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io, io-2007

Terry Pratchett (presentazione)

Dopo la presentazione tenuta a Bologna (trovate la recensione da BolsoBlog: è fatta molto meglio della mia, quindi se avete fretta andate a leggere lui) ieri Terry Pratchett era a Milano, presso la libreria Mondadori di via Marghera, ufficialmente per presentare Stelle cadenti che è appena stato tradotto da Salani.
Essendo la presentazione alle 18:30, sono arrivato alle 18:10; metà delle sedie erano già occupate, e le altre hanno trovato un proprietario in cinque minuti. Alla fine, quando Pterry è arrivato (con una ventina di minuti di ritardo) oltre alla sessantina di persone sedute ce n’erano almeno altrettante in piedi o per terra, compreso qualche lettore delle mie notiziole che si appaleserà sicuramente tra i commenti – eccetto MdI, che si sa che la sua religione glielo vieta. C’era solo un cappello da Wizzard; in compenso molti libri, con una proporzione direi quattro contro uno tra inglese e italiano, nonostante l’hint del banchetto di libri in fondo alla sala; alcuni dei libri in italiano erano poi copie di Buona apocalisse a tutti che è edito dalla concorrenza…
L’introduzione di Ranieri Polese è stata molto breve, per lasciare spazio a Pratchett. Terry ha una voce molto acuta, che non mi sarei aspettato. Parlava abbastanza lentamente; io, che considero l’inglese puramente una lingua scritta, capivo sui due terzi del tutto. Interessante comunque notare come tutti ridevano direttamente alle battute in inglese; o abbiamo una generazione di anglofoni convinti, oppure sono tutti molto bravi a seguire la mimica. La parte della “cacca di cavallo”, compresa la storia di lui bambino povero che non aveva gli acquarelli con oro e argento e doveva pagare un penny ai bambini più ricchi per potere intingere il pennello nei loro colori, è stata uguale a quella bolognese: da noi ha detto in più che stava pensando di usare “Cacca di cavallo” all’interno di un qualche libro del Discworld. Altre informazioni:
– L’anno prossimo festeggerà il venticinquesimo anniversario del Discworld non scrivendo un libro della saga. Vorrebbe scrivere un libro per bambini non-discworld “perché ci si può mettere dentro roba truculenta, e gli editori sono felici”.
– Gli piacerebbe fare un romanzo Discworld sul mondo del calcio, anche se afferma di essere nato senza il gene calciofilo e quindi ha dei problemi a capire il piacere delle lotte.
– Nonostante sia coautore di vari libri (Good Omens, The Science of Discworld…) si ritiene uno scrittore solitario. A una mia domanda su come si fosse trovato a scrivere con Jack Cohen e Ian Stewart, ha raccontato delle rispettive lauree honoris causa alla University of Warwick e alla Unseen University, compreso il latinorum che si traduceva più o meno come “per avere una capigliatura simile a quella di Albert Einstein”.
– I suoi personaggi preferiti sono Tiffany Aching, Granny Weatherwax, e soprattutto Vimes. Per la prima, si aspetta che in breve diverrà strega a tempo pieno, quindi finirà la saga dei Wee Free Men; sugli altri due dice che gli piace il contrasto tra loro che si ritengono misantropi mentre in realtà non lo sono. Si sente anche simile a Vimes.
Il giro finale di firme è stato con la gente che praticamente si inginocchiava, visto che Pratchett era seduto… in un certo senso un degno finale.

Ultimo aggiornamento: 2020-05-29 12:39

io-2007

piccole cause, grandi effetti

Stamattina ho trovato un traffico assolutamente incredibile per andare in ufficio. In bicicletta non cambia molto, ma mi stavo chiedendo come mai il casino natalizio partisse da prima di sant’Ambrogio. Poi, arrivato in ufficio, ho sentito un gran baccano per strada. Sono andato alla finestra e ho visto un corteo, immagino di quelli della casa occupata in via dei Transiti, che stava passando per via Giacosa. Il corteo consisteva di cinquanta persone scarse, più una ventina abbondante di poliziotti, una dozzina dei quali in tenuta antisommossa – assolutamente inutile, a parte l’inquinamento acustico non c’era nulla di cui preoccuparsi.
A parte la logica di avere una guardia ogni due manifestanti, ho come il sospetto che il corteo sia partito da piazzale Loreto e quindi sia stato lui a generare il grumo trombotico di traffico di stamattina. Direi che siamo molto vicini al collasso totale…

Ultimo aggiornamento: 2007-11-21 10:29

io-2007

Riciclatori milanesi?

Dopo un controllo presso il vicino, ho stabilito senza ombra di dubbio che è il mio lettore DVD ad avere perso il sincronismo. Il problema è che con ogni probabilità, se lo portassi a riparare, andrebbe a finire che ci spendo come per comprarne uno nuovo, e Ciò è Male. Non tanto per la spesa da fare, quanto perché sono ragionevolmente certo che uno che avesse le conoscenze necessarie e un po’ di tempo a disposizione se lo potrebbe riparare.
La domanda sorge spontanea: non è che sappiate di qualche gruppo di hacker milanesi che è capace di fare queste cose? Se ci fosse, potrei tranquillamente regalarglielo, e mi sentirei più tranquillo. (ah, sempre su riciclo: conoscete un posto dove riciclare i tappi di sughero delle bottiglie di vino? una volta li recuperavano al mercatino biologico di via Confalonieri, che però ormai è stato sfrattato dai Lavori Per La Città Della Moda :-( )

