Oggi la Cassazione ha comunicato che i referendum proposti da beppegrillo™ non si terranno, perché non è stato raggiunto il numero richiesto di firme. Cosa è successo esattamente, visto che sembrava ci fosse tutta quella folla di firmanti? Mah, ci sono varie possibilità.
– I grillini non sono poi così tanti. Possibile, ma improbabile: anche se non sono moltissimi, sono molto convinti di quel che fanno, e quindi sempre pronti a mobilitarsi.
– La folla c’era, ma non andava a firmare per i referendum. Io non so esattamente come fosse la situazione (per la cronaca, a suo tempo avevo espresso il mio parere negativo su due dei referendum, quindi non mi straccio certo le vesti), ma non ne sarei così certo.
– La folla il 25 aprile ha sì firmato, ma quelle firme sono state considerate nulle, per i motivi che spiegai a suo tempo. (Per chi non ha voglia di cliccare: occorreva iniziare la raccolta il 6 maggio, cioè tre mesi dopo la convocazione dei comizi elettorali). Dalla scarna ricostruzione che il Corsera ha in questo momento, sembrerebbe di sì: l’altra ipotesi, che non ci fossero notai a certificare le firme, mi pare anch’essa imp[robabile,
Visto che, come avevo scritto ad aprile, beppegrillo™ sapeva perfettamente della nullità delle firme raccolte il 25 aprile già quando è andato a presentare i quesiti in Cassazione, diciamo che ipotizzo che in realtà non gli importasse più di tanto che i referendum si tenessero (e probabilmente non raggiungessero il quorum di votanti), e fosse solo interessato alla bufera mediatica che ne sarebbe sorta per la sua manifestazione. Insomma, il buon lavoro di uno showman quale in fin dei conti lui stesso afferma di essere. Mi spiace solo un po’ per chi ha firmato in buona fede: magari adesso hanno imparato qualcosa in più.
Ultimo aggiornamento: 2008-11-11 18:03
> Mi spiace solo un po’ per chi ha firmato in buona fede: magari
> adesso hanno imparato qualcosa in più.
Vabbé, scusa, non è che gli arriva a casa un’enciclopedia in 1024 comode rate: erano lì, hanno fatto il loro segno di croce, non ci saranno i referendum (che non ci sarebbero comunque stati anche se non avessero firmato), ma almeno hanno fatto un po’ di rumore.
In piazza San Carlo, quel giorno, c’erano minimo minimo cinquantamila persone, forse il doppio, tra quelli che sono andati e venuti. Non avranno firmato tutti, però…
Comunque è un periodo in cui molti, anche tra i grillini veri e propri, si chiedono quali siano le vere intenzioni di Grillo. C’è abbastanza fervore dietro questa idea delle liste civiche, ma c’è anche paura che sia un’ennesima boutade pensata per generare qualche video pseudoscandaloso da pubblicare sul blog, e poco altro.
@Fang: quando parlo di “firme in buona fede” io mi riferisco a quelli che – se la mia interpretazione è corretta – sono stati convinti a firmare per i referendum il 25 aprile, quando beppegrillo sapeva che quelle firme non sarebbero state valide. Anche se io ero e sono contrario a due delle tre proposte, non mi sognerei mai di sbertucciare coloro che invece erano d’accordo: però vedere che sono state buggerate mi fa appunto provare un po’ di dispiacere per loro.
Se invece ho torto, e le firme sono meno di mezzo milione per “motivi naturali”, ritiro tutto.
Ricordavo il post con la storia delle firme nulle…
Sì, probabilmente non gliene fregava assolutamente nulla di arrivare in fondo ai referendum… anzi, come dicevi tu allora se non ricordo male (sono troppo pigro per andare a rileggere il post), non escluderei che adesso lo usi come nuovo “scandalo”, per la serie “ecco, il regime non ci fa neanche fare i referendum”.
Ho l’impressione anch’io che il grillismo sia in fase discendende… ma la cosa non mi meraviglierebbe… a partire dal movimento dell’uomo qualunque nel dopoguerra, in situazioni di casino puoi fare critica qualunquista e può anche funzionare per un po’… per un po’… però non è che puoi andare avanti più di tanto semplicemente spandendo merda e basta (ehm, non sono molto politically correct lo so). O trovi anche delle soluzioni credibili o prima o poi la critica e basta stufa…
Non so se avete sentito la storia di Bologna l’altra settimana… si è presentato Grillo alla manifestazione degli studenti cercando di prendere la testa del corteo, l’hanno sostanzialmente preso a pesci in faccia (poi hanno cercato di aggiustarla un po’, spiegando che poi si sono spiegati e l’hanno preso dentro, ma il fatto resta).
