_The Harmony of the World_ (libro)
Mathematics Magazine è il fratellino minore dell’American Mathematical Monthly: una rivista che parla di matematica ma a un livello più basso. Intendiamoci: “più basso” significa a livello universitario… Ad ogni buon conto, alcuni anni fa è stato preparato questo libro (Gerald L. Alexanderson (ed.), The Harmony of the World : 75 years of Mathematics Magazine, MAA 2007, pag. 287, $ 56.95, ISBN 978-0-88385-560-7) che raccoglie una piccola selezione degli articoli apparsi nei primi tre quarti di secolo della storia della rivista. Onestamente mi aspettavo di più: la parte più importante mi è sembrata quella (auto)celebrativa, dove si mostra come anche grandi nomi della matematica si sono “degnati” di scrivere lì. Ci sono chicche storiche come il resoconto del Congresso Internazionale dei Matematici del 1936 (dove ho scoperto che gli italiani non vi parteciparono a causa delle sanzioni per l’invasione dell’Etiopia, anche se non ho capito se è stata una ripicca italiana o un divieto imposto dagli inglesi) o curiosità come il sistema di numerazione in base φ scritto da un dodicenne. In definitiva, però, è un lbro di cui si può fare tranquillamente a meno.

Di filosofia nel mondo occidentale se n’è fatta tanta, nei due millenni e mezzo abbondanti nei quali ci siamo occupati di tramandarla. Questo significa che una storia della filosofia è un’opera improba, a meno che non si scelga di avere un’enciclopedia oppure fare una cernita molto pesante. A questo punto il discorso passa su um altro tema: in che modo fare la cernita. Nigel Warburton, uno dei più noti “filosofi divulgativi” (esisterà il concetto?) britannici, ha pensato di fare pillole di filosofia: in questo libro (Nigel Warburton,
Intorno a pagina trenta di questo libro (Stefania Piazzino,
C’è una cosa che non mi piace in questo libro (Marco Delmastro,
Di Paolo Gangemi avevo letto (e
Scopo dichiarato di questo libro (Piero Rattalino,
I matematici sono persone come tutti voi, anche se a prima vista magari non sembra. Non è pertanto strano che possano parlare anche di qualcosa che a prima e anche a seconda vista non ha molto a che fare con la matematica. In questo libro (Raymond George Ayoub,
Avevo letto la traduzione in italiano della prima edizione di questo libro (Michael Clark,