Nella prefazione a questo libro (Stefano Bartezzaghi, Dando buca a Godot : giochi insonni di personaggi in cerca d’aurore, Einaudi 2012, pag. 212, € 16, ISBN 9788806214012) Stefano Bartezzaghi spiega come il suo “lavoro”, permettetemi di chiamarlo così, sia cambiato in questi tre decenni. Una volta i giocatori scrivevano lettere a mano o al più dattiloscritte (ne ho inviate parecchie anch’io…) e l’Autore salvava man mano gli spunti per usarli nelle rubriche; ora basta un hashtag e Twitter permette di avere uno scambio immediato non solo con l’Autore ma anche tra i giocatori, semplificando la creazione ma lasciando all’Autore il compito forse ancora più arduo di riorganizzare tutto il materiale e dargli una parvenza d’ordine. Ecco cosa troverete, insomma: venti capitoli con venti tipi di giochi con le parole, descritti prima tassonomicamente poi con esempi – generalmente dieci per volta: Bartezzaghi deve trovare significativo il numero 10.
Il guaio di un libro come questo è che non lo si può leggere sequenzialmente, a meno che non si decida di dedicarsi a una pagina per volta, magari con carta e penna sottomano – computer e tablet in questo caso sono subottimali – per provare a cimentarsi nei vari giochi. Infatti la trippa strippia, pardon, il troppo stroppia! Molto meglio a questo punto considerarlo un’opera di riferimento, utile per andare a cercare se e quando il gioco di parole che ci è venuto in mente è stato giocato. Un Vero Tassonomista come me avrebbe aggiunto un po’ di tabelle riassuntive in appendice, ma mi sa che sarebbe stato chiedere troppo… che gioco sarebbe, altrimenti?
Ultimo aggiornamento: 2013-02-02 07:00
Non ho neanche letto il testo del tuo intervento… ho letto solo il nome dell’autore del libro consigliato… e…
…compratelo e leggetelo e poi rileggetelo, anche se io non lo ho ancora fatto :D
Saluti,
Mauro.