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_Star Trek: Beyond_ (film)

startrek13 Quando si parla di Star Trek, soprattutto della serie originale, io sono uno di bocca buona. In fin dei conti sono cresciuto con i filmetti, che anche se avevano fior di autori tipicamente non avevano chissà quale trama complicata. Dunque mi sono trovato bene con questo Star Trek: Beyond (qui la scheda e qui il sito ufficiale).

Tenete conto che della serie reboot ho visto il primo ma non il secondo episodio: qua abbiamo la tipica avventura trekkiana, con solo un po’ troppi effetti speciali: la fotografia a mio parere è piuttosto pesante. L’Enterprise è distrutta come richiesto dal narrativium, ci sono i classici siparietti Bones-Spock, Kirk gigioneggia meno di quanto potrebbe fare ma in compenso è molto più mobile di Shatner – non che ci voglia molto, d’accordo – e l’ultima battuta di Cechov è un bel ricordo di quando il personaggio entrò a far parte dell’equipaggio dell’Enterprise nella seconda stagione di ST:TOS. I veri trekkies insomma storceranno il naso, gli agnostici non capiranno cosa c’è di diverso dagli altri filmoni di SF, ma io sono rimasto soddisfatto.

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_Secondo Matteo_ (libro)

9788858684726Una premessa: nella recensione non parlo delle idee politiche di Matteo Salvini; la recensione è per il libro, non per il suo pensiero. Dunque, cosa abbiamo in questo testo (Matteo Salvini, Secondo Matteo : Follia e coraggio per cambiare il Paese, Rizzoli 2016, pag. 240, € 9,99, ISBN 9788858684726), che ho preso in ebook per comodità? Fondamentalmente un lunghissimo comizio elettorale, oltre che un’autodifesa contro alcune cose scritte su di lui dalla stampa – anche recentissime, si arriva a parlare degli attentati a Bruxelles manco fossimo davanti a un instant book. Probabilmente la colpa è mia, che mi aspettavo più una biografia; in effetti, rileggendo il titolo a mente fredda, esso promette per l’appunto di raccontare il Salvini-pensiero. Sono però abbastanza certo che sia venduto come biografia, e tecnicamente ci sono flash della vita del nostro: l’unica parte che ho trovato interessante è però quella in cui si consuma la divisione con Bossi. (Occhei, ci sono anche tutte le altre tranvate arrivategli dall’alto, ma quelle sono di interesse più secondario, se non appunto per accorgerci che non è che sia mai stato così benvoluto). Mi chiedo poi che parte abbiano esattamente avuto Matteo Pandini e Rodolfo Sala, citati in maniera piuttosto ambigua nel colophon. Non pensate male: sono certo che Salvini sa parlare di suo: però ci sono vari livelli linguistici, con stile più o meno colloquiale. Quali saranno davvero i suoi pezzi? Ad ogni modo, il risultato è stata una mezza delusione.
Però consiglierei di leggere i commenti (quelli lunghetti, non le due righe) su Amazon: da questo punto di vista troverete materiale davvero interessante!

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_Scienza della fantasia_ (libro)

9788875785475Cosa succederebbe se vedessimo le favole con occhi scientifici? In questo libro (Davide Coero Borga, Scienza della fantasia, Codice Edizioni 2015, pag. 253, € 21, ISBN 9788874785475) Davide Coero Borga, con il supporto delle illustrazioni di Ester Chilese, prova a raccontarcelo. Abbiamo così Hansel e Gretel che finiscono in coma diabetico per le troppe calorie ingurgitate, il pifferaio di Hamelin che è un epidemiologo, e così via. Il racconto è caleidoscopico, con continui riquadri che parlano di storie e di scienze antiche e moderne, ed è una fonte non solo di ricordi ma anche di scoperte: però devo dire che mi piacque di piu il suo precedente _La scienza dal giocattolaio_. Qui resta qualcosa di incompiuto che non riesco a definire bene, ma è come se lasciasse dei fili in sospeso.

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_The Filter Bubble_ (ebook)

B004Y4WMH2La serie dei testi catastrofisti sui pericoli di Internet è piuttosto ampia. Non avevo mai letto questo testo (Eli Pariser, The Filter Bubble : What the Internet Is Hiding from You, Penguin 2011, pag. 320, $10,28, ISBN 9781101515129) e pensavo che si limitasse alla considerazione – niente affatto scontata – che noi in realtà non vediamo tutti i contenuti disponibili in rete ma scegliamo più o meno consapevolmente solo quelli che corrispondono alle nostre idee preconcette. Invece la cosa è molto più pericolosa: man mano che i grandi sistemi aggiungono servizi per farci rimanere nel loro macrocosmo, gli algoritmi che regolano le scelte che ci vengono proposte riescono sempre meglio a eliminare le voci discordanti, il tutto a nostra insaputa. Paradossalmente quello che mi preoccupa di più è che in questi cinque anni non vedo nulla di davvero nuovo, e se devo dare retta a Pariser significa che la bolla ormai nasconde tutto! L’autore cerca di terminare con una nota positiva, ricordando che anche i giornali erano partiti male ma poi sono spesso diventati autorevoli, e si auspica che un simile processo avvenga anche per le aziende internettare: personalmente non credo che capiterà e resto pessimista. La lettura è consigliata per tutti coloro che non sono troppo complottisti.

