L’oceano del tempo (libro)

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Roger MacBride Allen è uno degli ultimi epigoni del genere “fantascienza hard”, che cioè mette fortemente l’accento sulla parte “scientifica”, lasciando perdere tutte le sortite psicologiche e simili. Troviamo così in questo libro (Roger MacBride Allen, L’oceano del tempo [The Ocean of Years], Urania supplemento 22 – giugno 2005 [2002], pag. 391, €4.10, ISSN 977-1120-528019, trad. Fabio Feminò) una serie di lunghe spiegazioni su come ci si può muovere in un ambiente con muffe altamente velenose che ti si attaccano immediatamente addosso, oppure sulla differenza tra tempo cronologico, soggettivo ed oggettivo: il tutto in giro per lo spazio galattico, alla caccia del terraformatore Oskar DeSilvo, che – se è davvero ancora vivo – forse ha delle idee su come bloccare il declino dell’espansione galattica.
La trama si lascia leggere anche senza avere prima letto il primo volume della saga, Le astronavi del tempo (che io lessi, dimenticandomelo…) Il traduttore avrebbe però potuto leggere più attentamente il testo, e accorgersi di avere sempre scritto casualità invece che causalità

Ultimo aggiornamento: 2005-12-15 10:04