Stereotipi su conservatori e liberali
Rep.it, sempre pronta a raccontarci le ultime scoperte scientifiche, ci delizia con questo articolo, in cui si racconta come David Amodio della NYU (università seria, tra l’altro) ha scoperto una differenza tra chi si dichiara conservatore e chi liberale. La differenza si estrinseca… sullo schiacciare i tasti M e W. Non scherzo: ai volontari veniva presentata una delle due lettere, e bisognava schiacciare in fretta il tasto corrispondente. Però la frequenza di apparizione non era identica, ma molto sbilanciata (un fattore di quattro a uno), il che faceva venire voglia di schiacciare sempre lo stesso tasto. Bene, sembra che i conservatori “conservassero” :-) il tasto nel 47% dei casi, a differenza dei liberali che lo facevano solo nel 37% dei casi.
Purtroppo l’articolo è a pagamento, ma leggendo l’articolo da cui presumo Rep.it abbia copiat si sia ispirata direi che il resoconto è corretto. Non ho dati sufficienti per potere dire se la differenza nel comportamento sia davvero significativa: però mi stupisce notare come al fogliaccio scalfariano non sia venuto in mente il mio primo pensiero: “la differenza è che a sinistra pensano prima di fare qualcosa” (con il corollario di segno opposto “e pensano così tanto che non fanno mai nulla”). Ad ogni modo, è proprio vero che repetita iuvant.
