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Egregio signor Beppe Grillo

Scusi se scrivo direttamente a lei e non ai Cittadini del M5S eletti in Parlamento: tanto non mi leggerà né lei né loro, e allora tanto vale andare alla radice.
Ho visto che concorda con me sul fatto che le due commissioni di “saggi” che si stanno insediando non sono costituzionali. È raro che io e lei ci troviamo d’accordo su qualcosa, lo so: ma proprio perché questo è un caso eccezionale le chiedo perché non discutere coi Cittadini del M5S eletti in Parlamento un atto che eccezionale non è, ma darebbe un segno molto forte: una mozione di sfiducia esplicita verso l’attuale governo Monti. Cito dalla Costituzione, articolo 94, comma 5:

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Sessantatré Cittadini M5S alla Camera ci sono: chieda loro, nella massima trasparenza, di presentare una mozione di sfiducia e scoperchi la pentola dell’inciucio. Altrimenti saranno in molti a pensare che sotto sotto il MoVimento sia connivente con la situazione attuale.

Ultimo aggiornamento: 2013-04-02 09:30

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Seconda repubblica

Uffa, devo già ricredermi su quanto ho scritto poche ore fa. Vista la lista di “saggi”, ed evitando di commentare su certi nomi per non rischiare querele, è chiaro che ha deciso di fare tutto lui. (Tra l’altro non avevo visto che erano state create delle “commissioni speciali“, per la serie “non ce ne importa nulla del governo”).
Io non ho mai sopportato chi parlava di Seconda Repubblica solo perché si era cambiata la legge elettorale; però qui siamo davvero arrivati al punto in cui non tanto la lettera ma lo spirito della Costituzione si è completamente perso. Berlusconi dovrebbe essere felice: siamo diventati una repubblica presidenziale, senza nessuna delle forme di riequilibrio (a partire dall’elezione diretta del presidente) che si hanno in questi casi. Beppe Grillo dovrebbe essere felice di vedere qual è stata la soluzione all’aver portato duecento persone in Parlamento con l’ordine di non votare nulla che non partisse da loro.

Ultimo aggiornamento: 2013-03-30 18:46

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spariglio?

Le prime parole pronunciate un quarto d’ora fa da Giorgio Napolitano erano quelle di un uomo davvero stanco. Poi si è ripreso, e mi ha dato l’idea di essere uno incazzato nero. Traducendo in italiano corrente, ha detto:
– che i partiti, nessuno escluso, sono degli stronzi.
– che i partiti possono anche sperare che lui si dimetta per poter tornare a votare, ma lui quella soddisfazione non gliela darà
– che visto che non sono stati capaci di scegliere un governo, ora si tengono quello Monti (con la stilettata “non è mai stato sfiduciato dal parlamento”: ricordatevi che quando Nappy parla si può essere in completo disaccordo con quello che dice ma bisogna stare molto attenti alle sue parole). Corollario: se non vi piace questo governo, prendete l’iniziativa di chiedere un voto di sfiducia esplicito.
– che beppegrillo(tm) non lo voglio proprio. Perché esplicitare che chiederà a due gruppi ristretti di personaggi di rilievo per trovare un intesa su quello che dovrà fare il nuovo governo? Poteva dire “un gruppo ristretto con esponenti di idee diverse” oppure “tre gruppi”. No, due. E anche questo significa qualcosa.
Se tutto questo fosse il plot di un telefilm della famosa serie “Quirinal”, sarebbe anche divertente, no?
P.S.: L’articolo 94 della Costituzione è chiaro: «Entro dieci giorni DALLA SUA FORMAZIONE il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.» Il governo Monti è stato formato a novembre 2011 :-)

Ultimo aggiornamento: 2013-03-30 13:27

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Fallacie logiche

Ieri Alessandro Gilioli ha “dimostrato” che non è affatto vero che governo e Quirinale sono due giochi separati, producendo tutta una serie di esempi a rinforzo della sua tesi.
Peccato che gli esempi si dividano tra “il governo andava in una certa direzione e il presidente è stato eletto per controbilanciare” (Segni, Ciampi), “il presidente seguiva il governo” (Saragat, Leone, Napolitano), “si era d’accordo” (Cossiga, Scalfaro), “contavano i risultati elettorali e non il governo (Pertini).
Così è abbastanza facile sostenere una tesi, vero?

Ultimo aggiornamento: 2013-03-29 09:31

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non sporcarsi le mani

Tecnicamente beppegrillo(tm) ha ragione, quando afferma che «se l’Italia è senza governo (in realtà è in carica il governo Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese». Occhei, adesso al governo manca il ministro degli esteri, ma il PresConsMin mariomonti$$ può tranquillamente tenersi l’interim: lo fece Silvio quando il governo era nella pienezza dei suoi poteri, non lo può fare lui che deve solo sbrigare gli affari correnti?
Il problema però mi pare un altro. Perché il Parlamento operi, occorre come precondizione che i parlamentari presentino disegni di legge. Non mi pare che i rappresentanti M5S stiano presentando disegni di legge. Quale sarebbe la loro idea? Che se li facciano e votino il piddì-con-o-senza-elle? E se e quando finalmente presenteranno questi disegni di legge, quale sarebbe la loro idea? Che vengano votati così come sono, perché loro sono la gente e la gente ha ragione?
(aggià, che stupido che sono, anzi: che servo della Ka$ta che sono!)

