protezionismo all’italiana
Quei cattivoni di noiseFromAmeriKa fanno notare una cosa che almeno a me era sfuggita, anche perché confesso di non leggereIl Sole – 24 Ore. In pratica, Lorenzo Cardia, presidente della Consob, ha chiesto al Parlamento di rendere più difficile l’acquisizione del controllo di una società comprando in Borsa le sue azioni. Più precisamente, l’obbligo di indicare una partecipazione significativa scatterebbe quando si ha l’1% delle azioni (e non il 2% come ora), e i dirigenti di un’azienda avrebbero le mani più libere per cercare di bloccare le acquisizioni.
Tra le righe, nemmeno troppo nascosto, si può leggere la parola PROTEZIONISMO. Vorrete mica che qualcuno si compri per un (metaforico) tozzo di pane le nostre grandi e sane aziende, vero? E magari faccia fuori gli attuali manager? Non fia mai! Da noi le aziende si passano di mano con accordi extramercato. L’unico momento di vivacità si è visto dieci anni fa, quando il ragionier Colaninno ha comprato Telecom con i soldi di Telecom. Vabbè, adesso non dite che non lo sapete.
Aggiornamento: (h 21) Toh. Lo dice anche Silvio. Secondo me, qualcuno dei suoi sottoposti legge VoiceOfAmeriKa.
