ho riordinato il cavetto (è arrivato ieri, stavolta ho controllato) e mi sono fatto rimborsare l’altro acquisto (anche se non capisco perché una volta che lo stato è “non può essere consegnato” non parta dal lato Amazon una procedura automatica). Resta il fatto che non è possibile che un pacchetto si perda così.

Ultimo aggiornamento: 2024-06-06 09:53