6 comments

  1. Non credo che gli autisti possano modificarla a piacere, ma un minimo di libertà credo ci sia (parlo in generale, non solo per Milano).

    • @all: a Milano l’autista può cambiare da un set predefinito la scritta (porte aperte ATM serve anche a questo :-)).

  2. E’ molto più semplice far modificare la veletta ad un autista piuttosto che farlo fare mediante un sistema distribuito con un server centrale e una serie di hotspot sparsi per la città che irradiano all’autobus la destinazione da affiggere basandosi sul numero di serie della pompa d’iniezione

    • Per quanto ne sapevo, “bloccate” significava che in partenza si settavano le velette possibili, e poi l’autista doveva ricordarsi di cambiarla quando arrivava al capolinea.