Djokovic e il vaccino

A quanto pare in Australia hanno ancora cambiato idea e annullato il visto a Novak Ðoković: secondo quanto riporta la BBC, la ragione è prettamente politica, visto che giù di sotto è anno di elezioni.
A me del tennista e delle assicurazioni che evidentemente aveva avuto non importa niente: al più sono contento che ora ci sarà qualche persona in più che è venuta a sapere di come gli australiani trattano gli irregolari. Ho solo un pensiero cattivo. Se davvero Ðoković si era infettato a dicembre (il 16? il 26? chi lo sa) non mi stupisce che abbia continuato comunque a far finta di niente e andare in giro. Ma a questo punto dovrebbe avere nel sangue un bel po’ di anticorpi. Non si farebbe più in fretta a controllarglieli?

5 comments

  1. Il tennista è un noto no vax complottista, ultranazionalista, e lui stesso non vuole farsi analizzare, per promuovere la sua causa.

    Il fatto che si sia arrivati fino a questo punto è che in ballo ci sono montagne di soldi, la Federazione dalla sua ha versato una colata di cemento sulla vicenda del serbo per prendere la loro stecca, senza contare le pressioni locali varie da parte degli organizzatori del torneo.
    Alla fine, per risolvere c’è voluto il governo, visto che la normativa in merito (come da noi del resto) non è chiarissima, e se hai buoni avvocati pianti grana.

    Io mi chiedo solo, ma chi sono gli sponsor del serbo? Non temono un calo di immagine?

    Djokovic è un bravissimo tennista, è un fatto oggettivo. Ma per tutto il resto, mentalità idee politiche, amicizie etc è alla pari di certi suoi connazionali che hanno scampato la galera solo per motivi esecrabili, non certo per le loro azioni.

    • Mi dispiace ma il commento lascia trapelare una serbofobia che mi fa un effetto sgradevole (e i croati? i bosniaci?).
      Anche a me Djokovic sta molto antipatico e non condivido affatto il suo comportamento, “per tutto il resto”, c’è l’elenco delle donazioni che ha fatto a beneficio degli ospedali italiani colpiti dalla pandemia e anche dello stato australiano colpito dagli incendi.
      Per par condicio potrei avanzare l’ipotesi che dietro la decisione del governo australiano ci sia la volontà di punire la sua pubblica opposizione all’attività di una certa azienda del paese che vuole sfruttare un giacimento di litio in Serbia…

      • Beh guarda, Djokovic ha contatti con gente che ha apertamente collaborato col genocidio dei bosniaci, tipo Milan Jolovic. Inoltre, presente a comizi di leader politici serbi, non ha mosso un sopracciglio (e quindi è implicitamente d’accordo) alle tesi espresse dal presidente serbo che sono apertamente pro-guerra etnica e supremazia serba. Vedi tu…

  2. la vedo in maniera diversa; il titolo dell’articolo “The politics behind Australia’s decision” lo tradurrei come “i politici dietro la decisione dell’Australia”, nel senso che, contrariamente a quanto accade in Italia, la politica ha supplito all’azzeccagarbuglismo della magistratura, che aveva invalidato il fermo per un vizio di forma. Aggiungo che per il solo fatto di avere mentito, dichiarando il falso nei documenti di ingresso (il fatto di avere viaggiato nei giorni precedenti alla trasvolata oceanica era stato taciuto), per una persona normale basterebbe e avanzerebbe, per gli standard anglosassoni, per essere rispediti al mittente senza passare dal via

  3. Basta aver visto una puntata di Airport Security per capire che un qualsiasi comune mortale sarebbe stato messo sul primo aereo disponibile e rispedito a casa per aver dichiarato il falso.
    Anche io mi chiedo come mai i suoi sponsor finora abbiano fatto i pesci in barile: penali in caso rescissione del contratto da parte loro?(Strano, dovrebbero esserci clausole a favore dell’azienda in casi simili). Non temono una perdita d’immagine?( in realtà già a sponsorizzare un nazionalista serbo avrebbero dovuto avere qualche remora).
    Forse i no vax e i nazionalisti hanno un peso molto maggiore di quanto io possa immaginare? O questi non sono temi come #metoo, BLM, etc…che vanno per la maggiore?