_The Filter Bubble_ (ebook)
La serie dei testi catastrofisti sui pericoli di Internet è piuttosto ampia. Non avevo mai letto questo testo (Eli Pariser, The Filter Bubble : What the Internet Is Hiding from You, Penguin 2011, pag. 320, $10,28, ISBN 9781101515129) e pensavo che si limitasse alla considerazione – niente affatto scontata – che noi in realtà non vediamo tutti i contenuti disponibili in rete ma scegliamo più o meno consapevolmente solo quelli che corrispondono alle nostre idee preconcette. Invece la cosa è molto più pericolosa: man mano che i grandi sistemi aggiungono servizi per farci rimanere nel loro macrocosmo, gli algoritmi che regolano le scelte che ci vengono proposte riescono sempre meglio a eliminare le voci discordanti, il tutto a nostra insaputa. Paradossalmente quello che mi preoccupa di più è che in questi cinque anni non vedo nulla di davvero nuovo, e se devo dare retta a Pariser significa che la bolla ormai nasconde tutto! L’autore cerca di terminare con una nota positiva, ricordando che anche i giornali erano partiti male ma poi sono spesso diventati autorevoli, e si auspica che un simile processo avvenga anche per le aziende internettare: personalmente non credo che capiterà e resto pessimista. La lettura è consigliata per tutti coloro che non sono troppo complottisti.

Come scritto nella quarta di copertina di questo libro (Angelo Guerraggio,
Robin Dunbar è soprattutto noto per il suo eponimo numero, circa 150, che indica il massimo numero di “amici”, nel senso di persone con cui si può interagire seriamente. In questo suo vecchio libro (Robin Dunbar,
Sull’infinito si può dire di tutto, e ancora di più. Ognuno quindi può scegliere quali punti trattare con più attenzione, a seconda della sua indole. John Barrow in questo libro (John D. Barrow,
Il titolo del libro (Paul Nahin,
Mario Livio, che come si capisce dal nome è un romeno che da piccolo è emigrato con la famiglia in Israele e poi si è naturalizzato americano, è un astrofisico con centinaia di articoli pubblicati, ma è noto al grande pubblico per i suoi volumi divulgativi. In questo (Mario Livio,
Dal titolo di questo libro, sia in italiano che nell’originale inglese (Amir Alexander,
Questo libretto fuori commercio (Alberto Cadioli e Damiano Scaramella, Storia del Saggiatore 1958-2015, Il Saggiatore 2015, pag. 101, s.i.p., ISBN 9788842820468) nasce per raccontare i quasi sessant’anni della casa editrice, fondata da Alberto Mondadori (il figlio di Arnoldo) e ora guidata da Luca Formenton (nipote di Arnoldo). Secondo me, il testo soffre del voler fare due cose insieme: una storia aneddotica e un catalogo. La parte aneddotica è interessante, ma per me un po’ troppo ridotta; è bella la parte che mostra come Alberto Mondadori cercasse disperatamente, anche se senza troppi risultati pratici, di dstinguersi dal padre, ma la parte di De Benedetti e Formenton è davvero schematica. Sul catalogo, ho trovato tanti nomi che mi sono dimenticato subito: sarebbe forse stato meglio avere una struttura a tabella per vedere meglio come la produzione si sia diversificata, lasciando perdere la parte descrittiva. Alla fine comunque ho avuto un’idea più chiara del DNA dell’editore, e questa è una bella cosa.