_Che cosa vogliono gli algoritmi?_ (ebook)
Già il titolo originale del libro, che è poi stato tradotto letteralmente in italiano (Ed Finn, Che cosa vogliono gli algoritmi? : L’immaginazione nell’era dei computer [What algorithms want: imagination in the age of computing], Einaudi 2018 [2017], pag. 256, € 9.99 (cartaceo: €20), ISBN 9788858428610, trad. Daniele A. Gewurz, link Amazon), è in realtà fuorviante. Finn è in effetti interessato a quella che nell’Epilogo del libro chiama “Scienze umane sperimentali”: nelle parole dell’autore, «una ricerca umanistica pubblica che si impegna direttamente con la cultura algoritmica. Abbattendo il muro illusorio tra critica e creatività, tra osservazione e azione, tra lettura e scrittura». Ha ragione quando dice che il problema – se preferite, l’opportunità – non sono tanto gli algoritmi quanto tutto quello che ci sta attorno, e ha anche ragione nel dire che già da un pezzo ci stiamo adattando noi agli algoritmi e non viceversa, come ben dovrebbe sapere chi usa un assistente vocale e scopre che deve parlare in un modo ben specifico. Però il libro mi pare troppo intento a spiegare quanto gli algoritmi siano brutti e cattivi, anziché entrare nel merito non dico del “come” ma almeno del “perché”. Insomma, non è che mi abbia detto chissà cosa.
Una nota molto personale: nell’introduzione trovo una nota del traduttore che spiega perché ha scelto di tradurre “computation” con “elaborazione”. Che bravo traduttore, mi dico, è proprio la scelta che avrei fatto io. Vado a vedere chi è il traduttore, e scopro che è il mio amico Daniele Gewurz. Tutto torna :-)

Che cos’è il linguaggio? Domanda intelligente: detto in altri termini, non si ha idea di quale sia la risposta. Tullio De Mauro ci tentò nel 2002 con questo libretto (Tullio De Mauro, Prima lezione sul linguaggio, Laterza 2002 , pag. 130, € 12, ISBN 9788842066712,
Nick Bostrom è un filosofo. I filosofi contemporanei – o almeno quelli con cui ho indirettamente avuto a che fare – sono per l’appunto contemporanei, e quindi si occupano dei problemi classici in modo completamente diverso da quanto si facesse in passato. Il tema di questo libro (Nick Bostrom, Superintelligenza : Tendenze, pericoli, strategie [Superintelligence], Bollati Boringhieri 2018 [2014, 2015], pag. 522, € 9,99 (cartaceo: 28), ISBN 9788833930176, trad. Simonetta Frediani,
Non possiamo certo affermare che questo libro (Jeremy Bernstein, Uomini e macchine intelligenti, Adelphi 1990 [1978,1982], pag. 239, € 14, ISBN 9788845907890, trad. Giuseppe Longo,
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al
Mi pare solo il minimo che Stefano Bartezzaghi, dopo avere scritto libri sulla creatività, guardi l’altra faccia della medaglia: la banalità. In realtà questo libro (Stefano Bartezzaghi, Banalità, Bompiani 2019, pag. 272, € 9.99 (cartaceo: € 17), ISBN 9788845299636,
La collana “Chiavi di lettura” di Zanichelli presenta libri smilzi che però danno un’idea di base del tema che trattano. In questo caso (Pierluigi Crescenzi e Linda Pagli, Problemi, algoritmi e coding, Zanichelli 2017, pag. 192, € 12,30, ISBN 9788808320889,
Il titolo di questo libro (Massimo Donà, La filosofia dei Beatles, Mimesis 2018, pag. 169, € 10, ISBN 9788857549088