horror vacui
Ieri e oggi la pagina milanese delle lettere al Corriere ospita due interventi di persone che si sentono disturbate dal fatto che ATM non ha affatto pensato a rinominare la linea M5, che finalmente verrà inaugurata il prossimo 9 febbraio, in M4: prima di vedere circolare un treno sulla M4 aspetteremo se va molto bene altri due anni, e in questo lasso di tempo “tutti ci rideranno dietro”.
È chiaro che i numeri hanno poteri magici, e questo salto di numerazione potrebbe avere delle serie ripercussioni sulla sanità mentale di molti. Mi chiedo però come facciano questi molti a non sentirsi altrettanto sbalestrati notando che le linee tranviarie milanesi sono attualmente numerate 1, 2, 3, 4, 5, 7, 9, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24, 27, 31, 33. Peggio ancora, la 31 è relativamente recente: eppure ATM non ha pensato a denominarla 6 per ovviare almeno in minima parte alla parcellizzazione dei numeri di linea… Ma forse mi sono perso le accorate lettere di protesta che sicuramente vennero spedite anche allora.
(per i diversamente umoristi: i numeri di linea sono delle semplici etichette, e non hanno alcuna necessità di essere consecutivi)

![[V - IV = VII]](https://i0.wp.com/xmau.com/quizzini/q081a.png?w=1200)