un chilo uguale un litro?
Il mio amico di lunghissima data Fabio mi ha mandato questa foto che ha scattato a una confezione di succo di mela venduto alla Coop. Come potete vedere dall’etichetta, gli ingredienti sono “succo di mela da concentrato”, il che significa che si prende il succo, lo si deidrata per diminuirne il volume, lo si manda nello stabilimento di produzione e si riaggiunge l’acqua tolta. Ma quanta acqua si aggiunge?
Leggendo quanto scritto dalla confezione, la prima risposta che viene in mente è “esattamente quella tolta”, considerando che da un Kg di mele si ottiene un litro di succo. Peccato che innanzitutto ci sono degli scarti: da buccia e torsolo non ricavi nulla. Ma inoltre – e questo lo si dovrebbe già sapere dalla fine delle elementari – la densità del succo di mela è maggiore di 1, perché è acqua più sostanze in sospensione che pesano di più (altrimenti finirebbero a galla anziché posarsi sul fondo). Quindi ci si mette più acqua di quella che viene tolta. Non è la fine del mondo, intendiamoci, ma possiamo dire che quella scritta è un po’ fuorviante?

La casualità delle mie scelte di lettura ha fatto sì che mi capitassero due libri di cosmologia di fila. In questo caso (Stuart Clark, L’universo, questo sconosciuto [The Unknown Universe], Dedalo 2017 [2017], pag.256 , € 18, ISBN 9788822002693, trad. Valeria Lucia Gili, 

L’idea che mi sono fatto leggendo questo libro (Lorenza Alessandri, Grammatica in tasca : Per scrivere, parlare, leggere, digitare, Franco Cesari Editore 2018, pag. 174, € 13, ISBN 978-8876676475,