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_Con la testa tra le nuvole?_ (libro)

9788815260413Come scritto nella quarta di copertina di questo libro (Angelo Guerraggio, Con la testa tra le nuvole? : Il mestiere del matematico, Il Mulino 2016, pag. 188, € 18, ISBN 978-88-15-26041-3), un matematico risolve problemi. Questa collana del Mulino prende professori universitari per spiegare i concetti di base del loro lavoro in maniera comprensibile per il grande pubblico. Guerraggio parte molto bene con le freddure sui matematici che sono segno non solo di come essi sono visti dal mondo ma anche come loro amano vedersi; e continua ancora meglio spiegando che cosa è davvero la modellizzazione che è il vero lavoro del matematico. Poi si fa un po’ prenere la mano nei due capitoli in cui spiega il modello preda-predatore di Volterra: a mio parere dà per scontate troppe cose, e mi chiedo quanti si spaventeranno davanti a pagine e pagine con equazioni differenziali separabili. I capitoli finali sui giochini matematici – dove Guerraggio è un esperto… – sono interessanti perché gli esempi scelti sono molto vari, ma forse avrebbero avuto un effetto migliore entrando più nel merito delle strade scelte per la soluzione. Il risultato è comunque un’ottima introduzione alla comprensione di una professione incomprensibile ai più.

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_Non sparate sulla scienza_ (libro)

9788830413573Robin Dunbar è soprattutto noto per il suo eponimo numero, circa 150, che indica il massimo numero di “amici”, nel senso di persone con cui si può interagire seriamente. In questo suo vecchio libro (Robin Dunbar, Non sparate sulla scienza [The Trouble With Science], Longanesi 1996 [1995], pag. 288 ISBN 9788830413573, trad. Laura Serra), che inaugurò la collana “La lente di Galileo” di Longanesi, Dunbar si occupa però di un altro tema, ancora oggi al centro dell’attenzione: la perdta dello status che la scienza e gli scienziati avevano avuto tra l’Ottocento e il primo Novecento, guardando le cose soprattutto dal suo punto di vista britannico. Le colpe, a suo dire, sono varie. Da una parte sono nate intere teorie che rifiutano le premesse del metodo scientifico, definendolo solo una tra le tante possibilità – il famigerato relativismo. I politici tendono a vedere solo il tornaconto immediato, e chi gestisce i media prefersice di gran lunga il sensazionalismo. Ma anche gli scienziati hanno le loro colpe, per non riuscire a comprendere che la gente comune non può sguire un progresso che è sempre più matematico e fuori dal mondo comune, e non possono lasciare il campo ai divulgatori (mi fischiano le orecchie…) che non hanno la passione e speso nemmeno le competenze necessarie per una vera spiegazione dai temi. La traduzione di Laura Serra mi è parsa corretta ma antiquata: nulla di preciso, solo una mia sensazione.

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_L’infinito_ (libro)

8008804559818Sull’infinito si può dire di tutto, e ancora di più. Ognuno quindi può scegliere quali punti trattare con più attenzione, a seconda della sua indole. John Barrow in questo libro (John D. Barrow, L’infinito : Breve guida ai confini dello spazio e del tempo [The Infinite Book], Mondadori 2006 [2005], pag. 300, €10,50, ISBN 9788804559818, trad. Tullio Cannillo) ha scelto fondamentalmente la strada che è il peccato di orgoglio per chi ha una formazione prettamente scientifica, cioè buttarsi sul filosofico. Il risultato è un’opera che non contiene troppa matematica, e quindi si può leggere senza troppi problemi, ma poi si perde in considerazioni dubbiose o erronee. Tanto per dire, la sua affermazione del capitolo VIII secondo cui in un universo infinito ogni cosa che può capitare deve ripetersi infinite volte è falsa anche nel caso di un universo puramente meccanicistico, per non parlare di un universo con una componente casuale o se preferite di libero arbitrio, e tutto il capitolo XI, con le considerazioni su cosa succederebbe se vivessimo per sempre, è un semplice elenco di dubbi senza un vero studio. Il testo insomma può essere utile come introduzione ma non molto di più. Anche la traduzione di Tullio Cannillo mi è parsa pesante, tanto che a volte mi sono dovuto fermare a cercare di capire cosa avesse detto in realtà Barrow.

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_Il logico e l’ingegnere_ (libro)

9788875785451Il titolo del libro (Paul Nahin, Il logico e l’ingegnere : L’alba dell’era digitale [The Logician and the Engineer], Codice Edizioni 2015 [2012], pag. 270, € 17,90, ISBN 9788875785451, trad. Ciro Castiello) sembrava promettente, anche se non riuscivo esattamente a capire cosa avessero in comune George Boole e Claude Shannon oltre che essere stati scienziati. All’atto pratico, però, la parte più strettamente biografica è davvero ridotta, e Nahin si mette a scrivere di elettronica di base, da ingegnere qual è, non perdendo occasione di ricordare che la matematica è una scienza arida… citando James Gleick che è sì un giornalista ma scientifico, e quindi direi non certo prevenuto. A un certo punto mi è sembrato di leggere un libro di testo, anche per le note del traduttore Ciro Castiello che ha spesso aggiunto i passaggi logici che venivano dati per scontati. Devo però riconoscere che nella parte finale del testo la spiegazione dell’entanglement quantistico è la più chiara che abbia mai visto: ma che ci azzecca con i due (almeno in teoria…) protagonisti? In definitiva, un libro per ingegneri ;)

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