Parte civile pelosa

È probabilmente una fortuna che io non sia Ilaria Cucchi. Non credo che la mia risposta alla lettera del comandante dei Carabinieri, nella quale il generale Nistri si dice pronto a costituire l’Arma come parte civile nel processo sulla morte di Stefano Cucchi, sarebbe riferibile.

Ho detto la mia dieci anni fa e l’anno scorso, quindi non mi ripeterò; qui aggiungo solo una cosa. I carabinieri avrebbero dovuto fare un’inchiesta interna – al limite non pubblica – dieci anni fa. Se non l’hanno fatta, non è che oggi possono farsi belli e accorgersi che era successo qualcosa che non andava, per essere eufemistici. Se l’avevano fatta e avevano trovato i colpevoli, peggio ancora; se l’avevano fatta senza scoprire nulla, che abbiano il pudore di stare zitti ed espellere con ignominia i colpevoli una volta che ci sarà un giudizio definitivo. (Se poi si scoprisse che Francesco Tedesco sta mentendo, tutto il discorso vale alla rovescia).

Dire «Proprio il rispetto assoluto della legge ci costringe ad attendere la definizione della vicenda penale. Come vuole la Costituzione, la responsabilità penale è personale. Abbiamo bisogno che sia accertato esattamente, dai giudici, “chi” ha fatto “che cosa”» significa anche tacere e non farsi belli con una ventilata parte civile che servirebbe solo a sciacquarsi – male – la coscienza.

5 comments

  1. Capisco la pelosità, però questa costituzione parte civile ha un valore simbolico enorme dato che cambia il futuro.

    Se oggi si dimostra che il Re è nudo, e chi lo dimostra non è uno sporco komunista bimbominchia, da ora in poi l’Arma non sarà più immune da rivalse future sul suo operato. Perché non ha più alibi. Perché di casi Cucchi ce ne sono stati parecchi, ma tutti insabbiati. Ora no, non si potrà più dire che l’Arma è superiore a tutto ed a tutti.

    Giusto come assaggio dei suoi effetti copincollo questo comunicato sindacale (https://www.facebook.com/pages/category/Labor-Union/SIM-Carabinieri-402243010519416/), ma prevedo scintille a breve:

    “Il Sim Carabinieri allo stesso modo non può non dichiarare con fermezza, la profonda delusione e amarezza per non aver mai sentito dagli stessi vertici dell’Arma, la possibilità di costituirsi parte civile in favore e a difesa dei Carabinieri che subiscono sputi e insulti da manifestanti nelle piazze o negli stadi, dai Carabinieri che vengono insultati solo per avere indosso una divisa, dai Carabinieri che sui social vengono posti come bersaglio di frasi di odio e nefandezze al loro indirizzo e dei loro familiari”

    Mi aspetto che il 90% dei caramba sia dello stesso parere (il restante ammezzerebbe di botte la madre di Cucchi).

  2. Avrebbe avuto, mi dicono, se la costituzione a parte civile fosse stata fatta prima delle testimonianzze in dibattimento come richiesto dalla legge. Adesso è comunque impossibile.

    (Ho saputo della cosa dopo avere scritto il post, altrimenti l’avrei messo in chiusa…)

    • Dal punto di vista dei Principi, sì avrebbe avuto.

      Ma io so un pragmatico, e questa costituzione tardiva, che ti piaccia o meno, ha indubbie ricadute molto reali ed (almeno in parte) utili alla Causa dei Principi. E scusami se è poco.

  3. Detto questo, sono ragionevolmente certo che la maggior parte dei carabinieri sarebbe stata d’accordo con la costituzione a parte civile. Io mi sono limitato a parlare del Comandante generale dell’Arma.

    • Non conosco un campione statistico rappresentativo, ma direi che no, questa cosa non va molto giù in generale, per molti motivi diversi, più o meno nobili.