Grande prova democratica

Stamattina mi è timidamente spuntata in mezzo al flusso isterico sul coronavirus la notizia che ieri ci sono state elezioni suppletive a Napoli, indette a causa della morte di un senatore.
Non è per me importante chi ha vinto. Quello che mi ha lasciato basito è il dato dell’affluenza: il 9,52%. A Napoli non c’era nessun avviso legato a pandemie o simili. Sì, c’era Carnevale, ma non credo che si vada a fare le sfilate a duecento chilometri di distanza. In definitiva, questa è la consacrazione della fine della democrazia, rimpiazzata dall’oclocrazia: se non si parla al popolo bue a reti unificate, non gliene può fregare nulla a nessuno. A pensarci bene potremmo però sfruttare questo scollamento, cominciando con uno stillicidio di suppletive :-)

5 comments

  1. È vero. È successa la stessa cosa per le supplettive della Camera a Cagliari di circa un anno fa: l’affluenza fu al 15,5%.
    Non me lo spiego benissimo, perché, con i numeri delle attuali maggioranze alle Camere, un deputato o un senatore in più può essere importantissimo, quindi in teoria dovrebbero essere elezioni con molta visibilità. Sembra invece che la cosa interessi poco anche ai partiti.

    • E’ un fuori lista, cioè un candidato che non è nel listone bloccato che è la vera minaccia alla democrazia, mica le minchiate sul numero di deputati. In caso qualcuno non l’avesse capito, è uno che non deve niente a nessuno dei capilista e quindi *completamente ostile* agli stessi. Vedete un po voi se lo devono aiutare o meno…

      Per lo stesso motivo non conta nulla *perché è solo*. Al limite ha un buon cachet in certe votazioni, ma una tantum.

      • proprio perché è un fuori lista (come del resto gli altri) mi aspetterei che la gente andasse a votare. Che i partiti tacciano è più chiaro.

        • No, le folle in generale non amano l’uomo solo. Inoltre l’interessato non ha un grande carisma, diciamocelo. Vince il fatalismo: un altro dei tanti che per Napoli non potrà far nulla, e che importa poco a molti.

  2. Sono di Napoli, e porto la mia esperienza. Ho saputo dell’elezione suppletiva perché mi informo, e sono andato a votare. Ma in giro non se ne sapeva nulla. Non c’erano manifesti elettorali: eppure ci sono già i primi per le regionali che si terranno a fine maggio. Persino quelli obbligatori per legge, i manifesti a carico del comune, riportavano i candidati ma non la data delle elezioni. Allo stesso modo, non c’erano volantini. Giornali e TV locali quasi non ne parlavano.