Chi di voi ha un’ottima memoria ricorderà che nel 2013 scrissi per L’n+1-esimo libro della fantascienza alcuni racconti. Ho riesumato uno di essi, “Telecomando quantistico”, l’ho rimesso un po’ in sesto per smussare qualche punto dove non bastava la sospensione dell’incredulità per andare avanti e l’ho finalmente fatto pubblicare sul sito di Forevera. Buona lettura!
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sono davvero importante!
Martedì, probabilmente ricordate, ero stato intervistato da Repubblica sul Superenalotto. Diciamo che vivendo io da buon matematico fuori dal mondo non sapevo che il montepremi era di 250 milioni abbondanti, e che quindi avrei dovuto affinare un po’ la mia analisi e considerare anche il numero di schedine giocate; ma va bene così.
Quello che mi ha invece stupito è che quell’articolo è stato ripreso dal Giornale! Non saltate subito alle conclusioni. È del tutto lecito scrivere un articolo citando come fonte un altro quotidiano e riportando alcune frasi selezionate con il nome dell’intervistato. Però vi assicuro che vedere sé stessi citati così è piuttosto estraniante!
domani sono intervistato a Radio Capital
Sulla scorta dell’intervista su Repubblica (che però è sotto paywall), domani alle 11:10 parlo di questi temi a Radio Capital. Devo solo riuscire a ricordarmi tutte le percentuali relative…
Ultimo aggiornamento: 2022-08-23 12:58
Ho già di nuovo bisogno di ferie
Stamattina ho riacceso il mio Gemini, dopo il cambio di batteria. Mi chiede il pin. Io non mi ricordo assolutamente quale sia il pin (né di quante cifre fosse). Però generalmente ho un paio di schemi di pin con qualche variante: comincio a provarli tutti, piano piano, senza risultato.
Scrivo all’assistenza per sapere come resettare il telefono, tanto non ho nulla che non sia in cloud. Dopo un quarto d’ora però mi arriva l’illuminazione: il pin è lo stesso del tablet. (Pin del tablet che uso regolarmente).
Ultimo aggiornamento: 2022-08-05 15:00
HIGH TEMP ALERT
“La sua domanda di Assegno Unico è stata accolta”
Mi è appena arrivata dall’INPS un’email con questo titolo. L’assegno unico è quello che sostituisce gli assegni familiari, ed è erogato direttamente dall’INPS anziché dal datore di lavoro. Per i curiosi: la domanda l’ho fatta il 21 febbraio. Per gli ancora più curiosi: INPS mi sta già regolamente pagando questo assegno (50 euro al mese per figlio, insomma la loro paghetta…) da marzo. Mah.
Aggiornamento: un’ora dopo mi è arrivata una seconda mail identica. La cosa avrebbe potuto avere senso, avendo io due figli: peccato che il numero di protocollo sia identico :-)
Ultimo aggiornamento: 2022-07-19 11:37
Alla faccia dei tempi lunghi
Ricordate che qualche settimana fa scrissi delle mie vicissitudini con Stocard? Le mie mail all’assistenza clienti erano datate tra il 18 e il 20 giugno. Il 12 luglio mi ha risposto Sofia di Stocard… dicendo che non trovava i miei dati. Allegria…
Donne! È arrivato lo SpezzaTIM!
Insomma ieri è stato il giorno fatidico, quello in quale abbiamo saputo di che morte moriremo: come verrà insomma spezzata Tim perché Vivendi possa recuperare un po’ delle perdite che ha avuto dopo avere comprato la quota di controllo dell’azienda.
Non c’è molto di diverso da quello che ci si aspettava, almeno dal punto di vista societario: avremo una NetCo che farà solo wholesale (quindi non venderà linee fisse agli utenti finali) e una ServiceCo con tre teste, un po’ come Cerbero: Tim Brasil, Tim Consumer e Tim Enterprise che a sua volta controllerà Olivetti, Noovle e Telsy, tenendo insomma la parte più fighetta del gruppo attuale. Per dire, Innovation finirà in Enterprise. Più preoccupante, almeno per me, è la parte sui numeri.
Attualmente il debito di Tim è di 21.5 miliardi, considerando anche i pagamenti da fare nell’anno per le frequenze 5G e per Dazn. Alla fine del giro Tim Consumer dovrebbe avere meno di cinque miliardi di debito, rispetto a 6 miliardi e rotti di ricavi annui. Come arrivarci? Non essendoci la fatina dei denti, l’idea pare essere sbolognare una decina di miliardi e ventimila dipendendi a NetCo che verrebbe poi fagocitata da OpenFiber, anche se Labriola si tiene aperta la strada della vendita a un fondo. Il resto si metterebbe in parte in Enterprise, di cui comunque si venderebbe una quota – di minoranza, dice, ma sarà vero?, oltre a racimolare un po’ di soldi vendendo la partecipazione residua in Inwit – le torri con le antenne per il mobile.
Ma la parte peggiore è quella sul numero di dipendenti, o meglio su quanti ce ne saranno in meno tra quattro-cinque anni. Se i cinquemila che perderà NetCo saranno quasi fisiologici (è la parte con le persone più anziane) e il migliaio persi da Enterprise a fronte di 1500 assunzioni potrebbero essere frutto di incentivi all’esodo e uso della legge Fornero per l’isopensione – i conti spannometrici che ho fatto sui 30 milioni annui ufficialmente impegnati mi tornano – resta la parte più sfigata, quella di Consumer, che persino secondo l’ottimismo di Labriola galleggerebbe nei prossimi anni per tornare a migliorare solo a fine decennio. (Ah: indovinate dove io e i miei colleghi finiremo, con ogni probabilità?) Dai 14000 dipendenti del 2021 si dovrà scendere nel 2026 a 11000: meglio se meno ancora. (Che sia meglio è indubbio: dovremmo essere sugli 8000 per essere davvero competitivi). Solo che i fondi stanziati bastano per 2000 uscite volontarie, sempre spannometricamente. E gli altri mille? Ecco.
Diciamo che non mi vedo troppo bene.
È la prima volta dal 2018, quando ho cominciato a ricevere i messaggi degli amici del Centro Meteorologico Lombardo, che la temperatura nella stazione più vicina a casa mia tocca i 37 gradi. Sono andato ad aggiungere un avviso per i 38, non si sa mai.