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io-2007

Letizia vuole risanare il bilancio comunale/3

È vero che avevo spedito un fax con l’istanza di cancellazione della cartella esattoriale per la multa che avevo preso – e pagato – quattro anni fa; però sono una persona che non si fida molto di queste diavolerie, e quindi ho pensato di tornare in via Rugabella e presentare l’istanza a mano. Spiego la cosa a un vigile, questo va dentro a chiedere, e mi dice “ma ce l’ha la cartella? sì? allora tenga qua il numerino”. Insomma, a quanto pare non è contemplata l’idea di una persona che consegni una domanda a mano: forse (forse) la raccomandata con ricevuta di ritorno è ammessa, ma non ci giurerei mica.
Esco un po’ incacchiato e me ne vado pedalon pedaloni a fare la seconda incombenza burocratica che mi toccava stamattina. Stranamente me la sbrigo in meno di dieci minuti: a questo punto mi dico “massì, tanto sono qua in centro, proviamo a vedere com’è la situazione della coda”. Io avevo avuto il numero 87 mentre alle 9 veniva chiamato il 23; alle 9:45 c’era il 60, al che mi sono deciso ad aspettare più o meno pazientemente, non senza prima essere nuovamente uscito a respirare un po’ di smog più fresco di quello interno.
Verso le 10:20 tocca finalmente a me. Arrivo allo sportello, tiro fuori la cartella esattoriale, e poi il verbale originale con pinzata l’email di poste.it per avvenuto pagamento. La tipa prende, guarda, non fa nemmeno un plissé e mi dice “Ah sì, capita sempre con quelli che hanno pagato online. Aspetti un attimo che le preparo l’annullamento della cartella”. Va a fotocopiarsi il tutto, compila un modulo al PC, mi consegna il foglio timbrato e si raccomanda di conservarlo per almeno cinque anni “che non si sa mai”.
Bene, spero che la storia sia davvero finita, anche se ormai non faccio più previsioni. Mi restano però dei dubbi. Com’è possibile che ci sia qualcuno che pazientemente copi tutti i numeri dai bollettini cartacei di C/C ricevuti dalle poste, e nessuno a cui sia venuto in mente che magari ci sono anche altri sistemi di ricezione dei dati? E cosa succede a chi non è fortunato come me che ha un orario flessibile, e deve pagarsi ore di permesso per mostrare che un ente pubblico ha commesso un errore?

io-2007

Comportamenti felini

Ieri sono tornato a casa verso le 18, e non solo mi sono trovato Ariel miagolante disperata come se non avesse visto pappa da due giorni, ma anche la porta del frigo spalancata, come usava fare un paio di anni fa. Come allora, non tocca nulla dentro il frigorifero, anche perché non c’è nulla che potrebbe mangiare: è proprio un segno che lascia per indicare di essere molto arrabbiata. Dopo aver cercato – mi sa inutilmente – di darle un condizionamento negativo per la cosa e avere lasciato ad entrambe un minispuntino, sono uscito per andare a perdermi (in bicicletta) tra gli svincoli autostradali e finire all’hotel Leonardo da Vinci a salutare la mia amica Patrizia che era lì per lavoro.
Torno a casa per cena, e prima di iniziare a mangiare io mi sono impegnato a riempire le due ciotole. Ariel, che era lì a farmi la posta – ma non aveva più aperto il frigo – si è subito messa a mangiare, mentre Momo stranamente non si è presentata: ho scoperto poi che quella pappa non le piaceva. Vado a prenderla nella sua cesta e me la porto in braccio in cucina, e parte una scena fantastica. Ariel stava mangiando dalla ciotola di sinistra come al suo solito: alza un attimo il muso, vede sua sorella… e immediatamente si sposta sulla ciotola di destra, per la serie “freghiamola finché non se accorge”. E non venitemi a dire che è puro istinto :-)

io-2007

Letizia vuole risanare il bilancio comunale/2

Vista l’impossibilità di avere una risposta dal numero verde – certo che quel poverino che tutte le volte che il telefono gli squilla butta giù la linea fa un lavoraccio… – stamattina ho provato a recarmi in via Rugabella dalla polizia municipale (insomma, i vigili). Praticamente ho preso il numero 85 mentre stava passando il 12; in dieci minuti si è passati dal 12 al 13. A dire il vero, c’era scritto che nella ben più vuota sezione “riscontri” tra gli argomenti trattabili c’era anche “verbale già pagato”; peccato che la cosa sia di un falso assolutamente clamoroso. E lo so bene che basta andare nell’altro ufficio e la cartella esattoriale me l’annullano, ma non mi pare il caso di perderci un’intera mattinata; se proprio devo farlo, vado in grande e faccio ricorso al giudice di pace.
Devo però dire che dopo un’ulteriore compulsata al chiarissssssimo e comprensibilisssssimo sito del comune di Milano mi è capitato un modulo che ho compilato e spedito via fax. Ho ancora dei dubbi se andare a consegnarlo anche di persona, però :-(
PS: sono le 15:51. Il numero verde in questo momento risponde, dicendo che il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12 e dalle 14 alle 16, oltre che il sabato mattina. Hanno dei problemi con gli orologi, mi sa.

