Arruffianamento filiale

Stamattina, mentre li portavo a scuola, Cecilia era insolitamente loquace: magari l’essere per una volta in orario e non in ritardo, e quindi camminare a passo normale, ha aiutato. Ad ogni modo, ha cominciato a indicare la fila di alberi a fianco dei binari del tram dicendomi “che bei colori!”, al che ho naturalmente concordato. Poi mi chiede “ma come fanno i pittori a disegnare così bene? Sono andati a scuola?” e io “Certo, sono andati a imparare da altri pittori”. “E tu conosci qualche pittore?” “Purtroppo no”.

Fin qua nulla di strano. Però ha proseguito con “E invece i quadri di arte astratta?” al che ho cominciato ad arrampicarmi sugli specchi, e ho replicato “Eh, l’arte astratta è una cosa molto complicata da capire. Bisogna essere davvero bravi a fare un quadro astratto e non dei semplici scarabocchi: per esempio io non ci riuscirei affatto”. E lei “Ma non è vero, papà! Tu sei bravissimo!”

Nove anni e già bravissima a fare la ruffiana :-)

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