io, io-2015

Procedure aziendali

Nella mia sede c’è una porta tagliafuoco (dal vano ascensori alle scale) che è sempre spalancata. Non è poi una cosa così strana, come mi sono accorto ieri mattina quando scendendo le scale l’ho trovata chiusa: la serratura è bloccata e quindi la maniglia non si schiaccia (il maniglione antipanico sì, per fortuna). Sono così risalito le scale, ho chiamato l’ascensore per scendere e aprire la porta. Nell’ascensore c’era anche il tecnico della società di manutenzione, gli ho fatto notare la cosa e lui mi ha risposto “non sono io a gestire quelle porte, devi scrivere a XXX”.

Apro la mail e scrivo a XXX. Risposta: “Come da procedura aziendale le richieste di intervento devono essere veicolate tramite il sistema informatico Crm Facility”. Nessun link al sito, ma io sono un bimbo intelligente e non ci metto troppo a trovarlo. Entro, inserisco debitamente username e password di posta elettronica come indicato, e mi esce un popup: “UserID inesistente”. Eh, sì: il CRM aziendale è destinato a pochi eletti, gli unici che possono fare richieste.

Non so voi, ma a me pare che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato se per segnalare quello che in fin dei conti è un problema di sicurezza occorre prima scoprire chi può segnalarlo.

Aggiornamento: (15:30) La richiesta fatta ieri dalla mia collega è stata rifiutata perché di competenza del servizio antincendio e non del fabbro. Continua a sfuggirmi la logica per cui non sia possibile inoltrare una richiesta a un altro servizio.

io, io-2015

SPOT: _Matematica in pausa caffè_ a prezzo stracciato

Se non avete mai preso il mio Matematica in pausa caffè in versione ebook, oppure se l’avete preso piratato :-), avete un’occasione unica. Fino all’8 dicembre, infatti, è in offerta a 99 centesimi, meno di un caffè (a Milano, almeno). Lo potete prendere su Amazon per chi ha il Kindle e su BookRepublic (non so se anche in altri posti) per chi ha un lettore ePub.

L’elenco completo dei libri in offerta si trova qui, per la cronaca.

trasporti

No more Twist

In questo momento la homepage di Twist ha un testo che afferma

Gentili Clienti,
Vi informiamo, con grande dispiacere, che, con effetto immediato ci vediamo costretti
a sospendere momentaneamente il nostro servizio di car sharing.

(bla, bla, bla… «e contiamo di comunicarVi al più presto la riattivazione del servizio». Improbabile, secondo me, ma auguro loro in bocca al lupo)

Io ho una tessera Twist che non ho mai usato (come ho una tessera Enjoy che non ho mai usato: di per sé almeno una volta dovrei provarci, giusto perché io possa usare il car sharing in caso di emergenza). Insomma, non è che la “momentanea” chiusura del servizio mi infastidisca più di tanto. Quello che però mi infastidisce è che io ho saputo di questa cosa da un Post-it del Post. Considerando tutta la pubblicità che mi hanno mandato è chiaro che loro hanno la mia email. Cosa costava avvisare con un messaggio, anche inviato da un account aziendale ma “non monitorato”? Non sarebbe stato più corretto nei confronti degli utenti?

pipponi, pipponi-2015

La macchina per soldi di Anna Frank

Leggo sul Post che la Anne Frank Fonds ha stabilito che il Diario di Anna Frank non è stato scritto solo dalla ragazzina ma anche dal padre Otto. Questo non dovrebbe stupire nessuno: è noto da decenni che Otto emendò il Diario, eliminando per esempio alcuni riferimenti che riteneva troppo sessuali (Anna stava diventando adolescente, e non è che il nascondersi per sfuggire ai nazisti cancellasse la sua crescita). E allora dove sta la notizia? Semplice. Essendo Anna Frank morta nel 1945, il copyright (in Europa) sul Diario scadrebbe alla fine di quest’anno. Ma Otto è morto nel 1980: definirlo coautore fa mantenere il copyright per altri trentacinque anni. (Negli USA la situazione è diversa: si contano 95 anni dalla prima pubblicazione dell’opera che uscì tradotta in inglese nel 1952, quindi comunque fino al 2042 tutti i diritti resteranno riservati).

Anche questa volta ciò che conta sono solo i soldi.

io, io-2015

E qui si canta

Nell’attesa del concerto (a pagamento) di gennaio nella chiesa di San Marco, canterò il requiem di Verdi domenica prossima (22 novembre) alle 15:30 a Gallarate, nella basilica di santa Maria Assunta (ingresso libero vedi VareseNews. Sarò un “basso 2” – il Sanctus è una fuga a otto voci… – nascosto in mezzo ai 130 coristi. La prova generale sarà giovedì 19 alle 20:45, se preferite sentire le urla disperate del direttore d’orchestra :-)

giochi, giochi-2015

Quizzino della domenica: Controcorrente

Le città di Assaiamonte e Benpiuingiù si trovano sulle rive di un fiume la cui corrente si muove a velocità costante. Una barca a motore, muovendosi anch’essa a velocità costante, impiega tre giorni a percorrere il fiume in discesa da Assaiamonte e Benpiuingiù, mentre per risalire il fiume, sempre con la stessa potenza ma questa volta andando controcorrente, impiega quattro giorni. Dopo quanti giorni un tronco di legno, partito da Assaiamonte e trascinato dalla corrente, giungerà a Benpiuingiù?

(un aiutino lo trovate sul mio sito, alla pagina http://xmau.com/quizzini/p186.html; la risposta verrà postata lì il prossimo mercoledì. Problema citato da Felix Lazebnik in Surprises, surprises, surprises)

recensioni

_Oltre il limite_ (libro)

9788875785253La sensazione che ho avuto dopo aver letto questo libro (Michael Brooks, Oltre il limite : Undici scoperte che hanno rivoluzionato la scienza [At the Edge of Uncertainty], Codice Edizioni 2015 [2014], pag. 257, € 17,90, ISBN 978-88-7578-525-3, trad. Stefano Chiapello, Valeria Lucia Gili e Jasmina Trifoni) è “com’è che di queste cose non se ne sente parlare?” Continuano a rimanermi dei forti dubbi su tutte queste scoperte che sono sempre appena agli inizi, e hanno bisogno di qualche anno per cambiare del tutto la nostra vita. Aggiungo anche che non sono così convinto di quello che Brooks ha scritto nei due capitoli su cui ho un minimo di conoscenze: dire che Gauss, Bolyai e Lobacevskij hanno tolto un postulato a Euclide non è così vero anche considerando la geometria assoluta di cui comunque non parla, e mentre è vero che il problema della terminazione è indecidibile solo accettamdo la tesi di Turing-Church, ma le considerazioni sugli ipercomputer sono solo speculazioni teorichi. Bisogna però dire che il suo stile di scrittura è davvero coinvolgente, e ti porta alla sospensione dell’incredulità, anche se i traduttori Stefano Chiapello, Valeria Lucia Gili e Jasmina Trifoni ogni tanto sono scivolati su una buccia di banana. Secondo me è un’ottima lettura per chi vuole perdere un po’ di certezze, il che non fa mai male.

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