_Life on Mars_ (ebook)
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Il titolo di questo libro (Robert Klose, Life on Mars, Black Rose Writing 2019, pag. 191, € 5,34, ISBN 9781684333042) è fuorviante, nel senso che la vicenda narrata si svolge quasi unicamente nella nostra buona vecchia Terra, in un futuro prossimo non così diverso dal nostro presente. Il protagonista è un giovane filosofo, il massimo esperto normale della Prospettiva, che vive in un peculiare menage à trois col suo amico di infanzia, professore universitario di biologia, e la compagna di costui. Il professore è un convinto assertore della teoria dell’evoluzione, che nel mondo statunitense del libro non può essere nemmeno nominata perché l’unica teoria accettata è quella dell’Intelligent Design. La cosa divertente è che il filosofo sa che la vita sulla Terra è davvero arrivata da un’entità esterna: solo che è una razza aliena che voleva creare un giardino planetario e non si è accorta dell’infestazione che stava evolvendosi…
Non so se Klose (che secondo le note di fine libro scrive per una rivista che si chiama Christian Science Monitor) creda nel Progetto Intelligente: se sì, bisogna riconoscergli un senso dell’umorismo niente male. In generale il libro avrebbe forse bisogno di un po’ di editing e soprattutto è molto americocentrico, tanto che io in certi punti mi sono perso: però è una lettura scorrevole e divertente.

[Nota: ho letto la versione kiosk del libro] Mi chiedo come mai questo libro (Marco Li Calzi, 
In questa lunga biografia (Massimo Polidoro,
Il titolo di questo libro (Meredith Broussard,
Il sottotitolo di questo libro (Sergei Urban,
Venerdì scorso si è tenuta la Notte Europea dei Ricercatori. Tra le varie iniziative correlate, in alcune città d’italia si è tenuta Sharper Night, che se non ho capito male è fortemente voluta dall’INFN. Quest’anno ho pensato di far saltare mezza giornata di scuola ai gemelli e portarli a Pavia, la città lombarda che la ospitava, dopo aver visto che era adatta ai bambini.
Non c’è bisogno di presentare Arthur Clarke. Urania ha deciso di dividere in quattro parti la monumentale raccolta dei suoi racconti – ne mancano otto, per cui nemmeno l’edizione originale ha i diritti – che mostrano l’autore al di fuori dei suoi romanzi. In questa prima raccolta (Arthur C. Clarke, Terra e spazio vol. 1, Urania Collezione 197, pag. 328, € 6,90, trad. vari), che arriva fino al 1950, lo stile è inizialmente acerbo, con l’autore che cerca uno stile umoristico venuto – e tradotto – non troppo bene: ma arrivano presto i racconti in cui anche in poche pagine la sua fantascienza hard svetta. Si vedono ancora ingenuità narrative come in “Il leone di Comarre”, dove spiega un po’ troppe cose inutili (e nemmeno scientifiche, se per questo), ma credo che questo fosse abbastanza comune al tempo. È poi buffo vedere l’idea dei macchinari del futuro – ma qui non lo si può certo incolpare – e interessante vedere come la seconda guerra mondiale appena finita faccia più o meno inconsciamente capolino nei testi. Sulle traduzioni, a parte quelle storiche, ho qualche dubbio su quelle di Enzo Verrengia; a parte il calco pedissequo delle unità di misura, ogni tanto mi sono trovato una costruzione incomprensibile.