A proposito di regime, mi aspettavo di trovare un post sulla storia di ieri di Berlusconi… in onore di Lula ha schierato i brasiliani del Milan… come diceva Crozza è migliorato, un paio di anni fa avrebbe schierato ballerine brasiliane… è però una dimostrazione esemplare del fatto che il nano ex pelato proprio non capisce la differenza tra sfera pubblica e sfera privata… tra un incarico politico (quello di presidente del consiglio) e quello di proprietario del milan…
La cosa non mi meraviglia più di tanto, ormai dovremmo conoscerlo. Ciò che mi preoccupa invece è tutta quella gente che l’ha votato e che continuerà a farlo…
@Yuri: al limite mi sarei potuto lamentare per il fatto che Sciur Parun ha solo portato i suoi dipendenti a trovare il loro presidente, e non i brasiliani che giocano in altre squadre (non solo di calcio). Ma magari gli altri presidenti non avrebbero gradito di farsi togliere i loro calciatori.
Insomma, la cosa non cambia di una virgola la mia considerazione per il PresConsMin, ma per me non vale nemmeno la pena parlarne.
Dato che a me è capitato a volte di raccogliere firme per la presentazione delle liste del partito alle elezioni (sai che per potersi presentare ci vogliono almeno 25 mila firme per tentare di limitare la iper proliferazione di liste fasulle) so cosa potrebbe essere successo.
Le procedure sono rigorose, anche se facilmente aggirabili. Nel senso che nei partiti di solito ci sono dei consiglieri comunali, provinciali e regionali che possono autenticarle e, pur non essendo presenti al momento della firma, vidimano e autenticano le liste di nomi e firme che gli sottopongono i militanti (in sostanza hanno una funzione notabile, devono verificare che nome e firma corrispondano alla persona fisica che la appone).
In sostanza se io e te ci volessimo presentare, o troviamo un consigliere che ci aiuta (il celebre soccorso rosso alla Mussolini che si candidava a Roma contro Storace con tutto il casino che ne è seguito) oppure paghiamo un notaio che, primo, costa caro come un figlio alla Bocconi, secondo, molto difficilmente si farebbe vedere in piazza nel banchetto elettorale del partito x o del partito y, visto che ha un ruolo istituzionale e professionale di imparzialità.
Io credo che Grillo, non avendo pagato notai e non avendo funzionari di partito con la facoltà di vidima, si sia arrangiato in qualche modo e la Consulta non vedesse l’ora, per lui e solo per lui, di applicare con rigore la legge.
Qui a Genova fecero un’inchiesta, che riguardava la presentazione delle firme di FI e AN, in cui c’era finita gente che non aveva mai firmato alcunchè e che lo disse pure ai carabinieri su specifica richiesta e venne fuori che nomi e numero di documento arrivavano da “distinte” di partite dilettantistiche di calcio.
Naturalmente non venne condannato alcuno, non venne esclusa alcuna lista dalle elezioni, non venne preso alcun provvedimento.
Come giustamente avevi gia’ evidenziato c’e’ un vizio di forma (chiamiamolo cosi’) nella raccolta delle firme, ma, secondo il mio modesto parere se anche non ci fosse stato avrebbero trovato qualche altro inghippo lo stesso, visto che il Presidente della commissione per il referendum è Corrado Carnevale.
Si, lo so che a pensare male si fa peccato …
@.mau.
Sì, ho capito la questione di principio, ma dico che non ci hanno rimesso nulla, tanto erano là alla manifestazione, diciamo che hanno lasciato un segno più tangibile della loro presenza. Si sono contati, insomma.
Se poi i numeri raccolti fossero stati davvero grandi, si sarebbe potuta presentare la cosa come “una cavillosa ingiustizia” e fare sul serio con un’altra manifestazione, o con i più classici punti di raccolta delle firme, questa volta con tutti i crismi.
@layos
> Io credo che Grillo, non avendo pagato notai e non avendo
> funzionari di partito con la facoltà di vidima, si sia
> arrangiato
Uhmmm… ma Grillo non è pappa e ciccia con l’IdV?