fossero solo cinquanta miliardi
Stavolta il problema non è dell’italica stampa: l’articolo di Repubblica è sufficientemente chiaro. Ma se uno si limitasse a leggere la BBC (la BBC!), magari non capirebbe molto. Il titolo è abbastanza corretto, «Italy tax police hunt 50bn euros undeclared income», ma l’occhiello racconta come «Italians failed to declare almost 50bn euros (£43bn; $68bn) in income in 2010, according to the tax authorities, a rise of 46% on the previous year.».
Fossero solo cinquanta miliardi i redditi non dichiarati, non varrebbe nemmeno la pena di affaticarsi così tanto. La pressione fiscale è intorno al 43%. Facciamo 50% per arrotondare (i poveri tanto non hanno nemmeno la possibilità di evadere le tasse) e arriviamo a 25 miliardi di imposte non pagate; meno del 2% del PIL. Questo nella migliore – si fa per dire – ipotesi, che cioè tutti quei soldi siano finiti all’estero e quindi non abbiano mosso l’economia. Lo so, cinquanta miliardi di euro sono tanti e non si riesce a visualizzarli bene (sono 800 euro a testa, neonati e ultracentenari compresi, se può dare un’idea), ma questa non è un’ottima ragione per mischiare le carte in tavola.
