Non sono più un donatore di sangue

Come forse ricordate, a luglio dell’anno scorso ho avuto un distacco della retina. Una volta rimessomi in sesto ho sentito l’Avis per sapere cosa sarebbe successo: mi fu detto che una volta sarei stato sospeso definitivamente dalle donazioni, mentre ora i protocolli erano cambiati e dopo un anno avrebbero deciso il da farsi. La scorsa settimana sono così andato bello bello in Largo Donatori di sangue, dove sono stato immediatamente fermato dicendo “no, è troppo rischioso per lei.” Pare infatti che togliere il sangue implichi uno stress per l’organismo, e fin qui ci siamo: ma questo stress porti a una vasocostrizione, e la vasocostrizione potrebbe portare a un nuovo distacco di retina. Mercoledì poi il verdetto mi è stato confermato, dopo consulto con i medici.

Occhei. Posso capire che debbano preoccuparsi contro possibili denunce, anche se in realtà a questo punto avrebbero già dovuto bloccarmi anni prima. Ma allora non potevano dire subito “no, lei ormai è definitivamente sospeso” in modo che mi sarei messo subito il cuore in pace? Garantisco che in tutto il mio incartamento non c’è scritto nulla di specifico su una possibile recidiva…

7 comments

  1. hai chiesto per la plasmaferesi?
    io l’ho fatta per anni a Rovigo ed è molto meno “provante” della donazione completa.

  2. “Posso capire che debbano preoccuparsi contro possibili denunce”
    Mah, forse ci sono dietro oscuri motivi etici o morali. Del resto è sempre stato indicato che la donazione non è consentita con miopia grave.

    Coraggio! Anche se hai perso la colazione gratis puoi sempre consolarti con altri “comportamenti a rischio”, che magari sono pure divertenti ma che ti erano preclusi!

    • Beh, non è che la mia miopia sia cambiata negli anni, avrebbero dovuto bloccarmi trent’anni fa (come quando mi bloccarono da diciottenne perché troppo magro e mi dissero di ripassare dopo tre o quattro anni…)

      • Però i “comportamenti a rischio” sono migliorati nel tempo. Il questionario pre-donazione è praticamente un “catalogo” sempre più particolareggiato. Se continua così dovranno mettere i disegni per capire di cosa parlano esattamente, tanto bisogna avere almeno 18 anni.
        Solo il West Nile Virus è meno esotico di quello che credevo, ma per il resto anche solo la mitica Londra degli anni ’80 vale i soldi della colazione.

        Comunque a me non dispiace che, almeno nel caso delle donazioni, i medici usino criteri di valutazione del rischio molto restrittivi e che in tanti altri settori sono considerati normali. Anche a me spiacerebbe non riuscire ad avere la mitica “medaglia d’oro con doppio diamante tra fronde intrecciate con bubbi che cantano” (o quello che è il primo premio) o, peggio, perdere la colazione gratis ma capisco che sia meglio così.

  3. Anche io ho avuto un problema analogo e sono stato escluso in modo definitivo. Sono cambiate le regole da qualche anno e la mia patologia rientra, anche se tirata per i capelli (opinione mia), fra quelle per cui si esclude in modo definitivo il donatore per la sua sicurezza. Una iper cautela del legislatore e dei medici che mi lascia molto perplesso.

  4. Io dopo il foro retinico (che ovviamente è diverso dal tuo caso) ho continuato tranquillamente a donare. Ora sono definitivamente sospeso per motivi di salute ma non sono mai riuscito a capire se il rischio era per la mia salute o per quella del ricevente. Ognuno dava una sua versione.
    L’unica consolazione è che il giorno della mia ultima donazione era con me mio figlio per la sua prima donazione, in poche parole un passaggio di testimone.

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