_Musings of the Masters_ (libro)
I matematici sono persone come tutti voi, anche se a prima vista magari non sembra. Non è pertanto strano che possano parlare anche di qualcosa che a prima e anche a seconda vista non ha molto a che fare con la matematica. In questo libro (Raymond George Ayoub, Musings of the Masters : An Anthology of Mathematical Reflections, MAA 2004, pag. 277, $56, ISBN 9780883855492) Ayoub ha raccolto diciassette saggi di matematici vissuti tra la fine dell’Ottocento e quella del secolo scorso, nessuno dei quali parla di matematica in senso stretto: secondo quanto il curatore scrive nell’introduzione, nei saggi i vari autori si dedicano piuttosto al lato umanistico della matematica. Si può così leggere di storia e filosofia della matematica, ma anche di religione. Questa scelta comporta vantaggi e svantaggi per il lettore casuale ancorché acculturato. Il vantaggio indubbio è che non occorre essere degli esperti matematici per leggere i saggi: non troverete nessuna formula, né concetti astrusi. Inoltre credo che sia interessante sapere cosa i grandi personaggi dicessero davvero, e non cosa viene fatto dire loro dai libri e dai manuali. D’altro canto, è chiaro che queste persone si sono allontanate dal loro campo diretto di studi, il che significa che le conclusioni che possono trarre non sempre sono solide. Anche qua, però, è istruttivo notare come anche in questi casi un matematico ha un modo di ragionare peculiare: spero che chi leggerà questo libro riesca a non spaventarsi, visto che di matematica appunto non si parla, e possa apprezzare il ragionamento condotto. Avviso subito che parecchi saggi sono comunque pesanti da seguire: non è che la matematica insegni anche la leggerezza di esposizione. Ultima nota positiva da segnalare sono le brevi biografie all’inizio di ogni capitolo, che permettono di collocare i matematici nel corso della storia, e alle introduzioni di Ayoub, che aiutano il lettore a entrare nei temi dei singoli saggi. Servono, servono…
Ultimo aggiornamento: 2014-09-13 17:22

Avevo letto la traduzione in italiano della prima edizione di questo libro (Michael Clark,
Andrea Monti, un po’ come il sottoscritto, ogni tanto si diverte a fare cose lontane da quello che è il suo lavoro principale. Stavolta ha scritto un breve ebook (Andrea Monti,
Questa primavera ero stato invitato a un incontro con Giulio Giorello e Simone Regazzoni in occasione dell’uscita di un loro libro (non insieme, uno ciascuno…) Visto che Regazzoni come oratore era molto vivace ho pensato che avrei potuto sfruttare il soggiorno estivo al mare per leggere la sua opera (Simone Regazzoni,
È la prima volta che mi capita di leggere (su carta) un libro non ancora uscito: Longanesi ha preparato un’edizione fuori commercio di questo romanzo (Yannick Grannec,
Conosco da vent’anni Achille C. Varzi, e mi sono sempre divertito con i suoi libri, dal primo sulla teorie dei buchi (e di altre superficialità). Inutile dire che quando al Salone del Libro di Torino ho saputo che aveva appena pubblicato con Claudio Calosi una “Comedia metaphysica ne la quale si tratta de li errori & de le pene de l’Infero” (Achille C. Varzi e Claudio Calosi,
Erik Orsenna ha scritto una serie di libri per ragazzi dove racconta in maniera molto romanzata le bellezze della grammatica – e anche le possibili bruttezze, a dirla tutta. Questo libro (Erik Orsenna,
Richard Elwes, anche se poco noto al pubblico italiano, è tra i migliori divulgatori matematici della nuova generazione – beh, diciamocelo: sir Ian Stewart ha ormai la sua bella età… Elwes è del 1978, tanto per dire. In questo suo nuovo libro (Richard Elwes,