Standard Ebooks

Cercando altre cose mi sono imbattuto nel loro sito. Scopo di Standard Ebook, come spiegano, è “produrre una collezione di ebook nel pubblico dominio di alta qualità, attentamente formattati, accessibili, open source, e nel pubblico dominio, che raggiungano o superino la qualità degli ebook prodotti commercialmente”.

La loro scelta di limitarsi al pubblico dominio (e ovviamente ai testi in inglese) è un po’ limitante, soprattutto per noi italiofoni: però ho trovato utilissimo il loro manuale di stile (nelle sezioni tipografia, struttura e semantica, metadati), e mi sa che comincerò ad attenermi ad esso!

3 comments

  1. Vogliono fare come il progetto Gutenberg, ma sono ancora troppo indietro.

    • Premessa: è una vita che non seguo il progetto Gutenberg, quindi potrei dire castronerie, nel qual caso correggete pure nei commenti.
      Per quello che ricordo, Gutenberg nasce per avere a disposizione libera – in vari formati – opere nel pubblico dominio: ma si focalizza soprattutto sul contenuto. Standard Ebooks invece mi pare voglia molto lavorare sulla forma (io in effetti li ho scoperti perché cercavo appunto lumi su come fare certe operazioni sugli epub). In pratica, non penso proprio che si mettano a produrre materiale nuovo ma partano da quello già digitalizzato, probabilmente da Gutenberg visto che archive.org usa solo digitalizzazioni automatiche che lasciano il tempo che trovano (fidatevi).

      • Il progetto Gutenberg per quanto mi è dato di sapere aveva ed ha un solo obbiettivo: disseminare opere di pubblico dominio.

        Anzi, dirò di più: niente forma, dato che è un ostacolo alla portabilità del testo, quindi niente forma, solo contenuto.
        Poi che gli OCR utilizzati lascino a desiderare questo è assodato.

        Cmq dalla home page di standard ebook (grazie per il link!) si dice esplicitamente che si utilizza (anche) materiale da Gutenberg.