Perché “matematico” folle?
Otto mi segnala questo articolo della Stampa, che inizia con il paragrafo «Un matematico folle è in fuga nelle campagne svizzere armato di un fucile, e 300 agenti delle truppe speciali gli sono alle calcagna dalla metà della scorsa settimana», evidentemente riprendendo il “mathématicien fou” (alto due metri…) con cui si apre l’articolo di Le Monde.
Ho fatto un’ammetto rapida ricerca sul nome Peter-Hans Kneubühl (ma lo sapete che gli hanno persino dedicato una pagina Facebook?) e ho scoperto che nessun sito in lingua tedesca – ammesso che quello che parlano nella Svizzera tedesca sia effettivamente tedesco – racconta del suo passato; sono stati i francofoni che hanno scoperto che il tipo si era laureato all’Ecole polytéchnique fédérale de Zurich ed è un ingegnere matematico. Però né a Le Monde né a La Stampa è venuto in mente di scrivere “Un ingegnere folle è in fuga”, ecc. ecc.; sia mai che qualcuno possa pensare che un ingegnere sia capace di chissà quali malefatte. Poi si parla di pregiudizi :-(
