_L’evoluzione è ovunque_ (libro)
Tutti ci riempiamo la bocca con il darwinismo e l’evoluzione, ma spesso non abbiamo ben chiaro ciò che stiamo dicendo. In questo libro (Marco Ferrari, L’evoluzione è ovunque : Vedere il mondo con gli occhi di Darwin, Codice Edizioni 2015, pag. 220, € 16, ISBN 9788875785307) Marco Ferrari ci prende per mano e ci mostra come i concetti alla base del darwinismo si possano applicare anche al di fuori dell’evoluzione delle specie, arrivando alla medicina e all’agricoltura darwiniana. Personalmente ho trovato più noiosa la prima parte, quella che tratta più o meno dell’evoluzione in senso classico: cose che dal mio punto di vista sono note, ma che forse non lo sono per altri lettori. Proseguendo nella lettura, però, mi sono imbattuto in nozioni a me ignote e a punti di vista che mi erano sfuggiti. La maggior pecca, secondo me, è stata il volere evitare l’uso di un po’ di matematica, che avrebbe per esempio fatto comprendere meglio il ruolo del caso che un osservatore poco attento potrebbe confondere con la teleologia: non è per esempio che i nostri geni siano programmati per farci vivere solo qualche decennio, ma più banalmente una caratteristica che ottimizza le prestazioni durante il periodo riproduttivo ne soppianterà una che fa vivere più a lungo ma riduce la progenie per semplici ragioni statistiche.

Questo vecchio libro di Raymond Smullyan, come dice il titolo (Raymond Smullyan, The Chess Mysteries of Sherlock Holmes, Random House 1979, pag. 171, ISBN 9780394737577), parla di problemi di scacchi. Ma questi problemi sono peculiari, perché le partite giocate sono tutto fuorché serie, pur rimanendo legali. I problemi sono infatti definiti di “analisi retrogada”: partendo dalla posizione mostrata occorre scoprire cosa è successo in passato, se per esempio si può fare un arrocco, oppure capire in quale di due caselle adiacenti bisogna posizionare un pedone, o così via. Essendo necessarie grandi doti di logica, è solo naturale che il protagonista sia Sherlock Holmes con il fidato dottor Watson. Secondo me dopo i primi esempi ci si stanca un po’, ma ci sono chicche tipo il matto che si può solo ottenere con la promozione di un pedone in un pezzo del colore opposto (fino a duecento anni fa non era vietato…) che vale la pena leggere.
Come si può insegnare la matematica ai bambini dei primi anni delle elementari? Andrew Day lo fa da un punto di vista peculiare, dato che lui non è matematico ma filosofo. D’altra parte, non è che occorra spiegare loro chissà quali teoremi! Questo libro (Andrew Day, 
La Bibbia è un’opera strana, come sanno i pochi che l’hanno letta da cima a fondo. E data la sua importanza, sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato ipotesi più o meno fantasiose sull’origine dei testi. La tesi che Satlow porta in questo libro (Michael L. Satlow,
L’Avanguardia in Italia era contro tutto e tutti. Per mostrarlo al mondo, il Gruppo 63 tra il 1967 e il 1969 pubblicò una rivista, Quindici – sarebbe dovuta essere la sua periodicità sulla falsariga del Quinzaine francese, ma in realtà fu sempre un mensile. Questo libro (Nanni Balestrini (ed.),
Iain Banks è uno che quando scrive di fantascienza non lesina certo. I suoi libri portano il concetto di space opera all’estremo, su scala letteralmente galattica. Anche in questo caso (Iain M. Banks,