Lavoratori della conoscenza
Immagino che la pubblica amministrazione non possa assumere, e quindi debba trovare risorse (nel senso di persone, non di soldi) in qualche modo. Ecco quindi che il MiBACT (la T sta per “turistici”, non sapevo che fosse stata aggiunta nella sigla del ministero) ha indetto un bando per uno stage per 500 giovani da formare per linventariazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale italiano.
Chi può partecipare a questo bando? Virginia ce lo spiega: occorre «Avere meno di 35 anni, una laurea o un diploma di archivistica col massimo dei voti, una qualificazione B2 in inglese», insomma non proprio l’ultimo arrivato (il che mi pare fondamentalmente corretto. L’impegno previsto è «dalle 30 alle 35 ore settimanali, senza successivi obblighi di assunzione»; purtroppo capita anche questo. Retribuzione? 5000 euro. Per dodici mesi. No, non cinquemila euro al mese per un anno: cinquemila euro in tutto.
Leggete per favore il commento di Virginia, perché qua l’unica cosa che posso aggiungere è che posso capire che non ci sono soldi, ma dare la mancetta in questo modo mi sembra solo umiliante.
