trasporti

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incentivazioni

Leggo sul dorso torinese di Repubblica che anche nella mia città natia il biglietto del tram passerà a un euro e mezzo, come già capitato a Milano. Succede, soprattutto visto che quello dei trasporti pubblici è uno dei pochissimi modi che gli enti locali hanno per ottenere soldi.
Però una qualunque persona raziocinante dovrebbe saltare sulla sedia quando legge che gli abbonamenti annuali aumenteranno del 67%. Tra Diego Longhin e l’ignoto impaginatore, a nessuno è proprio venuto in mente di rileggere l’articolo e accorgersi di quel numero? Considerando tutto il resto dell’articolo, posso immaginare che l’aumeno per gli abbonamenti sarà del 6-7% (il matematico numerico che è in me non riesce a credere che qualcuno abbia potuto scrivere “6,7%” con una precisione inutile nel contesto). Però mi immagino l’infarto che potrebbe avere avuto un abbonato annuale…

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sms antismog

Oggi sia il dorso milanese di Repubblica che quello del Corriere si aprono con una notiziona: Giuliano Pisapia che manda un SMS agli assessori chiedendo «qualche idea e proposta realizzabile in tempi brevi». In pratica, una delle cose più stupide che poteva fare e soprattutto pubblicizzare.
Gli assessori ne sanno probabilmente quanto me e voi su quali misure prendere. L’unica differenza che vedo è che loro possono, almeno in teoria, mettersi tutti insieme con gli uffici comunali a vedere quali sono le conseguenze delle varie idee: se per esempio si chiude il centro alle auto eccetto al più i carpool, le strade della periferia reggerebbero le auto che parcheggerebbero là? e l’ATM ce la farebbe a gestire il servizio aggiuntivo? Oppure se si bloccasse il traffico sugli assi di penetrazione, rinforzando i bus su quegli assi, si otterrebbe qualcosa? Io sicuramente non lo so, non credo lo sappia neppure Maran che pure è quello istituzionalmente incaricato di sapere le cose, e figuriamoci gli altri per cui non è il proprio lavoro. Questo sul merito.
Ma è sul metodo che cascano davvero le braccia. Vuoi convocare la giunta? Fallo. Lo vuoi fare via sms perché sai che non ti leggerebbero l’email? Fallo. Ma non far scrivere dal tuo addetto stampa ai giornali dicendo “guardate che figo il sindaco!”. Sennò io mi sento preso per i fondelli.

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intersezione semaforizzata

Ieri hanno riaperto la carreggiata centrale di piazzale Istria. Fino all’altro ieri il semaforo della piazza era spento o al più lampeggiante: io arrivavo da via Slataper o via Intra e attraversavo senza nessun problema. Ieri sera (e stamattina) no. Non ho nemmeno avuto bisogno di arrivare in piazza per sapere cosa era successo: le auto bloccavano gli incroci con via Arbe, e anche in bicicletta non era così facile passare.
Considerato che non credo che gli automobilisti sapessero già della novità e avessero cambiato i loro percorsi per sfuttare quei duecento metri in più, non è che forse i tempi dei semafori sono stati calcolati un po’ male?

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altro che blocco del traffico

Stamattina mi sono accorto facilmente che la linea rossa era scassata: arrivato in via Popoli Uniti all’incrocio con viale Monza ho visto una fiumana di gente che attraversava la strada. La controprova è stata vedere un bus sostitutivo passare, ma non ce n’era chiaramente bisogno.
Il mio secondo pensiero – il primo non è pervenuto: in fin dei conti è lunedì mattina – è stato “se oggi ci fosse davvero stato il blocco del traffico in centro, e quindi quei pochi mezzi in più che ATM potrebbe avere a disposizione fossero già per strada, ci sarebbe stato il caos”. E noi vorremmo fare una politica dei trasporti senza considerare la situazione attuale? Mah.
(ah: naturalmente il sito ATM non ha riportato nulla al riguardo. Un’azienda con un minimo di serietà avrebbe comunque un canale low-band con tutte le notizie in tempo reale: non chiedo che si avvisi dei dieci minuti di ritardo del tram causa imbecille parcheggiato sui binari, ma perlomeno lo stato della metropolitana sì. Le notizie si vedono ad esempio in Duomo e a Porta Garibaldi, quindi non c’è nemmeno il problema di doverle digitare…)