Ultimo aggiornamento: 2013-03-28 14:54

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Strimma tu che strimmo anch’io

La parola di moda in politica in queste settimane è “streaming”. Parola usata a sproposito (per correttezza bisognerebbe parlare di “diretta streaming”, e addirittura il fatto che sia streaming è ininfluente); parola inglese – se ci fosse ancora Lui [*], si parlerebbe di “scorrente”, ne sono certo; parola che sembra dare chissà quale nobilità a discussioni al cui confronto le tribune elettorali condotte da Jader Jacobelli sembravano di un interesse estremo.
Però io sono un bastian contrario, e continuo a pensare che gli accordi si stipulano in pubblico ma si preparano in camera caritatis, con meno pressioni e più libertà di parola. Voi che ne pensate?
[*] Gabriele D’Annunzio. Che pensavate?

Ultimo aggiornamento: 2013-03-26 12:51

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il mondo intorno a loro

(a) Io capisco che per i rappresentati pentastellati sia molto meglio leggere una dichiarazione e poi scappare.
(b) Capisco anche che per milioni di italiani sia difficile fare la somma dei voti alla Camera in Italia e nelle circoscrizioni estere, e quindi si possa affermare «Il Movimento 5 Stelle è stato il primo per numero di voti, la prima forza politica alle ultime elezioni» senza scoppiare a ridere.
(c) Ero convinto che i famosi venti punti di programma fossero usciti dopo le elezioni, ma quello è sicuramente un mio sbaglio.
(d) Monsieur de la Palisse si sarà rallegrato a sentir dire «Nel caso il Presidente della Repubblica accordi l’incarico a noi, il Movimento 5 Stelle presenterà un suo candidato alla Presidenza del Consiglio»: per la frase successiva «Il Movimento 5 Stelle attribuisce a questa richiesta un atto di estrema responsabilità nei confronti del paese» vale la stessa cosa che per il punto (b) qui sopra.
(e) Non entro nel merito delle richieste “o fate come vogliamo noi, oppure non giochiamo”. In fin dei conti ricordo perfettamente che quando avevo dodici anni facevo esattamente lo stesso, e infatti non giocavo mai con nessuno.
Ma a parte tutto questo, non sono riuscito proprio a capire quali sinapsi si siano attivate per portare il dinamico duo a sentenziare che la Presidenza della Camera e quella del Senato «sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento della volontà popolare». Alcuni partiti si sono presentati in coalizione a queste elezioni; questi partiti si sono votati i loro presidenti. Ne avevano la possibilità? Sì, perché avevano più voti degli altri anche se al Senato non avevano la maggioranza assoluta. Ne avevano diritto? Dipende da cosa intendiamo per “diritto”. Come scrissi, a un certo punto il diritto uno se lo prende. Ma “contrattazione e mercanteggiamento” questo se lo devono essere trovati in testa per colpa delle scie chimiche, è indubbio.

Ultimo aggiornamento: 2013-03-21 12:05

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le palle del PD

Alla fine anche Bersani si deve essere stufato. Dopo aver tentato in ogni modo di convincere qualche altra forza a trovare un accordo, stanotte hanno tirato fuori dal cappello due nomi come Boldrini e Grasso che possono piacere o no (a me per esempio Grasso mica piace…) però sono sicuramente seri e non si possono definire “della ka$ta” (povero ex-segretario autoreggente Franceschini, lui ci sperava…).
Le risate non sono mancate nemmeno oggi, a partire dal M5S che ha detto che queste scelte sono merito loro. Certo, tecnicamente hanno costretto il PD a cambiare cavalli, ma mi sembra tanto di vedere il marito che per far dispetto alla moglie si evira. E immagino qualcuno di loro si prenderà anche il merito dei voti che l’ex procuratore capo antimafia ha preso in più rispetto alla somma PD+SEL: tanto non c’è limite alla faccia tosta.
Ma per le risate, già ieri c’è stato il siparietto di Monti che va da Napolitano per dirgli “guarda, lascio l’interim alla Cancellieri così vado a fare il presidente del Senato e il mese prossimo il PresRep”, e Nappy che risponde in punta di fioretto costituzionale “col cazzo!” (scusate il linguaggio, ma il babelfish mi si è rotto). Stessa risposta data da quel giovincello di Emilio Colombo (la bamba fa bene, inutile) a Calderoli che si era improvvisato fine giurista e aveva cercato di convincere che alla quarta (e ultima possibile) votazione per il Senato la maggioranza relativa richiesta non fosse in realtà così relativa.
Boh: comincio a vedere uno spiraglio per questa legislatura, speriamo.

Ultimo aggiornamento: 2013-03-16 18:26

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