Il New York Times non vuole che altri abbiano Wordle

L"inizio del takedown noticeMercoledì mi è arrivata una mail da Github che diceva «I’m contacting you on behalf of GitHub because we’ve received a DMCA takedown notice regarding the following content:»
Cosa posso io avere di tanto illegale? Lo potete leggere qui. Il signor New York Times dice che io sto violando il suo copyright su Wordle (oltre che forse usare il nome Word illegamente. In effetti avevo clonato – prima che il NYT comprasse Worlde – una versione multilingue perché una persona mi aveva chiesto se si poteva fare una versione in lingua friulana. Poi non se ne era fatto nulla e non avevo più toccato il repository.

Ho fatto una rapida ricerca, e anche se il NYT ha acquistato Wordle dopo il mio clonaggio a febbraio 2022, il brevetto mostra che la data di creazione è di giugno 2021, anche se la domanda è stata fatta a marzo 2022. Non ho idea di cosa significhi tutto questo, però.

Visto il mio interesse nullo, io ho cancellato il repo: però mi sembra uno dei classici casi di Cease or Desist da parte di chi ha i soldi e gli avvocati :-(

7 pensieri su “Il New York Times non vuole che altri abbiano Wordle

  1. agnul

    Be’, per quanto la mia reazione standard al DMCA sia fatta di due diti medi… hanno torto? Cioè: prendere il codice di wordle, sostituire la lista delle parole da indovinare con una lista in un altra lingua e ripubblicare lo stesso gioco con lo stesso nome…

    1. .mau. Autore articolo

      premesso che della cosa me ne importa poco, il mio punto è che quel codice era precedente all’acquisto da parte del NYT. (sul nome niente da eccepire, ma non era quello il punto da quello che ho capito) Allora anche https://par-le.github.io/gioco/ (che non ha la parola incriminata) è a rischio, per esempio.

      1. mestessoit

        Ora, non sono un fan di wordle e sono un poco all’oscuro della cosa, ma tecnicamente parlando se il primo repo su github fa parte degli asset acquistati da NYT, allora: 1) possono togliere da là il repo e tutti i fork, anche retroattivamente 2) nessuno può derivare da quei sorgenti alcunché.

        Però se qualcuno re implementa wordle da zero, ed usa un altro nome, non ci sono problemi (per la DMCA), ma potresti andare contro una causa brevettuale in ogni caso.

        1. .mau. Autore articolo

          non ho idea da dove sia partito il repo preso da me. Però nella richiesta di takedown leggo “The user has created a clone project” (lo user è quello da cui ho clonato il repo) e non so quale sia la differenza con “The user has cloned the repo”. La differenza è che se il tipo aveva creato un progetto che fa le stesse cose di Wordle prima dell’acquisto da parte del NYT (e appunto Wardle non aveva brevettato nulla) dovrebbe far fede la data precedente.

  2. Mauro

    Dipende da una cosa: il NYT ha coprato “solo” la lincenza esclusiva per l’utilizzo o anche gli eventuali brevetti?
    Per la legge europea (non so quella USA) nel primo caso tu non dovevi cancellare nulla, nel secondo il NYT ha ragione.

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