Ultimo aggiornamento: 2007-11-20 15:03

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Eolo, eventualmente Ezechiele

A proposito di tecnologia che mi si rivolta contro: stamattina sono arrivato in ufficio, ho acceso il pc, e invece di vedere la solita lucina verde se n’è accesa una rossa. Sul monitor è apparsa la minacciosa scritta “Le ventole non ventolano, io mi spengo” o qualcosa del genere in inglese, ed effettivamente il pc si è spento subito dopo. Io sono un ottimista, ho riprovato ad accendere il pc, ma il risultato è stato lo stesso.
Dopo il caffè obbligatorio per far partire i miei due neuroni e prima di arrischiarmi a fare il numero verde dell’assistenza delocalizzata, ho spostato a fatica il pc e ho soffiato con forza. Risultato: è ripartito come se nulla fosse. È bello sapere di essere una persona di qualche utilità spirometrica.

Ultimo aggiornamento: 2025-12-29 18:50

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La tecnologia riprende ad odiarmi

Venerdì sera Anna cerca di vedere un dvd che si era presa da Blockbuster, ma non funziona nulla. Così ad occhio si è perso il sincronismo tra lettore dvd e televisione, ma non saprei dire se il problema è sul dvd o sulla tv. Ha poi provato a vedere il film sul suo pc, ma si lamentava che ogni tanto l’immagine si bloccava. Quello almeno gliel’ho risolto: era il processo TeaTimer che non si fidava troppo dei virus all’interno del dischetto :-)
Ieri sera torno a casa, e il telecomando non mi apre la saracinesca del box. Faccio un po’ più di attenzione, e noto che il led spia si accende una sola volta: immagino che la pila si stia scaricando, e apro a mano con la chiave. Solo che poi scopro che non posso chiudere con il pulsantone dentro – la saracinesca è convinta di essere chiusa, e quindi cerca di aprirsi ancora di più. Chiudo a mano, e mi accorgo di non riuscire a bloccarla con la chiave; rimane ferma, ma leggermente aperta. Vabbè, mi giro per tornare a casa, tocco per sbaglio il telecomando… e la saracinesca sale. Fino a due terzi, ma sale. A questo punto con un po’ di contorsionismo la chiudo col pulsantone, e va tutto bene… almeno per quanto riguarda ieri.
Forse non dovrei toccare il PC.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-18 09:58

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Innovazioni

Dopo dieci giorni di riposo legato al raffreddorone (ce l’ho ancora, ma non si può esagerare!) stamattina sono andato in palestra e ho scoperto che finalmente avevano cambiato le macchine per fare i pesi, come promesso da mesi. A parte che io mi trovavo bene anche con le vecchie, la modifica dal mio punto di vista ha avuto come danno collaterale l’aggiunta di un numero incredibile di macchine per fare stepping e tutte quelle cose che non sono mai riuscito a capire perché le si fa in palestra e non camminando in giro, oltre al fatto che devo chiedere quali sono gli equivalenti di alcune delle macchine che usavo prima. Ma la cosa più divertente è che queste nuove macchine sono “designed and made in the U.S.A.” il che fa capire come il dollaro sia davvero calato di valore… e soprattutto fa sì che i pesi delle macchine in questione sono in libbre. In teoria non cambierebbe poi molto, visto che uno dovrebbe accorgersi se il peso che sta facendo è quello corretto oppure no; in pratica ho visto un bel foglio di carta appeso all’ingresso con tutte le conversioni lbs-Kg, fortunatamente arrotondate al chilogrammo.
In una notizia scorrelata, stasera mentre passavo all’Esselunga ho scoperto che non ci vuole più una moneta da 2 euro per prendere il carrello, ma una da un euro. Anche qua, grandi cartelloni in giro che diffondono la notizia. Capisco che sia più facile avere in tasca o nel borsellino una moneta da un euro che una da due, ma mi chiedo il perché di una simile spesa per rifare tutti i blocchi dei carrelli, e non fare come quegli altri supermercati che sono molto più liberali e ti lasciano usare i 50 centesimi, l’euro o i due euri… Ma forse questo è un modo per dire “noi non solo blocchiamo i prezzi dei cibi, ma abbassiamo anche quello dei carrelli!”

Ultimo aggiornamento: 2007-11-17 20:56

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Bollettino medico

Ieri sera sono rientrato a casa e avevo 37.3 di febbre. Sono poi andato a letto con 38.1 (e non oso pensare come sia andato il lavoro di traduzione). Stanotte non sono praticamente riuscito a dormire. Però stamattina ero a 36.6, e quindi sono uscito bello bello per cercare di lavorare un po’ – tanto devo fare cartware, non serve una grande attenzione. Vediamo quando schiatto.
Aggiornamento: (10 novembre) Stamattina la febbre era scesa a 36.1, probabilmente per merito della presenza di Anna :-)

Ultimo aggiornamento: 2007-11-09 09:17

io-2007

Checcarino!

Non riesco più a trovare la mia cravatta “Yellow Submarine”, e Ciò Non È Affatto Bello.
Oggi, quindi, ho dovuto scegliere un’altra cravatta per farmi immortalare. Spero apprezziate lo stesso lo sforzo che ho fatto, nonostante l’attacco influenzale di stanotte.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-08 11:33

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