Big Data B&B (teatro)

Come dicevo ieri, sabato sera sono andato a teatro a vedere Big Data B∧B, scritto e interpretato da Laura Curino con la collaborazione di Beatrice Marzorati e la consulenza dell’unità META del Politecnico di Milano. Curino è bravissima nel rappresentare la tipica persona che si trova davanti a un mondo gestito dagli algoritmi, e strappa spesso le risate. Quello che però – da persona che con gli algoritmi ha a che fare da sempre anche a livello basso – mi è parso è che il testo fosse sbilanciato verso il timore degli algoritmi, anche perché la parte positiva era affidata a Marzorati che proprio perché spalla di Curino veniva in un certo senso sminuita. Non ho poi idea se il tipico pubblico da sabato sera del Piccolo abbia colto tutto questo, o più generalmente la quantità di informazioni che sono state mandate. Certo che vedere i dati come “acciughe” era davvero divertente!
(Ah, sono poi andato a verificare: Curino è nata a Torino. Ma non avevo dubbi, dopo aver sentito un “essere capace a” che io devo stare sempre attento a non pronunciare…)
Ultimo aggiornamento: 2022-11-07 13:02

Libro di grande formato e pieno di figure, il suo target sono indubbiamente i ragazzi della scuola media che potranno sbizzarrirsi nel trovare le soluzioni ai problemi non eccessivamente complicati. Da questo punto di vista ha indubbiamente raggiunto il suo scopo: lo prova il fatto che mia figlia dodicenne, dopo aver visto la copia che avevo preso in prestito in biblioteca, mi ha chiesto di comprarglielo. Anche la traduzione di Micol Bertolazzi è valida, e pensata appunto per i ragazzi. Il libro non è di facilissima reperibilità, ma secondo me vale la pena di cercarlo se avete figli di quell’età.
Io mi chiedo perché nel titolo italiano di questo libro (Jaume Sués Caula,
Codice ha fatto davvero bene a pubblicare una nuova edizione di questo libro (Anna Maria Lombardi,
Stefano Bartezzaghi continua nella sua immane opera di costruire una semiotica della creatività. Con questo suo nuovo lavoro (Stefano Bartezzaghi,
Dopo il successo di Matematica rock, Paolo Alessandrini torna con un altro ottimo testo. Se foste curiosi, le “bestie” del libro (Paolo Alessandrini,
Raccolta postuma delle lezioni tenute subito dopo la seconda guerra mondiale, questo libro (Ludovico Geymonat,
Credo che la miglior definizione di questo libro (Hervé Le Tellier,