io-2007

Letizia vuole risanare il bilancio comunale

La scorsa settimana trovo in buca delle lettere un avviso di posta in giacenza, proveniente da Esatri – Bologna. “Esatri” so bene che significa “esazione tributi”; non riesco però a capire cosa mai abbia fatto a Bologna. Vado comunque in posta, e scopro di non essere affatto il solo: hanno tutto uno scaffale di cartelle esattoriali. Quella a nome mio risulta essere di 115.56 euro, emessa dal comune di Milano (perché allora la spediscono da Bologna? misteri burocratici) relativa a “CONTRAV.COD.STRADA L.689/81 AMMINISTRAZIONE COMUNALE – ART 007 DIREZIONE CONSENTITA”, in data 10/01/03. (sì, quattro anni fa). In effetti, quattro anni fa non avevo ancora rottamato la mia vecchia Tipo, e quindi tecnicamente avrei anche potuto prenderla, la multa; solo che non si può pretendere che la memoria di una persona torni indietro di quattro anni.
Due giorni dopo, mentre mi faccio la doccia, arriva improvvisa l’illuminazione: in effetti avevo preso una multa perché avevo svoltato a sinistra dal controviale di viale Certosa (da buon torinese, per me era la cosa giusta da fare, ma non era così). E in effetti ne avevo anche scritto, il che prova vieppiù che io non sono una persona normale, e che i blog a qualcosa servono. A questo punto, scartabello tra le mie carte, e trovo il verbale della multa, assieme alla ricevuta di pagamento (beh, per la precisione la stampata con il codice relativo: ai tempi avevo un conto corrente postale, e quindi avevo fatto tutto via Internet).
Che fare ora? verso il fondo del plico speditomi, c’è scritto che posso presentare istanza scritta direttamente alla polizia municipale di Milano (che gentili, che sono…). Peccato che sul sito non sia assolutamente postato un esempio di domanda di istanza, e che gli orari del numero verde stampati sull’istanza in due punti diversi non coincidano per nulla.
Detto tutto questo, mi chiedo (a) se i vigili urbani milanesi o le poste italiane abbiano dei problemi con il pagamento delle multe online e non con il bollettino standard, e (b) se per puro caso il sindaco di Milano non stia cercando di vedere se statisticamente il numero di persone che non tengono da parte i bollettini di pagamento sia sufficientemente alto da rischiare di spendere un po’ di soldi di notifiche per ottenerne molti di più con i pagamenti.
Aggiornamento: sto cercando di fare il numero verde. Digito “4 – parla con un operatore”, mi sento la musichetta per un po’, e poi mi buttano giù la linea. Questo per tre volte di fila.

io-2007

nella periferica periferia

Quando stamattina mi sono alzato e ho tirato su le tapparelle, ho visto tutto lattiginoso. Poi mi sono ricordato che c’erano le tende: le ho tirate su e ho visto un albeggiare tipico milanese, con un pelo di foschia in direzione dei grattacieli di Porta Garibaldi ma con la luna che splendeva tranquillamente in cielo. Poi mi sono lavato, vestito, colazionato e sono uscito a prendere la mia simpatica metropolitana. Risalito in piazza Abbiategrasso, abbiamo trovato il nebiun che quest’anno sembra essere tornato ai fasti degli anni passati. Tanto per dire, dai binari del tram non si riusciva a vedere il Fiordaliso, quindi la visibilità dovrebbe essere stata inferiore ai cinquanta metri. I colleghi arrivati (in ritardo) via tangenziale hanno confermato che tutto il percorso, oltre che più trafficato del solito, era pieno di nebbia. Non dirò più di abitare in periferia :-)
Ciò detto, il nostro proxy deve patire la nebbia, visto che stamattina la connessione sembra essere a una velocità molto, ma molto inferiore ai 56k…

io-2007

https risolto!

Per tutti quelli che erano rimasti incuriositi dal pc di Anna che non permetteva più di collegarsi ai siti col protocollo https, comunico di avere risolto il problema. Nessun virus: semplicemente, il Norton Antivirus che avevo disinstallato per mettere AVG non si era disinstallato del tutto e faceva cybersquatting della connessione di Anna.
Eliminare tutte le tracce è stata una faticaccia: il programma che Symantec consigliava di usare al riguardo diceva infatti “non hai la versione giusta del programma”. Ho dunque usato Hijack This! per verificare quali erano tutti i programmi sotto Symantec e buttarli via; poi sono passato dal Task Manager per bloccare gli stessi programmi che stavano amabilmente girando; infine ho rinominato la cartella c:\Programmi\Files comuni\Symantec Shared e ho fatto un reboot. Tutte operazioni alla portata di un qualunque utente, come potete immaginare… e poi vi chiedete perché ho messo AVG Free al posto del Norton?

io-2007

nebiun

Oggi c’è stata nebbia per davvero, non come quella robetta che qui in città cercano di venderci per tale. Stamattina non si vedeva la circonvallazione da casa mia, e a Rozzano per tutto il giorno non si è mai alzata – non che la cosa non abbia i suoi lati positivi, si vede di meno!
Stasera in città non ce n’era più, ma Linate era bella tappata, e Anna ha avuto una bella fortuna a riuscire a partire. Speriamo in bene per domani.

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