Archivi categoria: curiosita’

Sfigmomanometro

La scorsa settimana abbiamo comprato uno di quei misuratori di pressione da polso. Martedì mattina dopo colazione ho provato a misurare più volte di fila la mia pressione seguendo le istruzioni dettagliate, con l’unica differenza che ho alzato e abbassato un po’ il polso tra una misurazione e l’altra, con un’escursione complessiva di una quindicina di centimetri. Pressione minima (tra 70 e 75) e pulsazioni (tra 77 e 80) erano sufficientemente stabili per accettare un valore con la tolleranza che ci si può aspettare; i cinque valori di massima sono stati invece rispettivamente 111, 120, 103, 93 (!), 113. Fatto salvo che non soffro di ipertensione, e che quando vado a donare il sangue mi hanno visto massime tra 105 e 140, mi chiedo l’utilità pratica di uno strumento che mi può dare una differenza nella rilevazione superiore al 20% al variare direi minimo delle condizioni iniziali. Non oso pensare a che succederebbe se una farfalla avesse sbattuto le ali sul Mato Grosso.

Ultimo aggiornamento: 2009-08-02 08:00

Anisoradio

Martedì sera stavamo andando da Chiavari a Genova e avevo acceso la radio su Isoradio, senza nessuna vera necessità. Su alcune gallerie il segnale non arrivava, il che in effetti non è bello; ma la cosa più interessante è capitata all’interno di una lunga galleria tra Recco e Nervi. Appena entrato in galleria è cominciato il rumore bianco classico… tranne ogni tanto, quando per un attimo si sentivano i suoni. Cosa succedeva? Semplice: la galleria ha due canne, e ogni tanto ci sono dei passaggi che li uniscono. Quando si passava davanti a uno di questi passaggi, il segnale – evidentemente presente sull’altra canna – riusciva a farsi strada fino a noi.
L’unica cosa che mi manca è capire quest’anisotropia: perché dovrebbero far passare il segnale in direzione Livorno e non verso Genova?

Ultimo aggiornamento: 2009-08-01 07:00

Il signor Brugola

Avete presente le brugole? se mai avete comprato qualcosa all’Ikea non potete certo dire di no. Io avevo passato più di un terzo di secolo felice e spensierato, ma alla fine sono stato costretto a comprarmene qualche set, anche perché sulla bicicletta ti servono sempre.
Bene: ho casualmente scoperto che la brugola si chiama così perché è stata inventata dal Egidio Brugola, fondatore della Brugola OEB Industriale (che se facesse il sito anche in italiano sarebbe meglio) di Lissone.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-29 13:00

McDonald’s Classic

Non entro molto spesso in un McDonald’s, quindi non so da quanto tempo c’è stato questo cambio di paradigma: quando però ci sono passato la scorsa settimana, mi è saltato subito all’occhio. Una volta i menu erano di due tipi: normale e maxi, coll’inserviente che ti chiedeva regolarmente se lo si voleva maxi. Magari vi ricordate anche del film Super Size Me, quello che raccontava l’epopea di uno che aveva provato per un mese intero a nutrirsi solo ai McDonald’s accettando regolarmente la proposta “menu grande?”
Bene. Adesso non è più così. Quello che era il menu normale è stato ribattezzato McMenu Classic, mentre il Maxi è ora il McMenu senza ulteriori qualificativi. Confesso che non saprei se la mossa è stata fatta per introdurre un aumento surrettizio (chi chiede il menu senza aggiungere nulla si trova a pagare di più) oppure qualcuno lassù nel dipartimento marketing della multinazionale ha pensato che mentre una volta la parola “maxi” indicava qualcosa di superiore ora – almeno per quanto riguarda hamburger e affini – ha preso un significato negativo. O magari c’era solo bisogno di modificare qualche cosa perché si sa che il mercato deve sempre essere dinamico…

Ultimo aggiornamento: 2009-07-26 13:00

Che ha fatto l’Elah a Caprotti?

