La scorsa settimana abbiamo comprato uno di quei misuratori di pressione da polso. Martedì mattina dopo colazione ho provato a misurare più volte di fila la mia pressione seguendo le istruzioni dettagliate, con l’unica differenza che ho alzato e abbassato un po’ il polso tra una misurazione e l’altra, con un’escursione complessiva di una quindicina di centimetri. Pressione minima (tra 70 e 75) e pulsazioni (tra 77 e 80) erano sufficientemente stabili per accettare un valore con la tolleranza che ci si può aspettare; i cinque valori di massima sono stati invece rispettivamente 111, 120, 103, 93 (!), 113. Fatto salvo che non soffro di ipertensione, e che quando vado a donare il sangue mi hanno visto massime tra 105 e 140, mi chiedo l’utilità pratica di uno strumento che mi può dare una differenza nella rilevazione superiore al 20% al variare direi minimo delle condizioni iniziali. Non oso pensare a che succederebbe se una farfalla avesse sbattuto le ali sul Mato Grosso.
Ultimo aggiornamento: 2009-08-02 08:00