Corse ATM tagliate: qualcosa non torna

ATM ha deciso per risparmiare di tagliare le corse in superficie (di un 3%, dicono, ma mi sa che in pratica sarà ben di più). Il risultato praticosarà un maggiore traffico, mi sa, perché toglierà la voglia di abbonarsi: le corse tagliate saranno infatti quelle al mattino e a pranzo.

Quello che però vorrei far notare è una frase nascosta nell’articolo che ho citato: «La preoccupazione dei sindacati, in prospettiva, deriva dal fatto che proprio gli straordinari per molti conducenti rappresentano una voce di entrata dello stipendio ormai consolidata.» Mi ero perso che dopo quattro anni nel maggio scorso era stato siglato il contratto di lavoro per gli autoferrotranvieri. Se in passato si potevano accettare straordinari “usuali” proprio perché il contratto non c’era, ora la cosa mi pare piuttosto pericolosa, anche perché guidare non è esattamente un’attività tranquilla. Insomma, mi pare che il modello dei trasporti milanesi abbia qualche problema.

2 comments

  1. Con te sfondo probabilmente una porta aperta, ma chiunque ha un poco di esperienza sindacale, sa che molti contratti e molte norme, fin da molto tempo fa, nascondono ( nemmeno molto bene) degli escamotages per concedere, o ottenere, riconoscimenti ; o per non concederli. A cominciare dal trattamento, oggi visto come scandaloso, di tanti statali (della scuola in testa) che fino a pochi decenni fa riuscivano ad andare in pensione a 39 anni. Un beneficio ingiusto e inimmaginabile, oggi; ma tutto sommato ragionevole, o quanto meno coerente, se visto nell’ottica di un tempo. Pagare poco maestri/e e professori/esse, ma lasciare loro i pomeriggi liberi per dare ripetizioni (invece di pagare con stipendi differenti il prof di latino e quello di ginnastica); concedere due tre mesi di vacanza; dare la possibilità di pensionarsi dopo meno di 20 anni di lavoro (se ricordo bene 19anni6mesie1giorno)

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