Chi fa la spesa all’Esselunga probabilmente se n’è accorto, anche perché è da più di un anno che sta succedendo: i supermercati non tengono più in assortimento i prodotti Elah-Dufour, dalle caramelle ai budini. Ci sono caramelle di tutti i tipi, ma non di quella marca.
Sappiamo tutti che la logistica dei supermercati segue una serie di regole a prima vista controintuitive: a parte l’avere ad esempio i prodotti a primo prezzo negli scaffali più scomodi (in alto o in basso), le aziende pagano il supermercato per avere un’esposizione migliore dei loro prodotti, e sicuramente quello di dolciumi e caramelle è un settore dove la concorrenza è estrema – se non ne siete convinti, chiedete a Ferrero e Perfetti o date un’occhiata agli espositori vicino alle casse. Ma l’ostracismo è davvero improbabile; conoscendo il caratterino di Bernardo Caprotti, la Elah-Dufour deve avergli fatto qualcosa di davvero grave. Peccato che non lo si possa sapere… a meno naturalmente che non crediate alla versione della ritorsione perché dopo un’azione di spionaggio industriale Esselunga si è accorta che alla Coop facevano offerte migliori, come si poteva leggere ad esempio sul Corsera lo scorso settembre.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-24 13:00

il giro del mondo della posta

Oggi mi è arrivato l’ultimo libro di Doug Hofstadter, speditomi direttamente da lui.
La cosa strana è che la busta imbottita aveva il modulino verde del servizio postale statunitense, con la firma che se ho ben visto è quella della sua segretaria; però c’era anche un timbro postale di quelli adesivi con sopra scritto “International Par Avion AIR – PO Box 91995 – Auckland Mail Centre – AUCKLAND 1142”. Perché mai un pacco dall’Indiana all’Italia deve passare dalla Nuova Zelanda? Hanno fatto il buco attraverso la Terra?

Ultimo aggiornamento: 2009-07-22 18:28

Gli 007 dei saldi anche a Milano!

Sabato ho accompagnato Anna a comprare un paio di scarpe in piazza Caiazzo. Mentre stava per pagare sono entrati due tipi piuttosto anziani con valigetta in pelle; uno dei due ha cominciato a fare domande strane, tipo “ci sono i saldi per le scarpe?” “come faccio a vedere il prezzo e lo sconto?” Poi, indicando il prezzo scontato, “quindi da questo devo togliere lo sconto?” Il negoziante figlio spiegava pazientemente tutto, mostrando alla fine come il cartellino avesse il prezzo originale sopra, lo sconto e il prezzo finale sotto; a questo punto i due hanno ringraziato, salutato e se ne sono andati di tutta fretta, lasciando me, Anna, negoziante padre e negoziante figlio a guardarci perplessi.
La mia sensazione è che i due fossero funzionari del comune che stavano verificando che i negozianti non facessero i furbi, un po’ come in Trentino-Alto Adige, anche se lì fanno le cose più in grande e scrivono i titoloni… Per la cronaca, il negozio in questione riportava i prezzi correttamente.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-21 07:00

Peppone e Don Camillo in salsa blogger?

Leggo sulla Stampa che il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino non ha permesso a Dario Fo di portare il suo ultimo spettacolo sul piazzale antistante la basilica di san Francesco. Fin qua non ci sarebbe nulla di nuovo; a quanto pare però la ragione non è tanto blasfemia o presa in giro della Chiesa e della religione, ma un altro delitto di lesa maestà. In Giotto o non Giotto? infatti il Nobel afferma che gli affreschi nella basilica stessa non possono essere di Giotto.
Bah. Se la storia è davvero questa, cosa di cui dubiterei, siamo davvero arrivati a esportare il modello bloggher ovunque. Fo si sarà anche documentato per quattro anni, ma non credo che abbia una conoscenza della storia dell’arte così ampia; quanto al vescovo (che comunque non penso sia nemmeno lui un esperto di arte medievale), di che cosa avrebbe paura? che la gente pregherà di meno perché gli affreschi sono di un pittore meno famoso?

Ultimo aggiornamento: 2009-06-30 13:28