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un cordiale vafffanculo

all’autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) che stamattina alle 8:40 circa è arrivato in piazzale Maciachini diretto a Porta Volta. Quel tipo di bus è un 18 metri nuovo, quindi ha la porta centrale con lo spazio per caricare sedie a rotelle o passeggino. La fermata di piazzale Maciachini è su un tratto di preferenziale: le auto passano a fianco. Il marciapiede è rialzato della misura giusta, il bus non ha nessuna difficoltà ad affiancarsi e far salire la gente.
L’autista della 70 (tabella 10, numero del bus 6046) stamattina alle 8:40 circa si è fermato storto, lasciando dai 30 a 40 centimetri di spazio, mentre un imbecille con un passeggino doppio doveva salire sotto la pioggia: non battente ma comunque scocciante. Fortuna che l’imbecille in questione, nonostante la borsa a tracolla, si è esibito in una passabile imitazione dell’incredibile Hulk e ha sollevato di peso il passeggino da dietro, facendo carambolare un po’ di persone che naturalmente stazionavano davanti alla porta stessa perché così potevano respirare un po’ d’aria buona.

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ora di punta, ma non per ATM

Ieri pomeriggio abbiamo portato i bimbi al Regina Elena per il controllo standard; siamo usciti poco dopo le 18, e siamo andati a prendere la metropolitana in Crocetta.
Arrivati al binario, un treno stava arrivando: peccato che fosse bello pieno, e quando Anna ha cercato di entrare col passeggino si sia trovato un muro di facce stolide. (Un po’ di spazio all’altezza dei sedili ci sarebbe anche stato, ma vuoi mica spostarti e perdere la tua posizione di vantaggio?). Il tutto all’altezza del fondo dell’ultimo vagone, non a metà.
Abbiamo così dovuto fare di necessità virtù e aspettare il treno successivo, dove si siamo zippati: io mi sono anche spostato lontano dal passeggino mettendomi vicino ai sedili, perché tanto era ovvio che nessun altro si sarebbe spostato. Bene, anzi male: il primo messaggio a display dopo che era partito il treno precedente dava un’attesa di 5 minuti e mezzo.
Ripeto: erano le 18:20 di un giorno feriale, e la linea metropolitana gialla aveva una frequenza di 6 minuti, che chiaramente porta ad avere treni pieni molto facilmente. Naturalmente per le pseudotabelle metropolitane non c’è nulla di male: la frequenza dei treni è 3-6 minuti, e 6 minuti è nella frequenza. Ma a questo punto qualcuno sa dirmi qual è la definizione di “ora di punta” per ATM?

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velocità

Ieri ho portato i bimbi al nido, poi sono andato a prendere la metropolitana per arrivare in ufficio. Tempo totale del percorso nido-ufficio: 34 minuti.
Stamattina ho di nuovo portato i bimbi al nido, poi sono tornato indietro (a piedi, è un chilometro e mezzo, ma d’altra parte oggi ho anche fatto l’andata a piedi spingendo il passeggino) fino a casa, ho preso la bicicletta, e sono andato in ufficio. Tempo totale del percorso nido-ufficio: 30 minuti.
È vero che nido e ufficio sono in direzioni diverse rispetto a casa mia, ed è vero che per andare a prendere la metro devo allungare ancora di più il percorso, dovendo fare poi ancora un pezzo di strada a piedi: però c’è qualcosa di intrinsecamente sbagliato, mi sa. Probabilmente avrebbe senso ampliare davvero BikeMi e integrare il biglietto con quello dei mezzi: ma questo significherebbe anche prendere misure serie per togliere automobili dalle strade, e quindi il tutto è impossibile.

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Rientro 2011

Col fatto che sono tornato a Milano dalle ferie più tardi del solito, non ho avuto l’assuefazione al traffico milanese: così ieri mattina mi sono ritrovato in mezzo a un casino probabilmente peggiore di quello degli anni passati (ma dico sempre così) nonostante il lunedì mattina sia storicamente il momento più tranquillo della settimana lavorativa. Inutile dire che oggi a causa dello sciopero generale (che poi per i mezzi è dalle 18 a fine servizio, quindi non dovrebbe nemmeno dare troppo fastidio a chi va a lavorare…) la situazione è ancora peggiore, e dalla prossima settimana con le scuole sarà invivibile al massimo. Continuo a pensare che le città non sono state costruite per tutto questo numero di automobili…

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