Think Outside the Box (libro)
D’accordo, questo libro (Justine Avery, Think Outside the Box, Suteki Creative 2020, pag. 36, $7,95, ISBN 9781948124577) è per bambini (anglofoni), ma non sono poi così certo che possa essere da loro apprezzato. Le illustrazioni di Liuba Syrotiuk sono molto belle e colorate, e credo che per un bimbo vederle su carta sia apprezzato – la mia copia di recensione era un pdf, ma in fin dei conti non sono io che devo usarlo! Ma mi pare che Justine Avery non spieghi perché (e come…) si pensi fuori dagli schemi. Per esempio, che significa “rallenta quando tutti gli altri si affannano”? Sarebbe stato più logico scrivere “prima di metterti a correre, fermati un attimo a pensare se c’è qualche altro modo per fare quella cosa”. Anche l’avviso (valido) “Sii fiero dei tuoi errori” è seguito da “perché sono importanti proprio come tutte le cose che fai giuste”, mentre mi sarei aspettato qualcosa tipo “perché la prossima volta saprai cosa non fare”. Capisco che non si possono dare delle regole precise a un bambino, ma si possono dare suggerimenti molto migliori.

Per chi conosce la divulgazione matematica britannica, i nomi di Estaway e Wells sono ben noti. Non sapevo però che avessero scritto insieme un libro di quizzini matematici (Rob Eastaway and David Wells,
Il sottotitolo di questo libro (Renato de Rosa,
Come sapete, Luciano Floridi ormai scrive direttamente in inglese, tradotto da Massimo Durante che ormai lo conosce abbastanza bene da riuscire a orizzontarsi tra secche e rapide della filosofia contemporanea. Questo libro (Luciano Floridi,
Il sottotitolo di questo libro (Renato Giovannoli,
Uno si può chiedere perché mai leggere ora un libro che parla dei trasformazione del lavoro prima che Covid-19 avesse rivoluzionato tutto. Beh, per esempio per vedere quanto ci ha azzeccato, no? In realtà mi sarei stupito se in questo testo (Luca De Biase,