Quanto è difficile processare dati online
Ricordate il treno che abbiamo preso domenica con ritardo maggiore di un’ora? Con le nuove norme (“ah, signora mia, è l’Europa che ci ha costretto a seguirle!”) In teoria avremmo diritto a un rimborso di ben il 25% del prezzo del biglietto. Addirittura (e qui in effetti c’è un obbligo europeo, mi sa) non come bonus ma come rimborso sulla carta di credito. In pratica?
La mia richiesta online ha dato questa risposta: «Il viaggio da lei effettuato non ha diritto ad un indennizzo. Di seguito il dettaglio: Evento non elaborato»
In effetti, leggendo attentamente qui, è chiarissimo che «Trascorsi 20 giorni dalla data del tuo viaggio (successivo al 13 dicembre 2009) puoi interrogare direttamente i sistemi informativi Trenitalia per verificare lammissibilità o meno del diritto allindennità (biglietterie, agenzie di viaggio, self-service, internet, Call Center) e poi chiedere presso le biglietterie di stazione o l’ agenzia di viaggio presso cui hai acquistato il biglietto:» [ecc.ecc.: il grassetto è mio]
Capisco ventiquattr’ore di attesa, ma VENTI GIORNI? Con dati che si suppone siano già disponibili online, visto che il ritardo me lo sono visto man mano con il telefonino? Faccio il dietrologo: secondo me è un gomblotto perché la gente così si dimentica di fare la richiesta.
