_Famous Puzzles of Great Mathematicians_ (libro)
Non ci crederete, ma i matematici amano giocare con la matematica e creare e risolvere problemi. Ecco la logica alla base di questo libro (Miodrag S. Petković, Famous Puzzles of Great Mathematicians, American Mathematical Society 2009, pag. 325, $38, ISBN 9780821848142): partire dai matematici più o meno noti, ciascuno dei quali ha una microbiografia al termine del testo, e dedicarsi poi ai problemi più o meno classici che si trovano per la prima volta nelle loro opere. Un vantaggio collaterale di questo approccio è sapere finalmente da dove nascono certi problemi, cosa che in matematica non è mai così scontata. I problemi sono divisi in due parti: quelli spiegati direttamente nel testo e quelli per cui bisogna andare alla fine del capitolo per trovare la soluzione (oltre a un’appendice con problemi simili a quelli trattati ma senza soluzione indicata…). In definitiva, un libro che forse non dà nulla di nuovo ma è utile come opera di riferimento.
Ultimo aggiornamento: 2017-04-18 10:54

Gli “ingegni minuti” che danno il titolo a questo libro (Lucio Russo ed Emanuela Santoni,
Henri Poincaré è stato l’ultimo grande fisico matematico dell’Ottocento. Nonostante questo, e le sue intuizioni come quelle sulla teoria del caos che sono state riprese solo mezzo secolo dopo la sua morte, non ha lasciato una sua scuola; la strage di matematici francesi nella prima guerra mondiale e il successivo avvento del gruppo Bourbaki ha spostato l’accento dalle considerazioni geometriche di Poincaré a un formalismo molto spinto. Claudio Bartocci nella sua lunga introduzione a questo libro (Henri Poincaré,
Questo libro (Luca Serianni,
Comincio la recensione parlando della traduttrice di questo libro, Valeria Lucia Gili. Ogni tanto, mentre leggevo, trovavo qualcosa che non mi tornava: c’era però una nota, nella quale lei spiegava la sua scelta; ed effettivamente aveva il suo senso. È stato davvero bello vedere tutta questa passione. E il libro (Adam Kucharski,
Francesco Sabatini è stato presidente della Crusca (il primo non toscano, almeno a detta di Wikipedia) ed è coautore di un vocabolario di italiano piuttosto noto (il Sabatini-Coletti). È anche più vicino ai novant’anni che agli ottanta. Eppure questa sua ultima fatica (Francesco Sabatini,