Io sapevo che Dolly Parton era una famosissima cantante country. Sapevo anche che qualche anno fa aveva fatto un album “rock”, tra cui una versione di Let It Be con guest star Paul e Ringo. (Mi stupisco che non ci sia mai stato un duetto con Ringo, noto amante del country&western, tipo quello con Buck Owens). Fine.
Oggi vedo la parte americana della mia bolla Twitter piangerla in modo bipartisan, cosa assolutamente incredibile in questo momento storico (un sondaggio dava un suo apprezzamento netto del 65%, contro il 14% di Barack Obama, il 3% di Taylor Swift’s, il meno 19% di Donald Trump e il -18% di Joe Biden’s), e scopro che Dolly Parton è stata una filantropa: tra le altre cose la sua Imagination Library forniva ai bambini da 0 a 5 anni un libro al mese. E nonostante le sue affermazioni a favore dei matrimoni omosessuali e delle persone trans, si è sempre tenuta lontana dalla politica, rifiutando la Medal of Freedom sia da Trump che da Biden. Un suo commento: “Mi vedo più come una diplomatica, una di quelle persone che ti dicono di andare all’inferno in un modo da non farvi vedere l’ora di intraprendere il viaggio.” E ci sono tutte le altre belle cose che vengono a galla solo ora. Una persona davvero eccezionale.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-26 12:04
