_Matematica e mondo reale_ (libro)
Il titolo di questo libro (Zvi Artstein, Matematica e mondo reale : Il ruolo decisivo dell’evoluzione nella costruzione matematica del mondo [Mathematics and the Real World – The Remarkable Role of Evolution in the Making of Mathematics], Bollati Boringhieri 2017 [2014], pag. 380, € 32, ISBN 978-88-339-2775-6, trad. Simonetta Frediani, link Amazon) è un po’ fuorviante, sia in italiano che nell’originale inglese. Quello che Artstein intende davvero fare è raccontare – in maniera divertente, tra l’altro – come lui pensa che si dovrebbe insegnare la matematica. Per farlo, però, non segue un percorso diretto ma comincia con quella che sembra una storia delle conquiste matematiche (non “della matematica”, notate) facendo varie digressioni per esempio sul calcolo delle probabilità. Le conquiste però vengono viste pensando a cosa sia “facile” e “difficile” per il nostro cervello, che si è evoluto per sopravvivere in un ambiente dove il ragionamento logico e le inferenze probabilistiche non sono la via migliore per non essere mangiati da una tigre. Ecco dunque che il formalismo logico è per Artstein fondamentale per essere sicuri che le nostre basi siano solide, ma non è quello che usiamo per capire le cose, né tanto meno possiamo usarlo per impararle. Purtroppo nella traduzione di Simonetta Frediani sono rimaste alcune imprecisioni che in certi punti rendono più complicata la lettura. Ah: Artstein è israeliano, e nel testo i risultati dei suoi connazionali hanno un rilievo simile a quello del Popov che nelle barzellette sull’Unione Sovietica aveva inventato tutto…
Ultimo aggiornamento: 2017-10-07 20:17

Andrea De Benedetti è sabaudo. E quindi non può fare a meno di terminare questa sua pseudogrammatica (Andrea De Benedetti,
Avete presente le diatribe sul riscaldamento globale, con tanti scienziati che negavano (e alcuni che negano ancora oggi) che gli eventi che si trovano davanti ai nostri occhi abbiano correlazione alcuna con l’aumento della temperatura del pianeta causato dalle nostre emissioni? Ecco: in questo libro (Antonio Zoppetti,
“Herr Doktor”, Albert Einstein, era alla fine riuscito a creare una teoria del tutto: ma resosi conto del suo potenziale distruttivo qualora fosse caduta nelle mani sbagliate non la pubblicò mai e ne comunicò qualche parte ai suoi assistenti degli ultimi anni. Cinquant’anni dopo, qualcuno scopre la cosa e cerca di recuperare quelle formule… Questa è la trama alla base di questo libro (Mark Alpert,
Vent’anni fa Stephen Hawking e Roger Penrose hanno tenuto una serie di conferenze per raccontare come loro pensavano si potessero mettere insieme la teoria della relatività generale e la teoria quantistica dei campi. Non che ci si sia riusciti nemmeno ora a farlo, intendiamoci. Ad ogni modo questo libro (Stephen Hawking e Roger Penrose,
In questo periodo alla parola “islamico” si associa tipicamente “fondamentalismo” oppure “terrorista”. È chiaro che ci deve essere qualcosa in più, ma come trovarlo? Questo libro (Alessandro Bausani,
La linguistica è una scienza complicata. Ci si perde facilmente, e chi come me non è certo un esperto del campo si confonde molto spesso. Ecco quindi l’utilità di questo dizionario (Gian Luigi Beccaria (ed.),
I creativi non possono più essere quelli di un tempo. Il mercato è completamente mutato; gli steccati tra i vari mezzi tecnici per convincere la gente a comprare sono stati buttati a terra non tanto da Internet intesa come nuovo medium, quanto da una commistione di generi e stili dove ogni tanto qualcuno se ne esce con un successo che tutti gli altri cercano di copiare, senza pensare che occorre sempre qualcosa di nuovo, e che questa è una delle poche cose che non sono cambiate. Paolo Iabichino racconta in questo libro (Paolo Iabichino,