International Forum on Digital and Democracy

Se vi ricordate, a settembre avevo partecipato a un panel online promosso dall’Associazione Copernicani sull’applicazione in Italia della direttiva copyright. I Copernicani stanno preparando ora una conferenza digitale (in inglese, ancorché sottotitolata in italiano) che aspira a diventare una specie di Davos democratica per ragionare sui temi dell’impatto delle tecnologie digitali sul funzionamento della democrazia.

L’International Forum on Digital and Democracy si terrà il 10 e 11 dicembre, in comodo (per noi) orario tardopomeridiano, e avrà come relatori un bel po’ di persone note. Tra le quattro sessioni (Democracy and political decision; Social involvement and participation; Participation and functioning of parties; Information access and integrity) come potete immaginare il mio animo wikipediano si focalizza sull’ultima; ma penso che tra i miei ventun lettori ci possa essere qualcun altro interessato. Il bello di una conferenza virtuale è che la partecipazione è facile, e in questo caso anche gratuita, previa registrazione su Eventbrite… Sapevàtelo!

Carnevale della matematica #143: GOTO Proooof!

Come (quasi) ogni 14 del mese abbiamo un nuovo Carnevale della matematica, ospitato da Roberto Zanasi che ci tiene a farci sapere che lui legge tanti fumetti e quindi conosce i titoli dei numeri 143 delle serie; è da qui che aveva tirato fuori il tema “Viaggi, anche interstellari, eros, thanatos, Bacco e Venere, e drammi vari”. Ma naturalmente poi si parla di matematica, e come sempre ci sono post per tutti i gusti.

Il video del dibattito sull’articolo 15 della direttiva copyright

Per chi non si fosse visto in diretta il dibattito di lunedì, il canale YouTube dei Copernicani ve lo propone. Come potrete vedere, non è scorso sangue, e non solo perché ciascuno di noi era a casa sua: il dialogo è stato molto civile, anche se chiaramente ognuno è rimasto sulle sue posizioni. Immagino che domani la seconda parte con Enzo Mazza sarà più pirotecnica…

Per la cronaca, nello scontro editori-Google io ero ovviamente un intruso, quindi ho cercato più che altro di spiegare cosa c’è in gioco, ricordando che per esempio non stiamo parlando di articoli scopiazzati (che sono già protetti dalla legge) e che una qualsiasi scelta è comunque politica, perché non c’è un giusto o uno sbagliato.

CheckShortURL

I link accorciati possono essere molto utili. Io per esempio li ho usati nella bibliografia dei miei libri, per evitare di dover andare a capo. Però hanno anche un problema: non si può vedere a priori dove si arriva, e la cosa può essere pericolosa.

Grazie alla Curiosona ho però scoperto l’esistenza di un utile sito, CheckShortURL, che permette di controllare a che indirizzo corrisponde il link accorciato e dà anche ulteriori informazioni se presenti nel file html. Finalmente non sono costretto a cliccare :-)

National Emergency Library

Probabilmente conoscete il sito archive.org per il Web Archive, dove trovate le pagine web amorevolmente salvate per ovviare a quando il sito corrispondente non si trova più… o magari ha surrettiziamente modificato la versione. Ma il sito contiene anche una biblioteca virtuale, composta da libri scansionati (vecchi e nuovi) che possono essere presi in prestito digitale per 14 giorni, protetti dal DRM Adobe. Il prestito tipicamente è fatto con la logica “una persona per volta”, quindi può capitare di finire nella lista d’attesa per un’opera molto richiesta. Bene: in questi giorni, per cercare di ovviare al problema delle librerie chiuse, gli amici dell’Internet Archive hanno lanciato l’iniziativa National Emergency Library, che sospende le liste d’attesa per oltre 1,4 milioni di libri nei loro archivi (oltre naturalmente ai 2,5 milioni di libri in pubblico dominio).

La grande maggioranza dei testi è in inglese, ma ce ne sono anche molti in italiano: magari tra quelli potete trovare qualcosa che vi interessi! (Caveat: molti affermano che Internet Archive non ha la possibilità legale di mettere a disposizione quelle scansioni, perché i detentori dei diritti non hanno mai accordato loro il permesso per la distribuzione digitale ma solo per il prestito cartaceo. Non dite che non ve l’avevo detto)