_Eight Days a Week_ (film)
Anche se praticamente in zona Cesarini, sfruttando l’assenza dei bimbi sabato sera Anna mi ha regalato la visione del docufilm di Ron Howard sui concerti dei Beatles (dopo Please Please Me, per la cronaca). Dal mio punto di vista è stato un simpatico ricordo di cose che generalmente conoscevo già, e mi sono stupito di cosa siano riusciti a fare con il concerto allo Shea Stadium, dove le immagini sono nitide e non si sente nemmeno troppo rumore di fondo: come raccontano, per quel concerto la Vox aveva costruito apposta degli amplificatori da ben 100 Watt…
L’altra cosa che mi ha stupito è la qualità delle esecuzioni. Occhei, nel 1966 si erano scocciati e suonavano come veniva, ma nel 1965 l’esecuzione era praticamente impeccabile. A un certo punto Anna mi ha chiesto se avevano mixato la versione dell’LP, perché le sembrava assolutamente identica :-) Capisco che il film è per appassionati e non per il grande pubblico, però devo dire che è stato un buon lavoro.

Questo vecchio libro di Raymond Smullyan, come dice il titolo (Raymond Smullyan, The Chess Mysteries of Sherlock Holmes, Random House 1979, pag. 171, ISBN 9780394737577), parla di problemi di scacchi. Ma questi problemi sono peculiari, perché le partite giocate sono tutto fuorché serie, pur rimanendo legali. I problemi sono infatti definiti di “analisi retrogada”: partendo dalla posizione mostrata occorre scoprire cosa è successo in passato, se per esempio si può fare un arrocco, oppure capire in quale di due caselle adiacenti bisogna posizionare un pedone, o così via. Essendo necessarie grandi doti di logica, è solo naturale che il protagonista sia Sherlock Holmes con il fidato dottor Watson. Secondo me dopo i primi esempi ci si stanca un po’, ma ci sono chicche tipo il matto che si può solo ottenere con la promozione di un pedone in un pezzo del colore opposto (fino a duecento anni fa non era vietato…) che vale la pena leggere.
Come si può insegnare la matematica ai bambini dei primi anni delle elementari? Andrew Day lo fa da un punto di vista peculiare, dato che lui non è matematico ma filosofo. D’altra parte, non è che occorra spiegare loro chissà quali teoremi! Questo libro (Andrew Day, 
La Bibbia è un’opera strana, come sanno i pochi che l’hanno letta da cima a fondo. E data la sua importanza, sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato ipotesi più o meno fantasiose sull’origine dei testi. La tesi che Satlow porta in questo libro (Michael L. Satlow,
L’Avanguardia in Italia era contro tutto e tutti. Per mostrarlo al mondo, il Gruppo 63 tra il 1967 e il 1969 pubblicò una rivista, Quindici – sarebbe dovuta essere la sua periodicità sulla falsariga del Quinzaine francese, ma in realtà fu sempre un mensile. Questo libro (Nanni Balestrini (ed.),
Iain Banks è uno che quando scrive di fantascienza non lesina certo. I suoi libri portano il concetto di space opera all’estremo, su scala letteralmente galattica. Anche in questo caso (Iain M. Banks,
Erik Seligman lavora in Intel nel campo della VLSI, come matematico teorico prestato all’ingegneria ed ha anche scritto un libro sull’argomento, ma è più noto – almeno nel mondo anglosassone – per un suo podcast di argomento matematico, Math Mutation. Questo libro (Erik Seligman,