_Harry Potter e la pietra filosofale: versione illustrata_ (libro)
Con la scusa di leggerlo ai bambini la sera prima che vadano a dormire, ho preso l’edizione italiana illustrata del primo libro della saga di Harry Potter (J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale [Harry Potter and the Philosopher’s Stone], Salani 2015 [2015], pag. 245, € 29, ISBN 9788869183157, trad. Marina Astrologo), che tra l’altro avevo letto come tutti gli altri in inglese. Le immagini sono davvero belle, e hanno affascinato i settenni. La storia, letta con il senno di poi, presenta degli aspetti molto interessanti, come per esempio il tratteggio della figura di Piton ma soprattutto quello di Harry e dei suoi amici, che sembrano a prima vista solo abbozzati… prima di ricordarsi che in quel momento avevano undici anni e quindi il loro carattere doveva per forza essere più infantile. Insomma, un’interessante rilettura anche per i vecchietti come me. Dopo tutti quegli anni dalla prima lettura, non saprei dire quanto la traduzione di Marina Astrologo segua l’originale – ricorderete probabilmente la diatriba sulla prima traduzione… – ma sicuramente è scorrevole.

A vent’anni dall’ultima edizione cartacea, La Stampa ha deciso di passare una volta per tutte all’elettronico, aggiornando e rendendo liberamente scaricabile il proprio glossario di stile (Maurizio Molinari e Anna Masera (editor),
Non ho ben capito perché nella sua lunga introduzione Pietrangelo Buttafuoco abbia dovuto ripetere alcune delle frasi di Longanesi che sono poi riportate in questo libro (Leo Longanesi,
Quarto volume della collana La scienza per gioco, questo libro (Johnny Ball, Il magico mondo dei numeri [Think of a Number], Le Scienze 2015 [2005], pag. 96, € 9,90, trad. Mauro Gurioli) è pensato per i ragazzi delle medie, raccontando con tanti colori e figure alcune curiosità della matematica, a partire dalla definizione dei numeri all’aritmetica e alla geometria, terminando con le minischede biografiche di alcuni matematici e scienziati del passato. D’altra parte Ball non è uno scrittore, ma un presentatore televisivo britannico: Think of a Number era il nome di una trasmissione televisiva che lui presentava negli anni ’80 sulla BBC.
Ultimamente Walter Quattrociocchi è assurto agli onori delle cronache con i suoi articoli sulle bufale in rete, nella fattispecie su Facebook, studiate con metodi quantitativi e non qualitativi. In questo libro (Walter Quattrociocchi e Annalisa Vicini,
Cos’è l’intelligenza artificiale? può essere tutto o niente. Già il nome stesso è in un certo senso sbagliato, perché richiama un’idea degli anni 1950 che ormai è completamente superato. Il guaio è che ci sono cinque approcci fondamentali diversi secondo l’autore Pedro Domingos, e finché non si troverà un modo per riunificarli – l’Algoritmo Definitivo del titolo – non si potrà sperare in un vero avanzamento. Questo libro (Pedro Domingos,
Voi forse pensate di conoscere discretamente il ciclo arturiano: io sì, compresa tutte le storie della Regina del Lago e il ciclo di Jack Whyte (occhei, quello l’ho lasciato alla terza rilettura da un altro punto di vista). Ma leggendo questo libro (Marie Phillips,
Gaio Fulvio Falconio era il ghostwriter di Tiberio, ma quando le crisi di pazzia dell’imperatore crebbero e Seiano divenne il suo facente funzione cadde in disgrazia e fu esiliato in Palestina. Ma anziché presentarsi al legato di Roma, tale Ponzio Pilato, notando come la popolazione locale stesse aspettando un messia gli venne un’idea. Prese un ladruncolo che però aveva uno sguardo penetrante e gli propose un affare: gli avrebbe scritto i discorsi da pronunciare al popolo per ottenere così tante offerte da tornare entrambi a Roma da nababbi. E così… In questo libro (Nick Tosches,